La nuova era della MotoGP si apre sotto il sole cocente della Thailandia, e i primi dieci minuti di libertà domenicale hanno già offerto una trama degna di un thriller psicologico. Sul tracciato del Chang International Circuit, il Warm-Up del GP di Thailandia ha ufficialmente dato il via alle ostilità del Mondiale 2026. Nonostante il cronometro premi un’Aprilia satellite, l’aria che si respira nel paddock di Buriram è quella di una partita a scacchi giocata a 300 km/h, dove ogni mossa sulle gomme media è studiata per sopravvivere ai 15:00 locali (le 09:00 in Italia), quando l’asfalto diventerà una fornace.
L’acuto di Raul Fernandez e l’ombra del dolore
A svettare nella nebbia mattutina della classifica è Raul Fernandez. Lo spagnolo del team Trackhouse Racing ha spinto la sua Aprilia fino a un convincente 1’29”645, dimostrando che la RS-GP ha trovato una base solida su questo tracciato. Tuttavia, la gioia nel box americano è mitigata dalla preoccupazione: Fernandez è apparso visibilmente sofferente a causa di un dolore ricorrente alla spalla, che lo ha costretto a un passaggio immediato in clinica mobile subito dopo il turno. In una gara che si preannuncia di resistenza pura, l’integrità fisica dello spagnolo sarà il primo grande punto interrogativo della stagione.
Alle sue spalle, i segnali sono incoraggianti per l’Italia. Fabio Di Giannantonio, con la Ducati del VR46 Racing Team, si è fermato a soli 117 millesimi dalla vetta, confermando un feeling eccellente con la Desmosedici. Terza piazza per un Marc Marquez che, al debutto ufficiale con i colori del Ducati Lenovo Team, sembra aver già trovato la quadra per essere della partita sin dal primo giro.
Strategie di conservazione: i campioni nascondono le carte
Mentre Fernandez cercava il tempo, i favoriti per il titolo hanno preferito lavorare nell’ombra. Marco Bezzecchi, scattato dalla pole position con la sua Aprilia ufficiale, ha chiuso il turno in sesta posizione. Il “Bez” non ha cercato il “time attack”, concentrandosi esclusivamente sul ritmo gara e sulla gestione del degrado gomma, che a Buriram rappresenta la vera variabile impazzita.
Ancora più emblematico il lavoro nel box di Francesco Bagnaia. L’otto volte campione del mondo (8° a +0.424) ha utilizzato i dieci minuti di warm-up come un mini-test tecnico. “Pecco” ha provato soluzioni diverse per stabilizzare l’anteriore della sua Ducati, un dettaglio fondamentale per affrontare le violente staccate del circuito thailandese. Poco distante da lui Pedro Acosta, ormai uomo di punta della KTM, e un ritrovato Luca Marini, settimo con la Honda e apparso molto più a suo agio rispetto alla passata stagione.
Gomma media e gestione termica: la chiave del successo
Il dato tecnico più rilevante emerso dalla mattinata è l’unanimità sulla scelta degli pneumatici. Tutti i 22 piloti in griglia hanno montato la mescola media al posteriore. Con temperature che nelle ore centrali supereranno i 35°C (con l’asfalto oltre i 50°C), la soft è stata scartata senza appello, giudicata troppo fragile per la distanza di gara.
Buriram non è solo velocità pura; è una prova di gestione termica dei freni e delle carcasse. Chi riuscirà a mantenere la gomma posteriore nel corretto “range” di temperatura negli ultimi cinque giri avrà in mano la vittoria del primo Gran Premio dell’anno.
Classifica Ufficiale Warm-Up MotoGP 2026
| Pos | Pilota | Team | Moto | Tempo | Distacco |
| 1 | Raul Fernandez | Trackhouse MotoGP Team | Aprilia | 1:29.645 | – |
| 2 | Fabio Di Giannantonio | VR46 Racing Team | Ducati | 1:29.762 | +0.117 |
| 3 | Marc Marquez | Ducati Lenovo Team | Ducati | 1:29.812 | +0.167 |
| 4 | Alex Marquez | Gresini Racing MotoGP | Ducati | 1:29.957 | +0.312 |
| 5 | Ai Ogura | Trackhouse MotoGP Team | Aprilia | 1:29.976 | +0.331 |
| 6 | Marco Bezzecchi | Aprilia Racing | Aprilia | 1:30.047 | +0.402 |
| 7 | Luca Marini | Honda HRC | Honda | 1:30.051 | +0.406 |
| 8 | Francesco Bagnaia | Ducati Lenovo Team | Ducati | 1:30.069 | +0.424 |
| 9 | Pedro Acosta | Red Bull KTM Factory | KTM | 1:30.087 | +0.442 |
| 10 | Johann Zarco | Castrol Honda LCR | Honda | 1:30.090 | +0.445 |
| 11 | Joan Mir | Honda HRC | Honda | 1:30.113 | +0.468 |
| 12 | Enea Bastianini | Red Bull KTM Tech3 | KTM | 1:30.276 | +0.631 |
| 13 | Maverick Viñales | Red Bull KTM Tech3 | KTM | 1:30.410 | +0.765 |
| 14 | Jorge Martin | Aprilia Racing | Aprilia | 1:30.416 | +0.771 |
| 15 | Diogo Moreira | Pro Honda LCR | Honda | 1:30.597 | +0.952 |
| 16 | Jack Miller | Prima Pramac Yamaha | Yamaha | 1:30.640 | +0.995 |
| 17 | Franco Morbidelli | VR46 Racing Team | Ducati | 1:30.652 | +1.007 |
| 18 | Fabio Quartararo | Monster Energy Yamaha | Yamaha | 1:30.713 | +1.068 |
| 19 | Brad Binder | Red Bull KTM Factory | KTM | 1:30.834 | +1.189 |
| 20 | Toprak Razgatlioglu | Prima Pramac Yamaha | Yamaha | 1:30.836 | +1.191 |
| 21 | Alex Rins | Monster Energy Yamaha | Yamaha | 1:30.924 | +1.279 |
| 22 | Michele Pirro | Ducati Lenovo Team | Ducati | 1:31.662 | +2.017 |

