Fonte: Instagram: alexmarquez73 https://www.instagram.com/p/DFr-43OSdwg/

I motori del Gran Premio di Malesia si sono riaccesi questa mattina sul circuito di Sepang in condizioni ambientali estreme, tipiche della Malesia equatoriale, preludio a una gara che si preannuncia durissima sul piano fisico e tecnico. Già nel Warm-up mattutino, l’atmosfera ha superato i 31°C, con l’asfalto che ha toccato i 43°C e continua a salire.

In questo inferno di calore, a dettare il passo è stato Alex Márquez (Ducati Gresini). Lo spagnolo ha messo a segno il miglior tempo in 1:58.979, ribadendo che le moto di Borgo Panigale sono le regine indiscusse del tracciato asiatico.

Ducati monopolizza la testa: Aldeguer cerca riscatto

Il Warm-up ha confermato la superiorità delle moto bolognesi, monopolizzando le primissime posizioni. Alle spalle di Alex Márquez si è piazzato il connazionale e compagno di squadra, Fermin Aldeguer, staccato di soli 97 millesimi. Aldeguer, che ieri è stato protagonista di una sfortunata penalità per problemi alla pressione dello pneumatico anteriore, ha mostrato un passo eccezionale, desideroso di riscattarsi nella gara lunga di oggi.

In terza posizione, a completare il dominio, c’è il vincitore della Sprint Race di ieri: Francesco Bagnaia (Ducati Factory). Il campione del mondo in carica ha fermato i cronometri sull’1:59.093, a 114 millesimi dalla vetta. Un distacco minimo che segnala la sua assoluta prontezza a giocarsi la vittoria nella gara cruciale, fondamentale per le dinamiche iridate.

Morbidelli quarto, l’Italia si prepara al duello

La bandiera italiana continua a sventolare nelle zone di vertice grazie all’ottima prova di Franco Morbidelli (Ducati Pertamina VR46). Dopo aver conquistato un podio incoraggiante nella Sprint, il pilota romano ha chiuso la sessione con il quarto tempo, a 332 millesimi da Márquez, confermando le buone sensazioni e l’ottimo setup trovato dal team.

Quinto posto per Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), un segnale incoraggiante per La Bestia che sta cercando di scuotersi dopo un periodo stagionale complesso. Dietro di lui, l’altra KTM Tech3 dello spagnolo Pol Espargarò in sesta piazza (+0.481). La Top Ten è stata completata da un sorprendente Luca Marini (Honda HRC), che ha chiuso ottavo (+0.607), preceduto da Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) settimo (+0.522).

I tanti nomi delusi: Bezzecchi e Di Giannantonio lontani

Non tutti i big sono riusciti a trovare il feeling ottimale per la gara. La sessione mattutina ha confermato le difficoltà già emerse nei giorni scorsi per alcuni protagonisti attesi.

Marco Bezzecchi (Aprilia) ha chiuso solo in dodicesima posizione, staccato di 762 millesimi da Márquez. Il “Bez” sembra non aver ancora trovato il giusto setting sulla pista malese, un elemento che lo obbligherà a una gara in rimonta.

Ancor più indietro Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina VR46), diciassettesimo a oltre un secondo e quattro decimi, in attesa di un guizzo che possa risollevare le sue ambizioni. Tra le wild card e i piloti in difficoltà, Michele Pirro (Ducati Factory) ha chiuso ventesimo, mentre Lorenzo Savadori (Aprilia) è risultato ventitreesimo e ultimo.

Tutti gli occhi sono ora puntati sull’asfalto arroventato di Sepang per la gara che deciderà le sorti del Gran Premio. La lotta, come sempre, si preannuncia epica.