MONTPELLIER (Francia) – C’era bisogno di aria fresca, di colpi fluidi e, soprattutto, di una vittoria scacciacrisi. Luca Nardi la trova sul cemento indoor di Montpellier, bagnando il suo esordio nel torneo francese con una prestazione di rara solidità. Il marchigiano ha superato il georgiano Nikoloz Basilashvili con un doppio 6-3 in appena sessantacinque minuti, mettendo fine a un inizio di 2026 avaro di soddisfazioni e staccando il pass per gli ottavi di finale.
Il guizzo nel primo set: Nardi cambia marcia
L’avvio di match è un classico studio balistico tra due giocatori che amano colpire forte. Basilashvili parte centrato al servizio, ma l’equilibrio è solo apparente. La svolta arriva nel “fatidico” settimo game: Nardi alza il volume del suo tennis, risponde profondo e obbliga il georgiano a giocare palle sempre più scomode.
Alla seconda occasione utile, l’azzurro mette a segno il break del 4-3, confermato poi da un turno di battuta autoritario. La fiducia del pesarese cresce a vista d’occhio, mentre il gioco di Basilashvili inizia a mostrare le prime crepe sotto la pressione costante dell’italiano, che chiude il parziale strappando nuovamente il servizio per il 6-3.
Precisione chirurgica: la gestione del secondo parziale
Nella seconda partita, Nardi dimostra di aver imparato a gestire i momenti di inerzia. Nonostante due palle break non sfruttate in apertura, il marchigiano non si scompone, continuando a servire con medie altissime. Basilashvili tenta di restare aggrappato al match, ma la differenza tra i due oggi è tutta nella colonna degli errori non forzati.
L’equilibrio si spezza definitivamente nell’ottavo gioco: un altro break chirurgico porta Nardi a servire per il match. Al secondo match point, l’azzurro chiude la pratica, sigillando una vittoria che è un iniezione di fiducia pura per il prosieguo della stagione.
Numeri da “Top”: un muro di efficacia
Le statistiche raccontano una partita dominata mentalmente e tecnicamente. Nardi ha servito il 61% di prime palle, ma è la resa a impressionare: 83% di punti vinti sulla prima e un eccellente 79% sulla seconda. L’italiano ha concesso una sola palla break in tutto il match, salvandola con freddezza.
Il dato più emblematico riguarda però la pulizia del gioco: solo 11 errori gratuiti a fronte di 9 vincenti, contro i ben 34 errori commessi da un Basilashvili falloso e incapace di trovare contromisure al tennis geometrico del nostro portacolori.
Ottavi tricolori: sfida a Flavio Cobolli
Il successo odierno regala a Nardi non solo i punti per risalire la china, ma anche la prospettiva di un derby affascinante. Domani, infatti, la sfida si farà ancora più calda: dall’altra parte della rete troverà Flavio Cobolli, testa di serie numero due del tabellone. Un incrocio tra giovani realtà del tennis italiano che promette scintille e garantisce già un azzurro nei quarti di finale del torneo transalpino.

