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Phoenix firma l’impresa contro la capolista OKC con un canestro allo scadere. I Lakers rimontano Memphis nel segno dello sloveno, mentre Detroit e Orlando continuano a stupire. Ecco il recap completo delle otto sfide NBA.

La domenica notte della NBA non è stata una semplice sequenza di partite, ma un vero e proprio romanzo d’appendice scritto tra i parquet di tutta America. Dalle vette dell’Arizona alle luci di Hollywood, la lega ha offerto uno spettacolo fatto di rimonte impossibili, conferme inattese e, soprattutto, quel pizzico di dramma sportivo che solo un buzzer beater può regalare. Se Phoenix e Los Angeles si prendono le copertine per il peso specifico delle loro vittorie, Detroit e Orlando dimostrano che le gerarchie della Eastern Conference sono tutt’altro che scritte.

L’urlo di Phoenix: Devin Booker spegne il tuono

Il Footprint Center è diventato teatro della sorpresa più fragorosa della notte. Di fronte c’erano i Phoenix Suns e gli Oklahoma City Thunder, questi ultimi arrivati in Arizona con il gallone di miglior squadra della lega per record e solidità. Per lunghi tratti, la partita è sembrata seguire il copione previsto: OKC ha toccato il +18 nel secondo quarto, con Shai Gilgeous-Alexander (25 punti) a dettare ritmi da MVP.

Ma i Suns di quest’anno hanno la pelle dura. La rimonta è stata costruita mattone dopo mattone, grazie all’inattesa esplosione di Jordan Goodwin, autore di una prestazione da 26 punti e ben 8 triple. Il finale è stato un thriller: con il punteggio in bilico, la palla è finita nelle mani dell’uomo franchigia. Devin Booker ha segnato il canestro del sorpasso a soli 0.7 secondi dalla sirena, lasciando Ajay Mitchell con un pugno di mosche nel disperato tentativo finale. Il 108-105 finale non è solo una vittoria, è un messaggio a tutta la Western Conference.

Luka-Mania a Los Angeles: i Lakers ribaltano i Grizzlies

Se a Phoenix si è goduto per un canestro, alla Crypto.com Arena di Los Angeles si è celebrata la maestosità di Luka Doncic. I Lakers, sotto di 11 lunghezze nel terzo quarto contro dei mai domi Memphis Grizzlies, si sono aggrappati allo sloveno per evitare l’ennesimo passo falso casalingo. Doncic ha risposto con una prestazione “monumentale”: 36 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, sfiorando l’ennesima tripla doppia.

Supportato da un LeBron James in versione facilitatore (26 punti e 10 assist), Luka ha preso in mano le redini del gioco nell’ultimo periodo, segnando una serie di canestri di pura onnipotenza cestistica che hanno fiaccato la resistenza di Memphis. I Grizzlies, ancora orfani di Ja Morant, hanno trovato in Wells (23 punti) un terminale affidabile, ma non sono riusciti a contenere l’ondata gialloviola nel finale (120-114).

East Side Stories: Detroit eroica, Orlando implacabile

Spostandoci a Est, la notizia del giorno è il successo dei Detroit Pistons a Cleveland. Nonostante le pesanti assenze, i ragazzi di Motor City hanno espugnato la Rocket Arena per 114-110. Il protagonista assoluto è stato Daniss Jenkins, capace di segnare 21 dei suoi 25 punti totali in un secondo quarto fantascientifico. Insieme a lui, il solito Cade Cunningham (27 punti) ha gestito i possessi chiave, mentre il tap-in di Ausar Thompson ha messo il sigillo su una vittoria ottenuta anche grazie a una freddezza olimpica dalla lunetta (21/21 di squadra).

Nel frattempo, gli Orlando Magic continuano a tormentare gli Indiana Pacers. Il 135-127 finale rappresenta la dodicesima vittoria consecutiva dei Magic contro i rivali, una vera e propria maledizione sportiva. Desmond Bane (31 punti) e un solido Paolo Banchero (28 punti e 12 rimbalzi) hanno respinto l’assalto di un Pascal Siakam da 34 punti, confermando Orlando come una delle realtà più fisiche e difficili da affrontare in tutta la NBA.

Le altre dal campo: crollano i Nuggets, volano i Bucks

  • Brooklyn-Denver (127-115): Senza Jokic, i Nuggets sembrano aver perso la bussola. Michael Porter Jr. ha punito i suoi ex compagni con una prestazione a tutto tondo (27 punti, 11 rimbalzi), mentre i Nets hanno spaccato la gara con un terzo quarto da 41 punti complessivi.
  • Sacramento-Milwaukee (98-115): Giannis Antetokounmpo ha dominato l’area dei Kings con 37 punti e 11 rimbalzi. Nonostante il rientro di LaVine tra le fila di Sacramento, i Bucks hanno mantenuto il controllo per tutta la sfida, centrando la quinta vittoria nelle ultime sette gare.
  • Minnesota-Washington (141-115): Passeggiata di salute per i Timberwolves. Anthony Edwards ne ha messi 35 in scioltezza, con Rudy Gobert a fare la voce grossa sotto i tabelloni (14 rimbalzi). Gara chiusa già all’intervallo.
  • Miami-New Orleans (125-106): Serata storica per Norman Powell, che ha abbattuto i Pelicans con 9 triple (record in carriera) per 34 punti totali. New Orleans, al settimo KO di fila, ha visto Zion Williamson eclissarsi totalmente nella ripresa.

Tabellino Risultati NBA (Notte del 5 Gennaio 2026)

IncontroRisultato FinaleTop Scorer
Cleveland Cavaliers – Detroit Pistons110-114Mitchell (30) / Cunningham (27)
Orlando Magic – Indiana Pacers135-127Bane (31) / Siakam (34)
Brooklyn Nets – Denver Nuggets127-115Porter Jr. (27) / Murray (27)
Washington Wizards – Minnesota Timberwolves115-141Edwards (35) / Kuzma (22)
Miami Heat – New Orleans Pelicans125-106Powell (34) / Murphy III (27)
Phoenix Suns – Oklahoma City Thunder108-105Goodwin (26) / Gilgeous-Alexander (25)
Sacramento Kings – Milwaukee Bucks98-115Antetokounmpo (37) / Westbrook (21)
Los Angeles Lakers – Memphis Grizzlies120-114Doncic (36) / Wells (23)