Fonte: Instagram: timberwolves https://www.instagram.com/p/DTZPNQZEb5P/

La domenica della NBA non è stata solo una maratona di canestri, ma un vero e proprio concentrato di adrenalina che ha regalato verdetti pesanti e colpi di scena inaspettati. Dalle sfide di prima serata italiana fino ai duelli più profondi della notte, il parquet ha parlato chiaro: le gerarchie della lega sono in continuo fermento, tra conferme di leadership e misteri che avvolgono i nostri portacolori.

La beffa di San Antonio e il volo di OKC

Il palcoscenico principale se lo sono preso Minnesota Timberwolves e San Antonio Spurs. Victor Wembanyama ha messo in piedi una prestazione mostruosa da 29 punti, ma non è bastato per domare i lupi di Minneapolis. Anthony Edwards, con il sangue freddo dei grandi, ha firmato il sorpasso decisivo a 16 secondi dalla sirena, spegnendo le speranze texane proprio sul più bello (104-103).

Nel frattempo, gli Oklahoma City Thunder consolidano il miglior record della lega travolgendo i Miami Heat. Shai Gilgeous-Alexander (29 punti) continua la sua marcia da MVP, ma la notizia che scuote l’ambiente italiano riguarda Simone Fontecchio. L’azzurro è rimasto in campo per un “misterioso” minuto e 38 secondi (giusto il tempo di segnare 3 punti e catturare 2 rimbalzi). Dietro questo minutaggio azzerato si rincorrono voci insistenti di mercato: si parla di una maxi-trade che coinvolgerebbe Miami, i Grizzlies e i Thunder, con Fontecchio e Tyler Herro destinati a Memphis in cambio di Ja Morant.

Denver regge senza Jokic, crollo Warriors

A Denver è andata in scena la prova di forza dei Nuggets. Nonostante l’assenza del leader Nikola Jokic, la squadra ha dimostrato di avere un’anima collettiva, superando i Bucks di Giannis Antetokounmpo. La tripla doppia sfiorata dal “Greek Freak” (31-8-11) è stata neutralizzata dalla fiammata di Tim Hardaway Jr. in uscita dalla panchina.

Momento nero, invece, per i Golden State Warriors. Non sono bastati i 31 punti di Curry e i 30 di Jimmy Butler per arginare la coralità degli Atlanta Hawks, trascinati da un Jalen Johnson in versione extralarge. Continua anche la crisi di Houston, trafitta dai Sacramento Kings di un eterno DeMar DeRozan, nonostante i 23 punti di Kevin Durant per i texani.

New York e Toronto: vittorie di carattere

Spostandoci a Est, i Knicks confermano il loro stato di grazia espugnando il campo di Portland grazie a un Jalen Brunson sempre più padrone della squadra. Ma la partita più emozionante della notte è stata senza dubbio quella di Toronto: i Raptors hanno piegato i 76ers solo dopo un tempo supplementare, con Scottie Barnes freddissimo dalla lunetta per il punto del definitivo +1.

RISULTATI DELLA NOTTE NBA (12 GENNAIO 2026)

MatchRisultatoLeader Punti
Orlando Magic – New Orleans Pelicans128 – 118Bane (27)
Memphis Grizzlies – Brooklyn Nets103 – 98Coward (21)
Toronto Raptors – Philadelphia 76ers116 – 115 (OT)Maxey (38)
Portland Trail Blazers – New York Knicks114 – 123Brunson (26)
Minnesota T-Wolves – San Antonio Spurs104 – 103Wembanyama (29)
Oklahoma City Thunder – Miami Heat124 – 112Gilgeous-Alex. (29)
Denver Nuggets – Milwaukee Bucks108 – 104Antetokounmpo (31)
Phoenix Suns – Washington Wizards112 – 93O’Neale (19)
Golden State Warriors – Atlanta Hawks111 – 124Curry (31)
Sacramento Kings – Houston Rockets111 – 98A. Thompson (31)