Fonte: Instagram: laclippers https://www.instagram.com/p/DTmaWYuCDAo/

La notte NBA del 17 gennaio 2026 ha regalato spettacolo ed emozioni forti attraverso sei sfide che rimescolano le gerarchie di entrambe le Conference. Se i riflettori erano puntati sul big match della Western Conference, a rubare la scena sono state le prestazioni individuali leggendarie: da un James Harden in formato MVP a una nuova stella che brilla nel firmamento di Cleveland.

Harden domina l’overtime: i Clippers non si fermano più

La “clutch gene” di James Harden è ancora intatta. I Los Angeles Clippers centrano la quinta vittoria consecutiva, ma per piegare i Toronto Raptors (121-117) è servito un tempo supplementare e tutto il genio del “Barba”. Harden ha messo la sua firma indelebile sulla partita con una doppia doppia monumentale da 31 punti e 10 assist, prendendo per mano la squadra nel momento più critico.

Dopo aver orchestrato la rimonta nei minuti finali dei regolamentari, l’ex Rockets ha letteralmente dominato l’overtime, segnando i canestri che hanno gelato il pubblico canadese. Per Toronto resta l’amaro in bocca per una prova d’orgoglio guidata da Scottie Barnes (24 punti), ma insufficiente a contenere l’onda d’urto californiana nei momenti decisivi.

Jaylon Tyson da record: Cleveland espugna Philadelphia

I Cleveland Cavaliers si confermano la “bestia nera” dei Philadelphia 76ers. Per la seconda volta in pochi giorni, i Cavs superano i Sixers, stavolta con un 117-115 maturato in un finale vietato ai deboli di cuore. La copertina del match è tutta per Jaylon Tyson: il rookie (o meglio, la sorpresa della stagione) ha polverizzato il proprio record personale segnando 39 punti.

È stato proprio Tyson a inventare l’assist decisivo per la schiacciata di Evan Mobley a soli 4 secondi dalla sirena, spezzando l’equilibrio di un quarto quarto dominato dagli ospiti (33-24). A Philadelphia non sono bastati i 33 punti di Joel Embiid, apparso frustrato dalla difesa asfissiante di Cleveland nei possessi che contano.

Kevin Durant trascina i Rockets nel big match a Ovest

A Houston andava in scena una potenziale anteprima delle finali di Conference tra i Rockets e i Minnesota Timberwolves. A spuntarla sono stati i padroni di casa (110-105) grazie a una prestazione vintage di Kevin Durant. “KD” ha mostrato il suo intero arsenale offensivo chiudendo con 39 punti e 7 assist, ben supportato da un Alperen Sengun dominante sotto i tabelloni (25 punti e 14 rimbalzi).

Minnesota, ancora orfana della sua stella Anthony Edwards, ha trovato in Julius Randle un degno sostituto (39 punti anche per lui), ma è crollata sotto i colpi della maggiore precisione balistica di Houston nei minuti finali.

Westbrook e Sabonis sorridono a Sacramento; Indiana scopre Huff

Nelle altre sfide della notte, i Sacramento Kings hanno travolto gli Washington Wizards 128-115. La notizia più bella per i californiani è il ritorno sul parquet di Domantas Sabonis, che pur partendo dalla panchina ha collezionato 13 punti in 21 minuti. A guidare l’attacco ci ha pensato un energico Russell Westbrook da 26 punti, mentre Washington continua a faticare in attesa del debutto di Trae Young.

Vittoria al cardiopalma per i Brooklyn Nets sui Chicago Bulls (112-109): un canestro pesante di Michael Porter Jr. (26 punti) ha respinto il tentativo di rimonta dei Bulls, che erano stati capaci di ricucire uno strappo di 17 lunghezze. Infine, serata indimenticabile per Jay Huff: il lungo degli Indiana Pacers ha firmato il suo career high da 29 punti nel successo 127-119 contro i New Orleans Pelicans.


Tabellino Risultati NBA – 17 Gennaio 2026

PartitaRisultato FinaleTop Scorer
Indiana Pacers – New Orleans Pelicans127-119Jay Huff (29)
Philadelphia 76ers – Cleveland Cavaliers115-117Jaylon Tyson (39)
Brooklyn Nets – Chicago Bulls112-109Michael Porter Jr (26)
Toronto Raptors – LA Clippers117-121 (dts)James Harden (31)
Houston Rockets – Minnesota Timberwolves110-105Kevin Durant (39)
Sacramento Kings – Washington Wizards128-115Russell Westbrook (26)