La notte NBA del 3 marzo 2026 consegna agli archivi una serie di verdetti pesanti, scritti quasi interamente lontano dalle mura amiche. Se il palcoscenico di Salt Lake City ha celebrato la ferocia agonistica di un Jamal Murray in formato MVP, Milwaukee ha dovuto fare i conti con la brutale efficienza dei Boston Celtics, capaci di trasformare il ritorno in campo di Giannis Antetokounmpo in un incubo a tinte biancoverdi.
Jamal Murray espugna lo Utah: 45 punti di pura onnipotenza
Il duello tra Utah Jazz e Denver Nuggets non è stata una semplice partita di regular season, ma una battaglia di logoramento risolta solo dai dettagli e dal talento purissimo. I Nuggets passano 128-125, ma devono ringraziare un Jamal Murray semplicemente celestiale. La guardia canadese ha letteralmente caricato i campioni 2023 sulle spalle, chiudendo con un tabellino da 45 punti e mostrandosi glaciale nei momenti in cui la palla pesava quintali.
Nonostante l’assenza di Lauri Markkanen, Utah ha venduto carissima la pelle. I giovani Kyle Filipowski (19 punti) e Ace Bailey (18) hanno tenuto i Jazz in linea di galleggiamento fino all’ultimo respiro. Il finale è stato un thriller: Murray segna i liberi del sorpasso a 31 secondi dalla fine, poi la difesa di Denver si erge a protagonista. Una stoppata su Keyonte George, convalidata solo dopo un lungo consulto al monitor, ha spento le speranze di sorpasso dei padroni di casa. Nikola Jokic, autore di una gara solida da 22 punti e 12 rimbalzi, ha sigillato il match dalla lunetta, mentre la tripla della disperazione di George si è infranta sul ferro, condannando Utah alla sesta sconfitta di fila.
Boston, lezione di forza a Milwaukee: Pritchard e il fattore González
Se a Ovest si è lottato fino all’ultimo possesso, nel Wisconsin si è assistito a una dimostrazione di superiorità imbarazzante. I Boston Celtics travolgono i Milwaukee Bucks 108-81, e lo fanno senza Jaylen Brown. Il ritorno di Giannis Antetokounmpo (19 punti e 11 rimbalzi in 25 minuti dopo l’infortunio al polpaccio) avrebbe dovuto ridare slancio ai padroni di casa, ma Boston ha risposto con un’organizzazione corale perfetta.
La scena è stata rubata da Payton Pritchard, autore di 25 punti e 9 assist, ma soprattutto dal rookie Hugo González. Il giovane spagnolo ha messo a referto una prova mostruosa da 18 punti e 16 rimbalzi, dominando sotto le plance e dimostrando una maturità atletica fuori dal comune per la sua età. La partita si è spaccata tra il primo e il secondo quarto, quando i Celtics hanno piazzato un parziale di 24-5 che ha svuotato il Fiserv Forum di ogni entusiasmo. Per Milwaukee è la terza caduta consecutiva, un campanello d’allarme che inizia a suonare forte.
Houston resiste ai nervi tesi: espulso Trae Young
Gara ad alta tensione in Texas, dove gli Houston Rockets superano i Washington Wizards 123-118. Il match è stato segnato dall’espulsione di Trae Young, cacciato nel terzo quarto per aver abbandonato l’area della panchina durante un alterco in campo. L’episodio avrebbe potuto destabilizzare Houston, che invece ha trovato in Alperen Sengun un totem insuperabile: 32 punti e 13 rimbalzi per il centro turco.
Al suo fianco, un Kevin Durant chirurgico ha aggiunto 30 punti, con un perfetto 11/11 ai tiri liberi che ha spento ogni velleità di rimonta dei Wizards. Washington, aggrappata ai 23 punti del promettente Bilal Coulibaly, era riuscita a risalire dal -19, ma l’esperienza dei veterani di Houston ha blindato il risultato nei possessi decisivi.
Clippers, rimonta da urlo nel derby della California
A San Francisco, i Los Angeles Clippers completano un’impresa che sembrava impossibile, rimontando 17 punti di svantaggio ai Golden State Warriors per vincere 114-101. Senza l’infortunato Stephen Curry, i Warriors avevano illuso i propri tifosi con un primo tempo brillante guidato da Brandin Podziemski (22 punti).
Tuttavia, nella ripresa è salito in cattedra Kawhi Leonard. “The Claw” ha chiuso con 23 punti e 8 rimbalzi, guidando la riscossa fisica dei Clippers. Fondamentale l’apporto dell’esordiente Darius Garland, arrivato via trade e subito decisivo con 12 punti e la tripla che ha girato l’inerzia del match nel terzo parziale. Golden State è crollata fisicamente nell’ultimo quarto, incassando la quinta sconfitta nelle ultime sette uscite e confermando un periodo di profonda crisi tecnica.
TABELLINO RISULTATI NBA (3 MARZO 2026)
| INCONTRO | RISULTATO | TOP SCORER |
| Washington Wizards – Houston Rockets | 118-123 | Sengun (32), Durant (30) |
| Milwaukee Bucks – Boston Celtics | 81-108 | Pritchard (25), Antetokounmpo (19) |
| Utah Jazz – Denver Nuggets | 125-128 | Murray (45), Jokic (22) |
| G.S. Warriors – L.A. Clippers | 101-114 | Leonard (23), Podziemski (22) |

