A pochi chilometri dal traguardo della stagione 2025-2026, la notte NBA regala conferme pesanti e spettacolo puro. I Thunder asfaltano i Clippers e blindano il miglior record della lega, mentre Detroit si prepara ai playoff da regina dell’Est. Banchero brilla a Orlando, Booker schianta i nuovi Mavericks.
Mentre il calendario della stagione regolare sfoglia le sue ultime pagine, l’intensità sui parquet americani raggiunge livelli da post-season. La notte appena trascorsa ha sancito definitivamente le gerarchie di una stagione che vede i giovani giganti di Oklahoma City e la rinascita di Detroit come temi dominanti. Sette partite, sette storie diverse, ma un unico comune denominatore: l’attesa per i playoff è ormai spasmodica.
Thunder e Pistons: i due volti del dominio
I campioni in carica non hanno intenzione di abdicare. Gli Oklahoma City Thunder (64-16) hanno dato una dimostrazione di forza brutale alla Intuit Dome contro i Clippers. Un 128-110 che porta la firma indelebile di Chet Holmgren, dominatore del pitturato con 30 punti e 14 rimbalzi. Accanto a lui, il solito Shai Gilgeous-Alexander ha agito da chirurgo (20 punti e 11 assist), rendendo vano il tentativo di resistenza di un generoso Kawhi Leonard.
Sull’altra costa, i Detroit Pistons (58-22) hanno trasformato la sfida contro i Milwaukee Bucks in un allenamento agonistico. Il 137-111 finale racconta di una squadra che ha trovato in Cade Cunningham il leader totale (13 punti e 10 assist), capace di attivare un monumentale Jalen Duren (21 punti). Per i Bucks, in una stagione difficile, resta solo la soddisfazione della tripla doppia di Jericho Sims.
La magia di Banchero e la furia di Mitchell
A Orlando, la stella di Paolo Banchero continua a brillare di una luce propria. Nel successo per 132-120 sui Minnesota Timberwolves, l’italo-americano ha sfiorato la perfezione con una prova da 20 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, guidando i Magic a una vittoria fondamentale per il piazzamento playoff. Nonostante i 33 punti del rookie Shannon Jr. per Minnesota, la profondità dei Magic ha fatto la differenza nella ripresa.
Spettacolo anche alla Rocket Mortgage FieldHouse, dove i Cleveland Cavaliers hanno messo in scena una rimonta d’altri tempi contro gli Hawks. Sotto di 11 lunghezze dopo il secondo quarto, i Cavs hanno scatenato l’inferno nel terzo periodo (parziale di 44-20) trascinati da un Donovan Mitchell da 31 punti e dall’energia di Evan Mobley. Atlanta, nonostante un James Harden ancora capace di lampi di classe, si è dovuta inchinare alla furia dei padroni di casa.
Jokic è una sentenza, Booker “stoppa” i Mavs
Non sarebbe una notte NBA senza una tripla doppia di Nikola Jokic. Il serbo ha guidato i Denver Nuggets al successo contro Memphis (136-119) con una naturalezza quasi irritante: 14 punti, 16 rimbalzi e 10 assist. Quando il “Joker” gioca così e Jamal Murray (26 punti) ritrova il suo smalto, Denver torna a fare paura a tutti.
Nelle ultime gare della notte, i San Antonio Spurs (61-19) hanno dimostrato di saper vincere anche senza l’alieno Victor Wembanyama. De’Aaron Fox ha preso per mano i texani con 25 punti contro Portland, confermando che il sistema di Popovich è oliato alla perfezione. Infine, a Phoenix, Devin Booker ha ricordato al mondo perché è una delle guardie più letali del pianeta: 37 punti e 9 assist per piegare i Dallas Mavericks di Cooper Flagg e Khaman Maluach, ancora troppo acerbi per espugnare l’Arizona.
IL RIEPILOGO: TUTTI I RISULTATI DELLA NOTTE
| Partita | Risultato Finale | Top Scorer |
| Orlando Magic – Minnesota Timberwolves | 132-120 | T. Shannon Jr. (33) |
| Cleveland Cavaliers – Atlanta Hawks | 122-116 | D. Mitchell (31) |
| Detroit Pistons – Milwaukee Bucks | 137-111 | R. Rollins (23) |
| Denver Nuggets – Memphis Grizzlies | 136-119 | C. Coward (27) |
| San Antonio Spurs – Portland Trail Blazers | 112-101 | D. Avdija (29) |
| LA Clippers – Oklahoma City Thunder | 110-128 | C. Holmgren (30) |
| Phoenix Suns – Dallas Mavericks | 112-107 | D. Booker (37) |
Il punto tecnico: La supremazia di Oklahoma City (64 vittorie) evidenzia come il modello basato su lunghi moderni e ultra-mobili (Holmgren) stia riscrivendo i manuali della lega. In controtendenza, la solidità dei Pistons a Est premia la continuità di un progetto che mette la regia di Cunningham al centro di tutto. Con l’avvicinarsi dei playoff, la gestione dei carichi fisici (vedi il riposo di Wembanyama) diventerà la variabile chiave per le contender.

