NEW YORK – L’ultima notte di NBA prima della pausa per l’All-Star Game è stata un concentrato di emozioni, record infranti e conferme tricolori. Con ben quattordici match in programma, la lega ha offerto uno spettacolo totale che va dalla precisione chirurgica di Simone Fontecchio alla furia devastante dei New York Knicks, passando per l’ennesima perla statistica di Nikola Jokic. È una lega che si ferma per il weekend delle stelle con gerarchie sempre più definite a Ovest e una lotta serrata per i piazzamenti playoff a Est.
Fontecchio “Clutch”: Miami espugna New Orleans
C’è la firma di Simone Fontecchio nel successo pesante dei Miami Heat in Louisiana. In una serata dove le rotazioni di coach Spoelstra erano ridotte all’osso, l’azzurro ha dimostrato una volta di più di essere un elemento imprescindibile. Non sono solo i 15 punti a referto a fare notizia, ma il “peso” specifico della sua tripla dall’angolo nel finale, quella che ha spento definitivamente le speranze di rimonta dei Pelicans.
Miami ha costruito la vittoria (123-111) sulla solidità di Bam Adebayo (27 punti e 14 rimbalzi) e sull’energia di Jaquez Jr. Non sono bastati i 26 punti di un muscolare Zion Williamson a New Orleans, trafitta proprio nel terzo quarto dall’allungo decisivo dei floridiani, che ora possono guardare alla pausa con un record incoraggiante di 29-27.
Uragano Knicks a Philadelphia: -49 per i Sixers
Se a New Orleans si è giocato sul filo, al Wells Fargo Center di Philadelphia si è assistito a una vera e propria esecuzione sportiva. I New York Knicks hanno travolto i 76ers con un imbarazzante 138-89. Senza Joel Embiid, Philadelphia è parsa un pugile suonato sin dai primi minuti.
La coppia composta da Jose Alvarado (26 punti e una pioggia di triple) e Mikal Bridges (22 punti) ha tracciato il solco già nel primo tempo, chiuso con un vantaggio siderale di 30 punti. New York ha giocato un basket corale sublime, distribuendo 41 assist e tirando con il 58% dal campo. Per Maxey (32 punti) è stata una serata di amara solitudine agonistica.
Jokic infinito, OKC padrona del West
A Denver, Nikola Jokic ha deciso di aggiornare i libri di storia. Il serbo ha messo a referto la tripla doppia numero 184 della sua leggendaria carriera (26 punti, 15 rimbalzi, 11 assist) per piegare la resistenza dei Memphis Grizzlies (122-116). Nonostante il tentativo di rimonta finale degli ospiti, la freddezza di Jamal Murray dalla lunetta ha blindato il risultato.
Chi invece non ha avuto bisogno di sudare nel finale sono gli Oklahoma City Thunder. Trascinati da un Jalen Williams dominante (28 punti), i Thunder hanno scherzato con i Phoenix Suns, vincendo 136-109 e volando sul +37 a metà gara. OKC consolida così il miglior record della NBA (42-13), confermandosi come la vera pretendente al trono della Western Conference.
Kawhi Leonard “Ice Man” e lo show di Randle
La notte ha regalato finali al cardiopalma anche in Texas. Kawhi Leonard ha indossato il mantello da supereroe per i Los Angeles Clippers, segnando il canestro del sorpasso con fallo subito a soli 2 secondi dalla sirena contro Houston (105-102). Una prestazione da 27 punti (19 dei quali nel solo quarto periodo) che ha vanificato la rimonta dei Rockets guidata da Kevin Durant.
A Minnesota, invece, lo spettacolo è stato tutto di Julius Randle. L’ala dei Timberwolves ha martellato il canestro dei Portland Trail Blazers con 41 punti, chiudendo la serata con una schiacciata “windmill” da cineteca. Il parziale di 16-2 nel terzo quarto ha spento ogni velleità dei Blazers, puniti anche dalle troppe palle perse (25).
Le altre dal campo: debuttano Harden e Jackson Jr.
Esordi casalinghi fortunati per due grandi protagonisti. A Cleveland, i Cavaliers hanno festeggiato il debutto di James Harden (13 punti e 11 assist) con una vittoria schiacciante su Washington per 138-113. L’eroe della serata è stato però Sam Merrill, capace di incendiare la retina con 9 triple per 32 punti totali.
A Salt Lake City, debutto col botto per Jaren Jackson Jr. in maglia Utah Jazz: 23 punti che hanno contribuito ad affossare i Sacramento Kings (121-93), arrivati ormai alla quattordicesima sconfitta consecutiva. Vittoria netta anche per i Boston Celtics, che hanno travolto Chicago (+33 il massimo vantaggio) grazie ai 26 punti di Payton Pritchard.
Infine, colpo di coda di San Antonio: Fox e Wembanyama hanno guidato gli Spurs al sesto successo di fila contro Golden State (126-113), blindando il secondo posto a Ovest proprio prima della pausa.
Risultati NBA: Sessione del 12 Febbraio 2026
| Incontro | Risultato Finale | Top Scorer |
| Charlotte Hornets – Atlanta Hawks | 110 – 107 | Brandon Miller (31) |
| Orlando Magic – Milwaukee Bucks | 108 – 116 | Cam Thomas (34) |
| Cleveland Cavaliers – Washington Wizards | 138 – 113 | Sam Merrill (32) |
| Philadelphia 76ers – New York Knicks | 89 – 138 | Tyrese Maxey (32) |
| Toronto Raptors – Detroit Pistons | 95 – 113 | Cade Cunningham (28) |
| Brooklyn Nets – Indiana Pacers | 110 – 115 | Jarace Walker (23) |
| Boston Celtics – Chicago Bulls | 124 – 105 | Payton Pritchard (26) |
| Houston Rockets – LA Clippers | 102 – 105 | Kawhi Leonard (27) |
| Minnesota T-Wolves – Portland T-Blazers | 133 – 109 | Julius Randle (41) |
| New Orleans Pelicans – Miami Heat | 111 – 123 | Bam Adebayo (27) |
| Phoenix Suns – Oklahoma City Thunder | 109 – 136 | Jalen Williams (28) |
| Denver Nuggets – Memphis Grizzlies | 122 – 116 | Nikola Jokic (26) |
| Utah Jazz – Sacramento Kings | 121 – 93 | Jaren Jackson Jr. (23) |
| Golden State Warriors – San Antonio Spurs | 113 – 126 | Victor Wembanyama (25*) |

