Fonte: Instagram: houstonrockets https://www.instagram.com/p/DUR8uvDDMMH/?img_index=1

NEW YORK – Una notte NBA compressa ma densissima di spunti tecnici e statistiche da capogiro ha regalato quattro sfide che rimescolano le gerarchie delle due Conference. Se a Est gli Hornets non sanno più perdere, a Ovest i Rockets e i 76ers lanciano segnali di forza nelle rispettive trasferte, trascinati da prestazioni individuali che profumano di All-Star Game.

Alperen Sengun versione “Monstre”: Houston rovina la festa ai Pacers

Il colpo della notte porta la firma dei Houston Rockets, capaci di espugnare il parquet di un’Indiana sempre più in crisi d’identità. A decidere il match è stato un secondo quarto d’antologia dei texani (39-28), ma a rubare l’occhio è stata la prestazione dominante di Alperen Sengun. Il centro turco ha martellato i ferri dei vice-campioni in carica con una doppia doppia da 39 punti e 16 rimbalzi, dimostrando una varietà di movimenti in post basso ormai immarcabile.

Ad assistere lo show di Sengun ci ha pensato un totale Amen Thompson, che ha sfiorato la tripla doppia (16 punti, 11 rimbalzi e 7 assist), confermandosi l’anima poliedrica di Houston. Inutili, per i Pacers, i 27 punti di un Pascal Siakam che ha predicato nel deserto di una difesa troppo permissiva.

La legge di Maxey e Embiid: Philadelphia travolge i Clippers

A Los Angeles, l’attesa era tutta per i Philadelphia 76ers, chiamati a gestire l’assenza pesante di Paul George (squalificato). La risposta del gruppo di Nick Nurse è stata perentoria: un 128-113 che non ammette repliche. Tyrese Maxey ha vestito i panni del leader offensivo con 29 punti, ma la notizia migliore per i Sixers è l’efficacia del supporting cast: Dominick Barlow ha banchettato sotto canestro con 26 punti e 16 rimbalzi, mentre Joel Embiid ha aggiunto i soliti, chirurgici 29 punti.

I Clippers, nonostante i 29 punti di un mai domo Kawhi Leonard, hanno pagato dazio fisicamente, subendo l’energia degli ospiti nei momenti cruciali della ripresa.

Memphis vince la battaglia degli attacchi: cade Minnesota

Al FedExForum, i Memphis Grizzlies hanno dato vita a una delle gare più spettacolari della notte, superando i Minnesota Timberwolves 137-128. È stata una partita a viso aperto, dove le difese hanno spesso lasciato spazio al talento puro. Jaren Jackson Jr. è stato l’ancora dei Grizzlies con 30 punti e una presenza difensiva costante, respingendo i tentativi di rimonta dei “Lupi” guidati da un sontuoso Anthony Edwards (39 punti). Memphis sale così a 19 vittorie, mentre Minnesota incassa uno stop che frena le ambizioni di vetta.

Il volo infinito di Charlotte: sette bellezze consecutive

Infine, continua il momento magico dei Charlotte Hornets. Battendo i Pelicans, la franchigia del North Carolina ha infilato la settima vittoria di fila. Il break decisivo è arrivato nel terzo periodo (29-18), con LaMelo Ball (24 punti e 8 rimbalzi) capace di alzare il ritmo a piacimento. Menzione d’onore per la matricola Kon Knueppel, che con 17 punti e 9 rimbalzi ha dimostrato una maturità sorprendente, rendendo vani i 27 punti di Murphy III e la doppia doppia di Zion Williamson.

Riepilogo Risultati NBA: Sessione 2-3 Febbraio 2026

IncontroRisultato FinaleTop Scorer
Charlotte Hornets – New Orleans Pelicans114-95LaMelo Ball (24)
Indiana Pacers – Houston Rockets114-118Alperen Sengun (39)
Memphis Grizzlies – Minnesota Timberwolves137-128Jaren Jackson Jr. (30)
LA Clippers – Philadelphia 76ers113-128Maxey / Embiid (29)