Mentre la regular season 2025-2026 imbocca il rettilineo che porta ai play-in, la notte NBA ha consegnato agli archivi nove verdetti che profumano di sentenza. Non si tratta più solo di numeri o record, ma di una transizione visibile: da una parte l’ascesa inarrestabile dei nuovi dominatori dell’area, dall’altra il lento e doloroso declino di franchigie che, fino a poco tempo fa, dettavano legge.
L’Alieno e il Joker: Il dominio dei lunghi 2.0
Se c’è un’immagine che riassume lo stato dell’arte del basket moderno, è quella di Victor Wembanyama che sovrasta i Detroit Pistons. Nel successo interno dei San Antonio Spurs (45-17) contro una delle corazzate dell’Est, il francese ha riscritto le leggi della fisica: 38 punti e 16 rimbalzi che sanno di investitura definitiva. Detroit, nonostante un record d’élite, è parsa impotente di fronte alla mobilità del “Prodigio”.
Poco più a Nord, in Colorado, Nikola Jokic ha risposto da par suo. Il big match della Western Conference tra i Denver Nuggets e i Los Angeles Lakers è stato il palcoscenico dell’ennesima lezione di onnipotenza cestistica del serbo. Una tripla doppia da 28 punti, 12 rimbalzi e 13 assist che ha mandato al tappeto i gialloviola, incapaci di arginare anche un Jamal Murray chirurgico. Per i Lakers, la vetta dell’Ovest si allontana, mentre Denver lancia un messaggio chiarissimo a tutta la lega.
Cadute libere e miracoli supplementari
Il dato più rumoroso della notte riguarda però i Dallas Mavericks. La franchigia texana è ufficialmente in crisi d’identità: il quinto KO consecutivo, arrivato al fotofinish contro gli Orlando Magic, certifica una caduta libera che nessuno avrebbe previsto a inizio stagione. Non sono bastati i guizzi di Klay Thompson (24 punti); Orlando ha mostrato più fame, chiudendo sul 115-114 e consolidando la propria posizione in zona playoff.
Clamoroso anche quanto accaduto a Houston. Senza la guida di Steph Curry, i Golden State Warriors sembravano destinati alla resa contro i lanciatissimi Rockets. Invece, la “Dub Nation” ha trovato risorse inaspettate in un overtime di puro nervosismo, strappando un 113-115 che tiene vive le speranze di una post-season dignitosa.
Crisi e conferme: Timberwolves in fuga, crollo Wizards
Nelle altre sfide, spicca il momento d’oro dei Minnesota Timberwolves. Il quinto successo di fila, ottenuto ai danni di una Toronto in evidente affanno, lancia i “Lupi” a quota 40 vittorie, confermandoli come la mina vagante più pericolosa del tabellone. Al contrario, la capitale piange: i Washington Wizards sono stati travolti dai Jazz e dal talento di Airious Bailey (32 punti), sprofondando in un abisso di sconfitte che sembra non avere fine.
Tabellino e Risultati della Notte
| Match | Risultato Finale | Top Scorer / MVP |
| Orlando Magic – Dallas Mavericks | 115 – 114 | Klay Thompson (24 pts) |
| Washington Wizards – Utah Jazz | 112 – 122 | Airious Bailey (32 pts) |
| Houston Rockets – GS Warriors | 113 – 115 (OT) | Team Effort (No Curry) |
| Miami Heat – Brooklyn Nets | 126 – 110 | Porter (27 pts) |
| Minnesota T-Wolves – Toronto Raptors | 115 – 107 | Team Effort (5^a vittoria) |
| San Antonio Spurs – Detroit Pistons | 121 – 106 | V. Wembanyama (38 pts, 16 reb) |
| Phoenix Suns – Chicago Bulls | 103 – 105 | Sexton (30 pts) |
| Denver Nuggets – L.A. Lakers | 120 – 113 | N. Jokic (28p, 12r, 13a) |
| Sacramento Kings – New Orleans Pelicans | 123 – 133 | Team Effort |

