Denver rimonta 17 punti e si prende il podio a Ovest dopo un overtime folle. San Antonio tocca quota 60 vittorie con la firma di Castle, mentre a Est la lotta per evitare i Play-In diventa un thriller: Orlando aggancia il treno che conta.
La notte NBA del 7 aprile non è stata una semplice sequenza di partite, ma un vero spartiacque tattico e psicologico. Con i playoff alle porte, la gestione dei momenti caldi e la profondità dei roster stanno tracciando il solco tra le pretendenti all’anello e le comprimarie.
L’epos dei Nuggets: la rimonta del Colorado
Il match più spettacolare si è consumato al Moda Center. I Denver Nuggets hanno dimostrato perché sono i campioni in carica nello spirito, se non nel titolo, rimontando uno svantaggio di 17 lunghezze nell’ultimo quarto contro i Portland Trail Blazers. Dopo che Deni Avdija aveva gelato gli ospiti firmando la parità a fil di sirena, il supplementare è diventato il giardino di casa di Nikola Jokic.
Il serbo ha scarabocchiato una linea statistica d’altri tempi: 35 punti, 14 rimbalzi e 13 assist, trovando in Jamal Murray la spalla perfetta per il definitivo 137-132. Per Portland, la crescita di Toumani Camara (30 punti) è una consolazione magra di fronte alla cinica precisione dei Nuggets, ora saldamente terzi a Ovest.
Spurs: quota 60 nel segno del futuro
Se Denver corre per il piazzamento, i San Antonio Spurs corrono per la storia. Superando i Philadelphia 76ers 115-102, la franchigia texana ha timbrato la vittoria numero 60 della stagione regolare. Il dato impressionante non è solo il record, ma il modo in cui è arrivato: una tripla doppia da veterano di Stephon Castle (19 punti, 13 assist, 10 rimbalzi). Gli Spurs hanno assorbito l’urto di un Joel Embiid monumentale (34 punti), dimostrando una tenuta difensiva di squadra che spaventa l’intera lega.
Caos a Est: Magic, Knicks e la “Deadzone” dei Play-In
Nella Eastern Conference, la situazione è ormai fuori controllo. Quattro squadre sono racchiuse in un fazzoletto di una sola vittoria. Gli Orlando Magic hanno dato uno strattone alla classifica schiantando Detroit (123-107) con un Paolo Banchero dominante da 30 punti. Questo successo permette a Orlando di agganciare Philadelphia e Charlotte, mettendo nel mirino il sesto posto di Toronto, distante solo una partita.
Nel frattempo, i New York Knicks hanno blindato il terzo posto espugnando Atlanta. In un finale vietato ai deboli di cuore, Jalen Brunson (30 punti) ha segnato i canestri che pesano, vanificando la serata di grazia di Nickeil Alexander-Walker (36 punti). La vittoria dei Knicks era necessaria per rispondere ai Cleveland Cavaliers, che hanno travolto Memphis 142-126 nonostante le pesanti assenze di Mitchell e Harden, trascinati dalla crescita esponenziale di Evan Mobley.
Risultati NBA: Sessione 7 Aprile 2026
| Match | Risultato | Top Scorer |
| Atlanta Hawks – New York Knicks | 105-108 | J. Brunson (30) |
| Orlando Magic – Detroit Pistons | 123-107 | P. Banchero (30) |
| Memphis Grizzlies – Cleveland Cavaliers | 126-142 | E. Mobley (24) |
| San Antonio Spurs – Philadelphia 76ers | 115-102 | J. Embiid (34) |
| Denver Nuggets – Portland Trail Blazers | 137-132 (dts) | N. Jokic (35) |
Sotto la lente: La sconfitta di Philadelphia complica maledettamente il cammino di Embiid e compagni, ora costretti a guardarsi le spalle da una Orlando in missione. La volata per la sesta piazza si deciderà negli ultimi 48 minuti di stagione.

