Se le Olimpiadi di Milano Cortina si prendono la scena in Italia, oltreoceano il parquet della NBA risponde con una notte di pura onnipotenza cestistica. Dieci partite, prestazioni individuali che riscrivono i libri dei record e cadute eccellenti: il sabato notte americano ha regalato verdetti pesanti, a partire dal clamoroso tonfo interno dei campioni in carica fino alla consacrazione definitiva del rookie delle meraviglie in casa Spurs.
Stephon Castle: una tripla doppia per la storia degli Spurs
A San Antonio non si parla d’altro. Mentre Victor Wembanyama continua la sua crescita costante (16 punti e 11 rimbalzi per l’alieno francese), la scena contro i Dallas Mavericks se l’è presa tutta Stephon Castle. Il rookie ha messo a ferro e fuoco la difesa dei Mavs con una prestazione da veterano navigato: 40 punti, 12 rimbalzi e 12 assist.
Una tripla doppia di tale portata per un debuttante non si vedeva da tempo immemore e ha letteralmente schiantato Dallas (138-125), a cui non è bastato l’apporto dalla panchina di un Klay Thompson (19 punti) ormai lontano dai fasti di un tempo ma sempre letale al tiro. San Antonio (36-16) consolida il suo status di mina vagante a Ovest, mentre per Dallas (19-33) la crisi sembra non avere fine.
Jokic è un computer, Houston gela Oklahoma City
C’è qualcosa di matematico nel modo in cui Nikola Jokic smonta le difese avversarie. Nella vittoria dei Nuggets a Chicago (120-136), il serbo ha prodotto l’ennesima prova di onnipotenza cestistica: 22 punti, 14 rimbalzi e 17 assist. Quando il “Joker” distribuisce palloni con questa frequenza, per gli avversari resta solo da decidere come perdere. Jamal Murray (28 punti) ha beneficiato dei varchi aperti dal compagno, rendendo vani i 21 punti del giovane talento dei Bulls, Mata Buzelis.
La sorpresa della notte arriva però da Oklahoma City. I campioni in carica dei Thunder (40-13) si sono fatti sorprendere in casa dai Houston Rockets (106-112). La chiave? La versatilità di Alperen Sengun, autore di una tripla doppia “operaia” da 17 punti, 12 rimbalzi e 11 assist. Insieme a lui, il dinamismo di Tari Eason (26 punti) ha mandato in tilt i meccanismi dei Thunder, fermi ai 23 punti di Cason Wallace e alla doppia doppia di Holmgren.
LeBron vince il duello eterno; Embiid espugna Phoenix
A Los Angeles andava in scena l’ennesimo capitolo della saga infinita tra LeBron James e Steph Curry. Stavolta ad esultare è il “Re”: 20 punti, 7 rimbalzi e 10 assist per trascinare i Lakers (32-19) alla vittoria per 105-99 contro i Warriors. Una gara dal sapore antico, decisa dalla difesa e dall’apporto di Rui Hachimura, mentre Golden State ha pagato le percentuali basse dei suoi big, nonostante i 25 punti di Moses Moody.
Spostandoci in Arizona, Joel Embiid ha ricordato a tutti perché è uno dei dominatori della lega. Con 33 punti e 9 rimbalzi ha guidato i suoi 76ers al successo esterno contro i Phoenix Suns (103-109). Tyrese Maxey ha sfiorato la perfezione (29 punti, 9 rimbalzi e 6 assist), vanificando gli sforzi di un generoso Dillon Brooks per i padroni di casa.
Le altre dal campo: Mitchell ne mette 36, Banchero non trema
In chiusura di nottata, i Cleveland Cavaliers (32-21) hanno domato i Sacramento Kings (132-126) grazie a un devastante Donovan Mitchell da 36 punti. Nei Kings, da segnalare l’esordio di James Harden (23 punti e 8 assist), apparso però ancora non perfettamente integrato nei meccanismi della squadra.
Successo prezioso per gli Orlando Magic (27-24) che superano gli Utah Jazz 120-117. Il volto della vittoria è quello di Paolo Banchero: 23 punti per l’azzurro, glaciale nei momenti decisivi del match. Infine, vittorie per Charlotte (contro Atlanta), Portland (trascinata dai 19 rimbalzi di Clingan contro Memphis) e Brooklyn, che ha travolto Washington nel “derby” dei bassifondi della Eastern Conference.
TABELLONE RISULTATI NBA (7-8 FEBBRAIO 2026)
| Match | Risultato | Top Scorer |
| Brooklyn Nets – Washington Wizards | 127-113 | Michael Porter Jr. (23) |
| Oklahoma City Thunder – Houston Rockets | 106-112 | Tari Eason (26) |
| San Antonio Spurs – Dallas Mavericks | 138-125 | Stephon Castle (40) |
| Orlando Magic – Utah Jazz | 120-117 | Lauri Markkanen (27) |
| Atlanta Hawks – Charlotte Hornets | 119-126 | Jalen Johnson (31) |
| Chicago Bulls – Denver Nuggets | 120-136 | Jamal Murray (28) |
| L.A. Lakers – Golden State Warriors | 105-99 | Moses Moody (25) |
| Phoenix Suns – Philadelphia 76ers | 103-109 | Joel Embiid (33) |
| Portland Trail Blazers – Memphis Grizzlies | 122-115 | Jerami Grant (29) |
| Sacramento Kings – Cleveland Cavaliers | 126-135 | Donovan Mitchell (36) |

