La notte NBA ha emesso verdetti che pesano come macigni sul destino della postseason 2026. Se a Est la serie tra Cleveland e Detroit si trasforma in una battaglia di nervi e prodezze individuali, a Ovest il verdetto è definitivo: la gioventù e il talento dei Thunder hanno posto fine all’era moderna dei Lakers con un cappotto che non ammette repliche.
Donovan Mitchell entra nella storia: 43 punti per la parità
Gara-4 tra Cleveland Cavaliers e Detroit Pistons rimarrà negli annali come la notte della redenzione di Donovan Mitchell. Dopo un primo tempo opaco, terminato con i Cavs in svantaggio 52-56, la guardia di Cleveland ha deciso di riscrivere le leggi della fisica. Mitchell ha segnato 43 punti totali, ma è la ripartizione a lasciare sbalorditi: 39 punti sono arrivati nel solo secondo tempo.
Questa prestazione gli ha permesso di eguagliare un record storico della NBA che resisteva dal 1987, stabilito da Eric “Sleepy” Floyd. Il momento della svolta è stato un parziale terrificante di 24-0 a cavallo tra il secondo e il terzo quarto, durante il quale Mitchell ha messo a referto 15 punti personali, spezzando definitivamente il ritmo dei Pistons.
Non è stato però un monologo isolato. James Harden ha agito da perfetto braccio destro, orchestrando l’attacco con una doppia doppia da 24 punti e 11 assist, mentre Evan Mobley ha alzato il ponte levatoio in difesa, collezionando 17 punti e ben 5 stoppate. Per Detroit, i 24 punti dell’ex Caris LeVert non sono stati sufficienti a contenere l’uragano Cleveland, che mantiene l’imbattibilità casalinga in questi playoff e riporta la serie sul 2-2.
I Thunder sono reali: LeBron e i Lakers si arrendono allo sweep
Mentre a Est si combatte ancora, a Ovest è tempo di saluti. Gli Oklahoma City Thunder hanno completato l’opera, espugnando la Crypto.com Arena per 115-110 e chiudendo la serie contro i Los Angeles Lakers sul 4-0. È uno sweep che suona come un passaggio di consegne definitivo tra la vecchia guardia della lega e i nuovi pretendenti al trono.
Shai Gilgeous-Alexander ha guidato i suoi con 35 punti, ma il canestro della staffa porta la firma di Chet Holmgren. Il lungo dei Thunder ha schiacciato il pallone del sorpasso a soli 32 secondi dal termine, gelando il pubblico di Los Angeles. Notevole anche l’apporto di Ajay Mitchell, autore di 28 punti, di cui 10 pesantissimi segnati nell’ultimo quarto di gioco.
I Lakers hanno onorato la sfida fino all’ultimo respiro. Austin Reaves (27 punti) e un mai domo LeBron James (24 punti e 14 rimbalzi) hanno tentato l’impresa impossibile di riaprire una serie partita dallo 0-3. Proprio il “Re” ha avuto tra le mani il pallone del possibile vantaggio nel finale, ma il ferro ha sputato fuori la sua conclusione, decretando la fine della stagione gialloviola. OKC vola alle finali di Conference con un record immacolato di 8-0 in questi playoff, confermandosi la squadra da battere.
Risultati della notte
| Incontro | Risultato | Situazione Serie |
| Cleveland Cavaliers – Detroit Pistons | 112-103 | 2-2 |
| Los Angeles Lakers – Oklahoma City Thunder | 110-115 | 0-4 |
Analisi tecnica: La matematica del dominio
Il successo dei Thunder non è frutto del caso. Oklahoma City ha dimostrato una tenuta mentale fuori dal comune, resistendo ai tentativi di rimonta di una squadra esperta come i Lakers. Al contrario, i Pistons hanno mostrato i limiti di una rotazione che, nel secondo tempo di gara-4, non ha trovato risposte allo strapotere fisico di Mitchell e Mobley. Cleveland ha vinto la partita nel pitturato e nella gestione del ritmo, mentre OKC ha vinto grazie a una precisione chirurgica nei momenti clutch del match.

