Dodici partite, due tempi supplementari e un vortice di emozioni che ha attraversato gli Stati Uniti da costa a costa. La notte NBA appena trascorsa non è stata solo una questione di numeri, ma un manifesto di resilienza e talento puro. Mentre le classifiche delle due Conference iniziano a cristallizzarsi, la lega dimostra che, anche lontano dal calore di marzo, ogni possesso può raccontare una storia epica.
Dalle prodezze balistiche di Shai Gilgeous-Alexander ai tiri sulla sirena che hanno gelato le arene di Charlotte e Brooklyn, ecco il resoconto di una maratona cestistica indimenticabile.
Il ruggito dei Thunder e il cuore di Banchero
La sfida più elettrizzante della notte si è consumata alla Paycom Center, dove gli Oklahoma City Thunder hanno confermato il loro status di rulli compressori, pur dovendo sudare le proverbiali sette camicie contro gli Utah Jazz. È stata la notte di Shai Gilgeous-Alexander: il canadese ha prima strappato l’overtime con un canestro glaciale sulla sirena dei regolamentari, per poi chiudere con un clamoroso season-high da 46 punti. Inutile, per i Jazz, la prova di spessore di Lauri Markkanen (29 punti e 13 rimbalzi), costretto ad arrendersi 129-125 sotto i colpi del candidato MVP.
Spostandoci a Est, il Barclays Center è stato teatro di un altro finale vietato ai deboli di cuore. Gli Orlando Magic hanno espugnato Brooklyn al termine di un overtime teso, deciso da un immenso Paolo Banchero. L’italo-americano ha firmato il successo per 104-103 con una tripla pesante a pochi istanti dalla fine, mettendo il punto esclamativo su una prova da 30 punti e 14 rimbalzi che ha vanificato i 34 punti di un ottimo Michael Porter Jr.
Denver espugna il Garden; Knicks e Suns in scioltezza
Il colpo di giornata, però, arriva dal TD Garden. I Denver Nuggets, privi della loro stella polare Nikola Jokic (il cui rientro è atteso solo in zona All-Star Game), hanno dimostrato di avere un’anima collettiva d’acciaio abbattendo i Boston Celtics. A guidare i campioni 2023 è stato un Peyton Watson da 30 punti, supportato dalla regia magistrale di Jamal Murray, autore di 22 punti e ben 17 assist. Per i Celtics, nonostante i 33 di Jaylen Brown, è un KO interno (110-114) che fa riflettere sulla tenuta difensiva nei momenti chiave.
Sorridono anche i New York Knicks, sempre più solidi nella gerarchia della Eastern Conference. Al Madison Square Garden, i Clippers sono stati travolti 123-111 da un attacco corale spaventoso: Brunson (26), Anunoby (20) e Karl-Anthony Towns (20+11) hanno reso vano il tentativo di resistenza del quartetto Leonard-Harden-Zubac-Collins. Allo stesso modo, i Phoenix Suns hanno passeggiato a Memphis (117-98), trascinati dai 21 punti di Dillon Brooks e da una panchina finalmente profonda.
Curry batte Giannis; Spurs dominanti sui Lakers
Uno dei piatti forti della serata era il duello tra icone: Steph Curry contro Giannis Antetokounmpo. A spuntarla sono stati i Golden State Warriors (120-113), con Curry autore di 31 punti e coadiuvato da un De’Anthony Melton in versione “fattore X” (22 punti). A Giannis non è bastata una prestazione mostruosa da 34 punti, 10 rimbalzi e 15 assist: la fluidità offensiva di San Francisco ha avuto la meglio sulla forza bruta dei Bucks.
A San Antonio, i Lakers hanno subito una dura lezione dagli Spurs. Nonostante una tripla doppia monumentale di Luka Doncic (38 punti, 10 rimbalzi e 10 assist), i gialloviola sono crollati sotto i colpi di Keldon Johnson (27 punti dalla panchina) e del solito Victor Wembanyama, che ha dominato l’area con 16 punti e 14 rimbalzi, fissando il punteggio sul 107-91.
Volate e beffe: Toronto e Portland di misura
In coda, non sono mancate le sorprese. I Toronto Raptors hanno vissuto una notte double-face: prima la vittoria al cardiopalma contro Charlotte grazie a una tripla allo scadere di Immanuel Quickley, poi il successo netto sui Bulls (108-93) trascinati da un Isaiah Stewart dominante sotto canestro (31 punti). Infine, a Portland, i Trail Blazers hanno beffato gli Houston Rockets 103-102. Deni Avdija ha segnato 41 punti, ma il destino del match è rimasto nelle mani di Kevin Durant: il suo tiro della vittoria si è infranto sul ferro, condannando i texani alla sconfitta.
RISULTATI DELLA NOTTE NBA
| Incontro | Risultato Finale | Note |
| Charlotte Hornets – Toronto Raptors | 96 – 97 | Tripla vittoria Quickley |
| Detroit Pistons – Chicago Bulls | 108 – 93 | Stewart 31 pts |
| Philadelphia 76ers – Washington Wizards | 131 – 110 | Embiid 28 pts |
| Boston Celtics – Denver Nuggets | 110 – 114 | Murray 17 assist |
| Atlanta Hawks – New Orleans Pelicans | 117 – 110 | 9ª sconfitta Pelicans |
| Brooklyn Nets – Orlando Magic | 103 – 104 | dts / Banchero 30+14 |
| New York Knicks – L.A. Clippers | 123 – 111 | Brunson 26 pts |
| Memphis Grizzlies – Phoenix Suns | 98 – 117 | D. Brooks 21 pts |
| Oklahoma City Thunder – Utah Jazz | 129 – 125 | dts / SGA 46 pts |
| San Antonio Spurs – L.A. Lakers | 107 – 91 | Wemby 14 reb |
| Golden State Warriors – Milwaukee Bucks | 120 – 113 | Curry 31 pts |
| Portland Trail Blazers – Houston Rockets | 103 – 102 | Avdija 41 pts |

