Il fine settimana spagnolo si tinge d’azzurro. Nella vasca galiziana di Pontevedra, l’Italia del nuoto artistico continua a stupire e a raccogliere consensi internazionali nella tappa di World Cup 2026. Il secondo giorno di gare ha regalato alla delegazione italiana un bottino sontuoso di tre medaglie complessive: uno splendido piazzamento d’onore nell’esibizione corale e due terzi posti individuali firmati dal talento emergente Filippo Pelati e dalla certezza Enrica Piccoli. Risultati di altissimo spessore che certificano la competitività della scuola italiana, capace di confrontarsi senza timori reverenziali con i colossi mondiali della disciplina all’interno di un weekend densissimo di impegni tecnici.
Assolo maschile: Pelati sale ancora sul podio, sesto Minak
L’apertura del programma pomeridiano ha visto i riflettori puntati sulla prova individuale maschile a stile libero. Filippo Pelati ha confermato lo straordinario momento di forma che già venerdì lo aveva visto trionfare nella routine codificata. Il nuotatore azzurro ha interpretato in modo magistrale il tema “Il Diavolo”, muovendosi sulle storiche e complesse note de “L’Uccello di Fuoco” composte da Igor Stravinskij. La coreografia, ideata dall’olimpionica Anastasia Ermakova, ha estasiato i giudici soprattutto sul piano dell’espressività teatrale, permettendo a Pelati di mettere in cassaforte il terzo posto con lo score di 212.0150.
Davanti all’italiano si sono piazzati soltanto il beniamino di casa, lo spagnolo Eneko Sanchez Aguilar (argento a quota 233.8751), e l’inarrivabile britannico Ranjuo Tomblin, vincitore della medaglia d’oro con un complessivo 244.4588. Nella medesima finale va segnalata anche l’onorevole prestazione dell’altro azzurro in gara, Gabriele Minak, che ha terminato la sua prova in sesta piazza raccogliendo 207.1838 punti al termine di un’esecuzione pulita.
Squadra da applausi: l’argento nel Libero sfiora il colpaccio contro la Spagna
Il momento più emozionante e spettacolare dell’intera giornata ha avuto come scenario la finale del Team Free. L’ottetto italiano composto da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice ha rimesso in acqua la celebre e complessa routine intitolata “Angeli e Demoni”, la stessa che aveva già incantato il pubblico durante la rassegna iridata di Singapore.
Le azzurre hanno rasentato la perfezione geometrica, tanto da ottenere il punteggio più alto della gara nella componente tecnica degli elementi (126.2238), surclassando anche le fortissime iberiche. A scavare il solco decisivo a favore della Spagna è stata però l’impressione artistica, dove le padrone di casa hanno fatto il pieno di punti (137.8750 contro i 120.9750 dell’Italia), permettendo alle furie rosse di vincere l’oro con 257.5013. L’Italia festeggia così un meraviglioso secondo posto a quota 247.1988, lasciando il terzo gradino del podio alle rappresentanti del Canada.
Meno felice è stato invece il cammino delle coppie nel Duo Libero femminile. Le campionesse d’Europa Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero non sono andate oltre l’ottavo posto finale, pagando a caro prezzo alcune imprecisioni nella parte tecnica. La vittoria è andata al duo spagnolo Valette-Casas, mentre la seconda coppia azzurra formata da Rizea e Vernice ha chiuso in ventesima posizione.
Solo Tecnico: Enrica Piccoli artiglia il bronzo nel finale di giornata
A suggellare il sabato trionfale della spedizione tricolore ci ha pensato una monumentale Enrica Piccoli, capace di conquistare la medaglia di bronzo nel solo tecnico femminile. L’atleta veneta ha messo in acqua tutta la propria grinta interpretando il tema “Non spegnere il mio entusiasmo”, nuotato sulle trascinanti note del celebre brano teatrale “Don’t Rain on My Parade”.
Una prova di grande carattere e precisione millimetrica nelle figure obbligatorie che ha fruttato a Piccoli lo score finale di 243.6850, blindando una terza piazza di enorme prestigio internazionale. Davanti all’azzurra si è materializzato il monologo della fuoriclasse di casa Iris Tio Casas, oro indiscutibile a quota 262.8650, seguita in seconda posizione dalla solida bielorussa Vasilina Khandoshka, presente a Pontevedra sotto la bandiera neutrale.

