Fonte: Instagram: darioverani https://www.instagram.com/p/DO1TLA4DOgR/

GOLFO ARANCI, Italia – Nonostante la pioggia battente abbia accolto la prima gara della quarta e ultima tappa della Coppa del Mondo di nuoto di fondo, lo spettacolo nella 10 km maschile a Golfo Aranci, in Costa Smeralda, è stato assicurato. In un contesto caratterizzato da condizioni di visibilità ridotta, i 74 atleti in gara si sono sfidati in un duello tattico che ha visto il trionfo dell’ungherese Dávid Betlehem, medaglia di bronzo olimpica, e un’eccellente prestazione corale della squadra italiana.

La gara, svoltasi su sei giri da 1.666 km, è stata decisa da un finale fulminante che ha stravolto il lavoro tattico iniziale. Per l’Italia, il terzo posto di Dario Verani e ben cinque atleti nella top-10 rappresentano un bilancio più che positivo in chiusura di stagione.

La tattica iniziale: Velly rompe gli indugi

Le prime quattro tornate sono state una classica fase di studio. Con il mare relativamente calmo e temperature dell’acqua gradevoli (22∘/23∘ C), nessuno ha voluto prendersi rischi eccessivi. È stato il francese Sacha Velly a rompere gli indugi, prendendo l’iniziativa e dettando un ritmo costante con l’obiettivo di sgranare il gruppo di testa. La sua progressione ha costretto i favoriti a reagire per non perdere il contatto dai primi.

Nonostante l’azione decisa di Velly, il gruppo è rimasto compatto fino all’ultima tornata, segno di un livello di competitività altissimo in questo finale di stagione.

Il finale in volata: la mossa intelligente di Betlehem

L’ultima frazione di gara ha trasformato lo studio in una vera e propria volata sull’acqua. L’ungherese Dávid Betlehem ha marcato stretto il battistrada Velly, ma con grande saggezza tattica ha scelto una traiettoria esterna e alternativa nell’ultima boa, sfruttando al meglio la sua potenza nel rush finale.

La progressione del magiaro è stata semplicemente irresistibile. Dietro di lui, l’altro transalpino Logan Fontaine ha letto con astuzia la mossa di Betlehem, mettendosi intelligentemente in scia e guadagnando secondi preziosi per assicurarsi il secondo posto.

Alla fine, la vittoria è andata a Betlehem con il tempo di 1:53:28.20. Fontaine ha chiuso al secondo posto a 3.30 secondi, mentre l’italiano Dario Verani ha conquistato un brillante terzo gradino del podio a 4.10 secondi dal vincitore. Verani, pur non riuscendo a inserirsi nella scia dei primi due, ha compiuto una notevole rimonta seguendo un percorso tattico differente.

L’Italia fa squadra: cinque Azzurri nella Top-10

Oltre all’ottimo piazzamento di Verani, la vera forza mostrata dalla Nazionale azzurra è stata la prestazione di squadra. Ben cinque italiani hanno concluso la gara tra i primi dieci, confermando la profondità del movimento italiano nel fondo.

  • Andrea Filadelli ha agguantato la 4a posizione a 6.50 secondi, immediatamente davanti a Velly.
  • Marcello Guidi ha chiuso 6∘ (+7.20).
  • Domenico Acerenza, alla sua prima gara dopo il 4∘ posto alle Olimpiadi di Parigi e dopo l’operazione alla spalla, ha dimostrato un ottimo recupero chiudendo 7∘ (+7.60).
  • Giuseppe Ilario ha completato il quadro azzurro nella top-10 al 10∘ posto (+9.80).

La Classifica Generale: Fontaine sorpassa all’ultimo

La gara di Golfo Aranci ha avuto un impatto significativo anche sulla classifica generale della Coppa del Mondo. Con il suo secondo posto, Logan Fontaine è riuscito nell’impresa di scavalcare all’ultima tappa il connazionale Marc-Antoine Olivier, oggi solo 14∘.

La classifica generale finale vede quindi Fontaine trionfare con 2350 punti, superando Olivier (2120). L’ottima prova a Golfo Aranci ha permesso a Verani di chiudere la Coppa del Mondo al terzo posto assoluto (2050 punti), davanti a Filadelli (2000) e Velly (1890).

Una chiusura di stagione entusiasmante che proietta l’Italia con fiducia verso i prossimi impegni internazionali.