Una mattinata brillante a Monaco di Baviera lancia otto atleti italiani verso i turni decisivi della manifestazione
Le corsie dell’impianto natatorio di Monaco di Baviera continuano a regalare enormi soddisfazioni al movimento giovanile italiano. La quarta mattinata di gare dei campionati europei juniores 2026, la cui conclusione è prevista nella città teutonica il prossimo 12 luglio, ha emesso i primi verdetti ufficiali promuovendo una folta delegazione della squadra azzurra alle fasi calde del pomeriggio. Al termine di una sessione di qualificazione solida e ben gestita sotto il profilo tattico, la rappresentativa nazionale è riuscita a piazzare ben otto elementi tra i finalisti e i semifinalisti delle rispettive categorie.
L’avvio delle competizioni ha sorriso immediatamente ai colori azzurri grazie alle buone prestazioni registrate nella gara regina al femminile. Nella prova dei cento metri stile libero, le due atlete italiane in gara hanno superato lo scoglio iniziale senza particolari patemi: Alessandra Leoni ha timbrato il sesto riferimento cronometrico generale bloccando le lancette a 55″50, mentre la connazionale Alessandra Mao ha agguantato la nona piazza assoluta con un incoraggiante 55″72. La graduatoria del mattino ha visto primeggiare l’atleta neutrale russa Kira Manokhina, capace di staccare la concorrenza con un ottimo 54″07.
Acampora vola nella finale dei misti mentre Becattini avanza nel delfino
Il settore maschile ha trovato il suo acuto nei quattrocento metri misti, dove Alessandro Acampora ha saputo guadagnarsi un posto nell’atto conclusivo che assegnerà le medaglie. Il giovane mistista ha fermato il cronometro sul tempo di 4’26″12, prestazione che gli è valsa la quinta piazza complessiva; niente da fare invece per il compagno di squadra Vito Benedetto Sgroi, autore dell’undicesimo riscontro in 4’28″00 e rimasto escluso dai migliori otto guidati dal belga Simon Laviolette.
Soddisfazioni identiche sono arrivate dalla doppia distanza della farfalla femminile, competizione che vedeva la sola Gaialuce Becattini a difendere la bandiera italiana. La ragazza ha gestito lo sforzo centrando l’ottavo tempo in 2’15″05, inserendosi nella scia delle battistrada ungheresi Vivien Jackl e Boroka Kertesz. Il vero capolavoro di squadra si è però materializzato nella staffetta 4×100 mista mista, dove il quartetto composto da Campo, Ongaro, Santambrogio e Di Maria ha sbaragliato la concorrenza internazionale facendo registrare il miglior tempo assoluto in 3’51″53, davanti a Gran Bretagna e Russia.
Grande consistenza nel mezzofondo per le lunghe distanze dello stile libero
Le battute finali del programma mattutino hanno confermato la storica tradizione italiana nelle prove di resistenza. Nelle sedici vasche dello stile libero femminile, l’Italia ha fatto doppietta centrando la qualificazione per l’ultimo atto con due atlete: Lucrezia Domina ha chiuso la sua fatica in 8’43″79 conquistando la sesta piazza, immediatamente seguita da Valentina Procaccini, settima in 8’46″58. Più staccate e fuori dai giochi per le medaglie le altre due azzurre iscritte, Bianca Nannucci e Mahila Spennato, che hanno concluso nelle retrovie.
Tra i ragazzi, infine, un immenso Francesco Volpe ha completato la festa tricolore negli ottocento metri; nonostante le fatiche accumulate il giorno precedente nella distanza più lunga dei millecinquecento, il fondista ha stretto i denti artigliando l’ottavo e ultimo biglietto disponibile per la finale pomeridiana con il tempo di 8’03″58 nella gara guidata dal polacco Mikolaj Litoborski.

