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Dall’11 al 13 dicembre, il meglio del nuoto italiano allo Stadio del Nuoto. La kermesse di fine anno vedrà i reduci dagli Europei sfidare la Next Gen. Curiosità sulla 14enne Alessandra Mao.

RICCIONE, ITALIA – Il calendario agonistico del nuoto italiano si appresta a chiudere l’anno con una tre giorni di alta intensità. Lo Stadio del Nuoto di Riccione ospiterà, dall’11 al 13 dicembre, i Campionati Italiani Invernali in vasca corta, una manifestazione che si preannuncia come una vera e propria festa dello sport acquatico nazionale.

Se da un lato la competizione non mette in palio pass per rassegne internazionali future, dall’altro è il palcoscenico perfetto per mettere in mostra i gioielli del movimento e per consentire agli atleti di misurarsi, magari cercando un riscatto dopo un periodo non del tutto esaltante. L’impianto romagnolo vedrà in acqua 506 atleti in rappresentanza di 116 società, in una delle ultime opportunità del 2025 per firmare prestazioni di rilievo.

I veterani contro l’onda di ritorno dagli Europei

La rassegna si svolgerà con una formula a serie, distribuita su cinque sessioni di gara a partire dal pomeriggio dell’11 dicembre. Le gare saranno disputate in vasca a dieci corsie, con le due serie migliori ridotte a otto. L’evento è aperto anche agli atleti stranieri in possesso del tempo limite, aumentando il livello del confronto.

Tra i blocchi di partenza ci saranno i grandi nomi reduci dai recenti Europei dei record di Lublino (Polonia), pronti a sfidarsi per i titoli tricolori:

  • Silvia Di Pietro (specialista nei 50 stile libero).
  • Simona Quadarella (attesa in 200, 400, 800 e 1500 stile libero).
  • Leonardo Deplano e Lorenzo Zazzeri (protagonisti nelle gare veloci dello stile libero, 50 e 100).

Questi atleti rappresentano la consolidata eccellenza italiana e cercheranno di confermare lo stato di forma mostrato in Polonia, concludendo l’anno con un titolo nazionale.

L’ascesa della Next Gen: D’Ambrosio e Mao

Il focus di Riccione si sposterà anche sulla Next Gen, con due nomi in particolare sotto i riflettori: Carlos D’Ambrosio e la giovanissima Alessandra Mao.

Il riscatto di D’Ambrosio

L’italo-cubano Carlos D’Ambrosio (impegnato in 100, 200 e 400 stile libero) cerca un pronto riscatto. Dopo essere stato MVP ai Mondiali juniores, la sua stagione ha subito una battuta d’arresto agli Europei continentali che lo hanno lasciato insoddisfatto. Per l’atleta, la transizione tra le gare juniores e il circuito maggiore, soprattutto nella vasca da 25 metri che non sempre gli è “amica”, si è rivelata complessa. Riccione è l’occasione per resettare e ritrovare il ritmo in vista del futuro.

La sfida della 14enne Mao

La grande curiosità è legata ad Alessandra Mao (impegnata in 50, 100, 200 e 400 stile libero). La 14enne veneta, in costante ascesa nelle sue specialità, è già riuscita a conquistare un titolo tricolore nei 200 sl agli Assoluti primaverili in vasca lunga. Ora, desiderosa di replicare l’impresa in vasca corta, Mao si scontrerà con atlete ben più navigate, dimostrando il suo potenziale e la sua ambizione.

La seconda chance per Miressi e Morini

I Campionati Italiani offrono anche una “seconda chance” per atleti di spicco che non hanno fatto parte della spedizione in Polonia, desiderosi di lasciare il segno in questo finale di stagione 2025. Tra questi spiccano Alessandro Miressi e Sofia Morini, che vedono nella rassegna di Riccione l’opportunità per rilanciare le proprie quotazioni e rimettersi in evidenza in vista degli impegni del prossimo anno.

L’appuntamento romagnolo non è solo una gara per titoli, ma un test di resilienza, un trampolino di lancio per le nuove leve e un momento di verifica per i campioni affermati.