BORMIO – Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 subiscono il primo scossone emotivo, e purtroppo non per una prodezza atletica. La pista Stelvio, temuta per la sua tecnicità e il suo ghiaccio vivo, ha presentato il conto durante la prima prova cronometrata della discesa maschile. A farne le spese è stato il norvegese Fredrik Moeller, protagonista di una brutta caduta che ha gettato un’ombra di preoccupazione sul parterre di Bormio.
Incidente in diretta: elisoccorso sulla Stelvio
La dinamica dell’incidente è apparsa subito seria. Moeller, che stava affrontando il tracciato con la consueta aggressività scandinava, ha perso il controllo dello sci poco dopo il rilevamento del secondo intermedio. L’impatto con il manto ghiacciato è stato violento e l’atleta è rimasto a terra, visibilmente dolorante.
La sessione è stata immediatamente congelata per consentire l’intervento dei soccorsi. Il lungo stop si è reso necessario prima per stabilizzare lo sciatore e trasportarlo fuori dalla linea di gara verso il traguardo, e successivamente per permettere l’atterraggio dell’elicottero. Le prime indiscrezioni parlano di un serio trauma alla spalla, ma sarà solo il ricovero in ospedale a chiarire l’entità del danno e i tempi di recupero.
La maledizione di Moeller: dalla Gardena a Bormio
Per il velocista norvegese si tratta di un crudele déjà-vu. Già a dicembre, sulle nevi della Val Gardena, Moeller era stato protagonista di una caduta spettacolare in discesa; in quell’occasione, fortunatamente, ne era uscito indenne, riuscendo a proseguire la stagione fino alla convocazione olimpica. Questa volta, però, il ghiaccio della Valtellina sembra aver colpito più duro, proprio nel momento meno opportuno della carriera di un atleta: l’alba dei Giochi in casa.
Tegola Norvegia: a rischio anche la Combinata
L’eventuale forfait di Moeller non sarebbe solo un dramma individuale, ma un colpo durissimo per le ambizioni del medagliere norvegese. Oltre alla discesa libera, Moeller è considerato un tassello fondamentale per la combinata a squadre.
Senza di lui, la Norvegia rischierebbe di trovarsi in una posizione di estrema debolezza: gli ottimi slalomisti della squadra “Norge” si troverebbero infatti accoppiati a discesisti di secondo piano, non in grado di reggere il ritmo dei fuoriclasse svizzeri, austriaci e italiani. Un vuoto tecnico difficile da colmare che potrebbe compromettere una delle medaglie più sicure per la spedizione scandinava.
Il punto sulla sicurezza
Mentre l’elicottero decollava verso il centro ospedaliero più vicino, tra i tecnici presenti a Bormio è ricominciato il dibattito sulle condizioni della Stelvio. Sebbene le prove servano proprio a prendere confidenza, la durezza della pista in questo avvio olimpico sta mettendo a dura prova anche i fisici più preparati.

