Non è più una coincidenza, ma un vero e proprio tabù tattico e psicologico. A Belgrado, nella cornice degli Europei 2026, la Nazionale italiana di pallanuoto maschile incassa la prima sconfitta del torneo, cedendo per 15-13 contro una Grecia che si conferma, per la terza volta consecutiva tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, la vera “bestia nera” del gruppo di Sandro Campagna. Non tragga in inganno il distacco di sole due reti: la gestione ellenica è stata totale, una prova di forza che costringe gli azzurri alla via più impervia, quella dello spareggio contro la Croazia.
Superiorità e rigore: la ricetta greca
Il verdetto della vasca serba è frutto di una differenza netta nella gestione delle situazioni speciali. La Grecia ha costruito il suo successo trasformando la piscina in una scacchiera, dove ogni superiorità numerica è diventata una sentenza: un pesantissimo 8/14 complessivo (corredato da tre rigori) che ha scavato il solco decisivo.
Mentre Argyropoulos infieriva con una cinquina di rara precisione, l’Italia balbettava in fase offensiva. Il piano di coach Vlachos è apparso chiarissimo: asfissiare le fonti di gioco azzurre. A farne le spese è stato soprattutto Ciccio Condemi, l’uomo di maggior talento del Settebello, neutralizzato da una difesa ellenica ai limiti della perfezione. Nemmeno l’eroismo di Marco Del Lungo, capace di ipnotizzare Gkiouvetsis dai cinque metri nel secondo tempo, è bastato a invertire l’inerzia di un match che la Grecia ha condotto dall’inizio alla fine.
Il fattore Iocchi Gratta e l’illusione della rimonta
Se c’è un motivo per non disperare in vista del prosieguo del cammino europeo, questo porta il nome di Matteo Iocchi Gratta. In un pomeriggio difficile per molti veterani, il numero 9 azzurro ha recitato la parte del gigante, caricandosi la squadra sulle spalle e firmando 5 reti. È stata la sua spinta, specialmente nell’ultima frazione (vinta dall’Italia 6-5), a dare l’illusione di una rimonta possibile.
Tuttavia, il Settebello è apparso spesso troppo nervoso, pagando a caro prezzo le espulsioni definitive (tra cui quella di Edoardo Di Somma) e una scarsa precisione nei momenti cruciali dell’uomo in più (5/10). Quando l’Italia ha provato ad alzare il ritmo, la Grecia ha risposto con la calma della grande squadra, addormentando il gioco e portando a casa tre punti che valgono il primato nel Gruppo F.
Verso lo spareggio: la sfida totale alla Croazia
Archiviata la pratica greca con più di un rimpianto, l’Italia deve ora resettare immediatamente. Il secondo posto nel girone spalanca le porte a un incrocio pericolosissimo: lo spareggio contro la Croazia. Sarà una battaglia di nervi e muscoli contro un avversario storico, dove non saranno ammessi i passaggi a vuoto visti oggi. Il Settebello di Campagna ha il talento per risorgere, ma dovrà ritrovare quella solidità difensiva che contro la Grecia è mancata proprio nei momenti di massima pressione.
Il Tabellino dell’incontro
| Squadra | 1° T | 2° T | 3° T | 4° T | Finale |
| Grecia | 2 | 4 | 4 | 5 | 15 |
| Italia | 1 | 3 | 3 | 6 | 13 |
| Formazione Grecia | Reti | Formazione Italia | Reti |
| E. Zerdevas | – | M. Del Lungo | – |
| D. Skoumpakis | 1 | F. Cassia | – |
| K. Gkiouvetsis | – | J. Alesiani | – |
| S. Argyropoulos | 4 | M. Del Basso | – |
| A. Papanastasiou | 2 | F. Ferrero | 2 |
| N. Gkillas | 2 | E. Di Somma | 1 |
| E. Kalogeropoulos | 1 | V. Dolce | 1 |
| A. Chalyvopoulos | 2 | T. Gianazza | – |
| K. Kakaris | 3 | M. Iocchi Gratta | 5 |
| D. Nikolaidis | – | L. Bruni | 2 |
| N. Papanikolaou | – | F. Condemi | – |
| P. Tzortzatos | – | F. De Michelis | – |
| E. Pouros | – | A. Balzarini | 2 |
| S. Spachits | – | M. Antonucci | – |
| All. Vlachos | All. Campagna |

