I sogni di gloria del Settebello si infrangono a un passo dall’atto conclusivo della rassegna oceanica. Nel catino di Sydney la selezione ellenica supera l’Italia di misura col punteggio di dieci a nove, conquistando la qualificazione per la finalissima contro l’Ungheria. Per la truppa tricolore rimane l’amarezza di un’occasione sfumata: la formazione italiana disputerà la sfida di consolazione per la terza piazza incrociando le braccia con i padroni di casa dell’Australia.
Partenza pimpante azzurra e l’incidente che cambia la gara
L’avvio di partita vede gli atleti italiani approcciare la vasca con grande aggressività. A sbloccare la contesa ci pensa Dolce con una conclusione dalla lunga distanza, coronando una fase di gioco in cui il gruppo azzurro crea tanto volume d’attacco, trovando tuttavia un baluardo insuperabile nell’estremo difensore greco Tzortzatos, autore di parate prodigiose.
Il momento di svolta del confronto si verifica durante la seconda frazione. Un’ingenuità commessa da Del Basso a gioco fermo gli costa l’espulsione diretta per gioco scorretto, costringendo la squadra a un dispendio di energie notevole. Nonostante il rigore sventato da Gianmarco Nicosia su Argyropoulos, la compagine ellenica approfitta del momento favorevole per piazzare un break, pur con l’Italia capace di rimanere a galla grazie alla rete di Iocchi Gratta prima dell’intervallo.
La reazione tricolore non basta: epilogo amaro nell’ultimo assalto
Nel terzo periodo la selezione in calottina bianca paga dazio sul piano fisico, scivolando fino al provvisorio sette a quattro. La reazione d’orgoglio firmata dalla coppia Cannella-Iocchi Gratta riapre le speranze, ricucendo lo strappo e riportando la contesa su binari di grande equilibrio.
L’ultimo quarto vede però gli avversari trovare un nuovo allungo determinante fino al nove a sei. Nel forcing finale gli azzurri risalgono con tenacia fino al meno uno, ma nell’ultimazione a disposizione sfuma l’opportunità del pareggio in superiorità numerica senza neppure riuscire a scagliare il tiro verso la porta avversaria.

