Fonte: Instagram: hellaswaterpolo https://www.instagram.com/p/DbQK5rLINx6/

Un incontro pirotecnico e ricco di capovolgimenti di fronte ha incoronato la selezione ellenica sul tetto della World Cup. Al termine di una battaglia risolta unicamente nei secondi finali, la Grecia ha conquistato il trofeo sconfiggendo l’Ungheria con il punteggio di 15-14. Decisiva la zampata conclusiva firmata dal capitano Argyropoulos negli ultimi istanti dell’incontro. Gli uomini di Vlachos cancellano così la delusione della passata stagione, quando nell’atto conclusivo disputato in Montenegro si arresero alla Spagna.

Un botta e risposta serrato: la spinta di Skoumpakis e la reazione magiara

L’avvio di gara ha visto le calottine greche sbloccare subito il risultato proprio grazie ad Argyropoulos, trovando poi il primo allungo significativo sul 5-3 prima della sirena della prima frazione. La replica ungherese non si è fatta attendere: mantenendo alta l’intensità del gioco, gli uomini guidati da Varga sono riusciti a ricucire lo strappo sul 6-6 concretizzando un uomo in più con Vendel Vigvari.

La sfida si è trasformata in un appassionante duello spalla a spalla. A trascinare l’attacco ellenico è stato uno scatenato Skoumpakis, autore di ben cinque reti, coadiuvato dai centri di Pouros e Papanastasiou che a cavallo dell’intervallo lungo hanno garantito il momentaneo +2 sul 12-10.

Il finale thriller: la firma di Argyropoulos allo scadere

Nonostante il margine da recuperare, la compagine magiara è rimasta agganciata alla partita. Zalanki, top scorer dei suoi con quattro marcature, ha riaperto i giochi con una percussione dai sei metri a poco più di due minuti dalla fine, prima che Manhercz trovasse la stoccata del 14-14 a soli quarantacinque secondi dal termine.

Quando l’epilogo ai tiri di rigore sembrava ormai inevitabile, Argyropoulos ha trovato il punto decisivo sfruttando l’ultima superiorità numerica a dodici secondi dal gong. Una rete pesante che vale il definitivo 15-14 e regala la coppa alla compagine ellenica.