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L’azzurra brilla tra i pali larghi e conquista la sua quarta medaglia paralimpica in questa edizione. Solo la fuoriclasse austriaca Veronika Aigner riesce a precederla. Sfuma il podio per Martina Vozza, fuori nella seconda manche.

Il ghiaccio di casa continua a sprigionare una magia particolare per Chiara Mazzel. Sulle nevi di Milano Cortina 2026, la sciatrice azzurra ha scritto l’ennesima pagina di una storia sportiva che rasenta la perfezione. Nel gigante femminile dedicato alla categoria Vision Impaired, la Mazzel ha conquistato una splendida medaglia d’argento, portando a quattro il bottino personale in questa rassegna a cinque cerchi.

Dopo i due argenti in discesa e combinata e lo storico oro in SuperG, l’atleta nostrana si conferma nell’élite mondiale della disciplina, dimostrando una polivalenza e una tenuta mentale fuori dal comune.

Il duello con il muro austriaco

La gara ha vissuto sul filo del confronto a distanza tra l’Italia e l’Austria. Sin dalla prima manche, Veronika Aigner (guidata da Eric Digruber) ha messo in chiaro le gerarchie. La favorita della vigilia ha sciato con una precisione millimetrica, chiudendo la prima run in 1:07.09 e scavando un solco di tre secondi sulle inseguitrici.

Chiara Mazzel, insieme alla sua guida Fabrizio Casal, non si è però lasciata intimidire. Con una prova di carattere, l’azzurra ha blindato la seconda posizione provvisoria (1:10.11), respingendo gli attacchi dell’altra austriaca Elina Stary. Nella seconda manche, la Mazzel ha addirittura fatto segnare il miglior tempo di frazione (1:11.08), recuperando quasi mezzo secondo alla Aigner, che ha però gestito con sapienza il vantaggio accumulato chiudendo con un crono complessivo di 2’18″63.

Poker servito: una stagione da incorniciare

Con il tempo totale di 2’21″19, la Mazzel si mette al collo un argento che pesa quanto un oro, considerando il livello tecnico espresso dalla vincitrice. Per l’azzurra si tratta di una conferma definitiva: il passaggio dalla velocità ai pali larghi non ha scalfito la sua fame di podi.

Il bronzo è andato a Elina Stary, staccata di oltre sei secondi dalla vetta, a testimonianza del “campionato a parte” corso dalle prime due della classe. Una nota di rammarico arriva invece per l’altra azzurra, Martina Vozza. Sesta dopo la prima prova, la Vozza (guidata da Ylenia Sabidussi) è incappata in un errore fatale durante la seconda discesa, finendo out e vedendo sfumare la possibilità di un piazzamento di prestigio nella top 5.

Uno sguardo al medagliere

Con questa prestazione, l’Italia dello sci alpino paralimpico consolida la sua posizione nel medagliere, trascinata da una Mazzel in stato di grazia. La regolarità della sciatrice trentina è il simbolo di una spedizione che ha saputo preparare l’appuntamento domestico nei minimi dettagli.

ORDINE D’ARRIVO GIGANTE FEMMINILE VI

Pos.Atleta (Guida)Nazione1ª Manche2ª MancheTotaleDistacco
1AIGNER V. (DIGRUBER E.)AUT1:07.091:11.542:18.63
2MAZZEL C. (CASAL F.)ITA1:10.111:11.082:21.19+2.56
3STARY E. (WINTER S.)AUT1:10.811:14.492:25.30+6.67
4REXOVA A. (DURIS M.)SVK1:14.591:15.882:30.47+11.84
5GUSTAFSON M. (GUSTAFSON S.)USA1:14.531:18.362:32.89+14.26
6FITZPATRICK M. (GUEST K.)GBR1:16.921:19.592:36.51+17.88