Fonte: Instagram: jonasvingegaard https://www.instagram.com/p/DKzynd8oK1f/?img_index=1

Dopo il terremoto di Uchon che ha messo fuori gioco Ayuso e McNulty, il “Re Pescatore” danese difende la maglia gialla in una quinta tappa nervosa e ricca di trappole. 206 chilometri tra Côte spaccagambe e un finale da classica.

La Parigi-Nizza non aspetta nessuno. Dopo una quarta frazione che ha riscritto brutalmente le gerarchie della “Corsa verso il Sole”, la carovana riparte oggi da Cormoranche-sur-Saône con un unico padrone assoluto: Jonas Vingegaard. Il danese del Team Visma | Lease a Bike ha trasformato la salita di Uchon in un tribunale sportivo, infliggendo distacchi che, in una corsa di una settimana, sanno già di sentenza. Ma guai a chiamarla passerella: i 206,3 chilometri che portano a Colombier-le-Vieux sono un labirinto di asfalto che non concede tregua.

Il bollettino di guerra: Ayuso e McNulty alzano bandiera bianca

Il risveglio del gruppo è stato segnato dai cerotti e dai musi lunghi. La caduta che ha spaccato il gruppo a 50 chilometri dal traguardo di ieri ha presentato un conto salatissimo. La perdita più pesante è quella di Juan Ayuso (Lidl-Trek): lo spagnolo, che sognava il duello ravvicinato con Vingegaard, si è arreso al dolore dopo aver tentato eroicamente di risalire in sella.

A fargli compagnia nella lista dei ritiri eccellenti c’è l’americano Brandon McNulty, lasciando la UAE Team Emirates-XRG in una crisi d’identità che ora grava tutta sulle spalle di Marc Soler. Con la classifica generale che vede Vingegaard comodamente seduto su un tesoretto di 52” su Daniel Martinez e oltre tre minuti su Steinhauser, la corsa vive un paradosso: è virtualmente chiusa, ma tecnicamente esplosiva.

Il percorso: un finale per cuori forti

La quinta tappa è una maratona di logoramento. Dopo i primi 130 chilometri di saliscendi continui, il finale diventerà un terreno di caccia per specialisti delle Ardenne. La sequenza di ascese negli ultimi 30 chilometri promette scintille:

  • Côte de Sécheras: l’antipasto (3,9 km al 7%).
  • Côte de Saint-Jean-de-Muzols: il vero mostro. Solo 2.200 metri, ma con una pendenza media dell’11% e punte brutali al 16%. Qui la Red Bull – BORA – hansgrohe potrebbe tentare il tutto per tutto per isolare la maglia gialla.
  • Côte de Saint-Barthélemy-le-Plain: l’ultimo trampolino a 9 km dal termine.

L’arrivo a Colombier-le-Vieux non è in pianura: gli ultimi 4.600 metri salgono costantemente al 3,5%, un “falso piano” che, dopo 200 chilometri, può trasformarsi in un muro insormontabile per chi ha finito la benzina.

Favoriti: la rivolta dei francesi e l’ombra del Danese

Con la classifica generale blindata da Vingegaard, la vittoria di tappa potrebbe diventare un affare tra i “piazzati” d’oro che cercano riscatto. Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers) e Lenny Martinez (Bahrain Victorious) hanno dimostrato di avere gambe eccellenti e il terreno odierno sembra disegnato sui loro profili di scalatori esplosivi.

Attenzione anche a David Gaudu, apparso in crescita, e a Marc Soler, ora capitano unico della UAE e noto per i suoi attacchi folli da lontano. Resta però un’incognita: cosa farà Vingegaard? Se la Visma | Lease a Bike deciderà di tenere la corsa chiusa per evitare rischi, Jonas potrebbe decidere di mettere un altro sigillo per ribadire chi sia il padrone della Francia in questo marzo 2026.

PROGRAMMA E ORARI – 5ª TAPPA PARIGI-NIZZA 2026

DettaglioInformazione
PercorsoCormoranche-sur-Saône – Colombier-le-Vieux
Distanza206,3 km
Orario Partenza12:05
Orario Arrivo (stimato)17:00

GUIDA ALLA VISIONE: TV E STREAMING

PiattaformaTipologiaOrario
Discovery Plus / HBO MaxStreamingDalle 15:10
Eurosport 2 / DAZNStreamingDalle 15:45
Diretta TV ClassicaNon prevista