Fonte: Instagram: paulineferrandprevot https://www.instagram.com/p/DIWjypNs32A/?img_index=1

C’è un fascino brutale che avvolge le pietre del nord, una polvere che non guarda in faccia a nessuno. Domenica 12 aprile, mentre il mondo del ciclismo maschile attende col fiato sospeso un possibile verdetto storico, le donne si preparano a prendersi la scena con la sesta edizione della Parigi-Roubaix Femmes. Non è solo una corsa; è una prova di resistenza psicofisica che quest’anno si preannuncia ancora più feroce, tra ambizioni di doppiette storiche e il sogno azzurro di riportare il trofeo in Italia.

Pietre e Sudore: un percorso che si fa più duro

Il tracciato di quest’anno non è un semplice omaggio alla tradizione, ma un passo avanti verso l’estremo. Con partenza fissata da Denain alle 14:45, le atlete dovranno affrontare 143,1 chilometri di fatica, ma è il dato sul pavé a spaventare: 33,7 chilometri di pietre, ben 4,5 in più rispetto alla passata edizione.

La grande novità è l’introduzione del settore di Haveluy (km 52,4), due chilometri e mezzo di scossoni che serviranno a scremare il gruppo prima di immettersi nel gran finale. Da quel punto in poi, il percorso femminile e quello maschile diventeranno uno specchio perfetto, ricalcando gli ultimi diciassette settori iconici che conducono al leggendario velodromo. È qui che la Roubaix smette di essere una gara di ciclismo e diventa una questione di nervi, equilibrio e fortuna.

Ferrand-Prevot contro l’armata SD Worx

La donna da battere ha il tricolore francese sulle spalle e una fame di successi che non accenna a placarsi. Pauline Ferrand-Prevot, campionessa uscente del Team Visma | Lease a Bike, insegue una doppietta che la consegnerebbe definitivamente alla leggenda della corsa. La sua condizione è scintillante: il secondo posto ottenuto domenica scorsa al Giro delle Fiandre, dove si è arresa solo a Demi Vollering, dimostra che la gamba è quella dei giorni migliori.

Tuttavia, la francese dovrà fare i conti con la “corazzata” SD Worx-Protime, che si presenta al via con un piano tattico a doppia mandata. Il team olandese ha il lusso di poter giocare su due tavoli: incendiare la corsa con le accelerazioni brucianti della belga Lotte Kopecky per isolare le avversarie, oppure scommettere sulla volata di Lorena Wiebes. Se la Wiebes dovesse arrivare nel gruppo di testa all’ingresso nel velodromo, per le altre resterebbero solo le briciole.

Il tridente azzurro: Longo Borghini guida la carica

L’Italia non parte certo per recitare un ruolo di comprimaria. Gli occhi sono tutti su Elisa Longo Borghini. La fuoriclasse della UAE Team ADQ, già regina a Roubaix nel 2022, conosce ogni centimetro di queste pietre. La sua capacità di leggere la corsa e di soffrire nei momenti di massima tensione la rende la candidata ideale per spezzare l’egemonia franco-olandese.

Ma le speranze italiane non finiscono qui. Elisa Balsamo (Lidl-Trek) rappresenta la carta d’oro in caso di arrivo allo sprint di un gruppo ristretto. La Balsamo ha dimostrato una resilienza crescente sui settori accidentati e, se dovesse scollinare indenne gli ultimi tratti di pavé, diventerebbe una minaccia letale per chiunque. Infine, c’è Letizia Borghesi (AG Insurance – Soudal Team). Dopo l’incredibile secondo posto dello scorso anno, la Borghesi non è più una sorpresa: è una realtà solida che sa come gestire l’adrenalina dell’Inferno del Nord.

Le mine vaganti e le assenze pesanti

In una corsa dove una foratura può cambiare il destino di una stagione, attenzione alle outsider. La giovane britannica Cat Ferguson (Movistar) è il volto nuovo che potrebbe saltare il banco, mentre l’elvetica Elise Chabbey (FDJ United-Suez) si trova nell’insolita posizione di punta di diamante dopo il forfait della sua capitana. La svizzera è nota per il suo coraggio e i suoi attacchi dalla lunga distanza, proprio il tipo di condotta che a Roubaix può premiare chi ha l’ardire di sfidare il vento.

Alle 14:45 il cronometro inizierà a correre. Davanti alle atlete non ci sono solo 143 chilometri, ma la polvere, il fango e la gloria eterna di chi riesce a sollevare l’iconica pietra al cielo di Roubaix.

Le favorite della Parigi-Roubaix Femmes 2026

AtletaTeamRuolo
P. Ferrand-PrevotVisma | Lease a BikeCampionessa in carica / Favorita n.1
Lotte KopeckySD Worx-ProtimeAttaccante di razza
Lorena WiebesSD Worx-ProtimeVelocista imbattibile
E. Longo BorghiniUAE Team ADQSpecialista / Ex vincitrice
Elisa BalsamoLidl-TrekPunta per lo sprint ristretto
Letizia BorghesiAG Insurance-SoudalOutsider di lusso

Come seguire la corsa

La Parigi-Roubaix femminile sarà trasmessa in diretta integrale a partire dalle 14:30 su Eurosport e in chiaro sui canali Rai Sport, con aggiornamenti costanti sui principali portali di ciclismo mondiale per non perdere nemmeno un sobbalzo sulle pietre del Nord.