Fonte: Instagram: atleticaitaliana https://www.instagram.com/p/DVRV2injLh5/?img_index=2

Il grande spettacolo dell’atletica internazionale è tornato a far battere il cuore di Firenze con il Pegaso Meeting. In una cornice di pubblico entusiasta, lo Stadio Ridolfi è stato il teatro di prestazioni di altissimo profilo, confermandosi un appuntamento ormai imprescindibile nel calendario della stagione su pista. Tra conferme azzurre e record giovanili, la serata ha regalato indicazioni importanti in vista dei prossimi impegni internazionali.

Il peso della gloria: Fabbri profeta in patria

Il protagonista assoluto non poteva che essere lui, l’idolo di casa Leonardo Fabbri. Il Campione d’Europa ha onorato il palcoscenico fiorentino vincendo la gara di getto del peso con una progressione entusiasmante. Dopo aver scaldato i motori con misure da 21.00 e 21.17 metri, il pesista azzurro ha piazzato la zampata vincente proprio all’ultimo tentativo, scagliando l’attrezzo a 21.43 metri.

Un esordio stagionale all’aperto estremamente solido che gli ha permesso di regolare la concorrenza di Zane Weir, fermatosi a 20.24 metri, e di Lorenzo Del Gatto, terzo con 19.12 metri. Per Fabbri, questa vittoria rappresenta il miglior biglietto da visita per una stagione estiva che lo vedrà tra i grandi favoriti in ogni pedana.

Battocletti, test di classe sui 1500 metri

C’era un’attesa quasi elettrica per il debutto outdoor di Nadia Battocletti. L’azzurra, reduce dai trionfi mondiali indoor, ha scelto Firenze per testarsi su una distanza veloce come i 1500 metri. Supportata dalla lepre Elena Kluskens, la Battocletti è transitata agli 800 metri in 2’11”. Nonostante un generoso tentativo di forzare il ritmo in solitaria nell’ultimo giro e mezzo, le condizioni tattiche non hanno permesso l’assalto al record italiano (3:58.11), sfiorato in carriera per soli quattro centesimi.

Nadia ha comunque dominato la gara chiudendo in 4:03.75, un crono che certifica la sua ottima condizione atletica. Il suo sguardo è già rivolto al 4 giugno, quando al Golden Gala di Roma tornerà a ruggire sui 5000 metri.

Casoni da record: crolla il primato Under 20

La sorpresa più lieta in chiave futura è arrivata dagli 800 metri maschili grazie ad Alessandro Casoni. Il giovane talento azzurro ha riscritto la storia della categoria Under 20, fermando il cronometro a 1:46.59. Con questa prestazione, Casoni ha migliorato di ben 28 centesimi il precedente record nazionale di Francesco Pernici, chiudendo al quarto posto in una gara di altissimo livello vinta dallo spagnolo David Barroso (1:44.56).

Velocità e rinunce: i riscontri internazionali

Il meeting ha offerto lampi di classe mondiale anche nelle prove di velocità pura. Il colombiano Ronal Longa ha impressionato nei 100 metri, vincendo in 10.04 nonostante un fastidioso vento contrario, lasciando l’azzurro Samuele Ceccarelli al quarto posto (10.38). Notevole anche il 44.44 del sudafricano Zakithi Nene sui 400 metri, attualmente il nono tempo dell’anno a livello globale.

Non sono mancate le note amare: Sara Fantini è stata costretta a rinunciare alla gara di martello a causa della febbre, mentre la staffetta 4×100 femminile Under 20 ha visto svanire i propri sogni per una squalifica all’ultimo cambio. Sorride invece il quartetto maschile U20, capace di un solido 39.87.