Seconda tappa della mitica “Grande Course” nel segno dei padroni di casa. Bon Mardion e Gachet blindano il comando, mentre tra le donne Gachet-Mollaret e Perillat-Pessey sembrano imbattibili. Gli azzurri Magnini-Boffelli restano in scia per il podio mondiale.
Il Beaufortain ha parlato francese, ancora una volta. La quarantesima edizione della Pierra Menta, che quest’anno veste l’abito prestigioso di Campionato Mondiale Lunghe Distanze, ha confermato nella sua seconda giornata le gerarchie emerse fin dall’avvio. Tra creste affilate e discese tecniche, gli equipaggi transalpini hanno sferrato l’attacco decisivo, lasciando agli avversari solo le briciole di un palcoscenico mondiale sempre più a tinte “Bleus”.
Dominio maschile: la tattica perfetta di Bon Mardion e Gachet
Nella prova maschile, la coppia composta da William Bon Mardion e Xavier Gachet ha dato una lezione di gestione e potenza. Conoscitori profondi di ogni centimetro di questo tracciato, i due veterani hanno chiuso la loro fatica in 3:25:32, precedendo in una volata mozzafiato di appena trenta secondi i connazionali Anselm Damevin e Samuel Equy.
È stata una battaglia di nervi e fiato, dove la Francia ha occupato militarmente le posizioni di vertice. Per l’Italia, la giornata ha regalato segnali contrastanti. Davide Magnini e William Boffelli hanno lottato con i denti, chiudendo la tappa al quarto posto con un crono di 3:28:34. Nonostante il ritardo di 3’30” accumulato dai vincitori, il duo azzurro ha dimostrato una solidità impressionante, difendendo con le unghie la terza posizione nella classifica generale.
Discorso diverso per i “senatori” Michele Boscacci e Robert Antonioli. La coppia valtellinese è apparsa meno brillante del solito, scivolando in ottava piazza di tappa con un distacco pesante (+11’58”). Un risultato che li vede scendere al sesto posto nella graduatoria complessiva, rendendo la rincorsa al podio iridato una vera e propria scalata himalayana.
Donne: Gachet-Mollaret e Perillat-Pessey fuori quota
Se tra gli uomini c’è stata battaglia, la gara femminile sta assumendo i contorni di una marcia trionfale. Axelle Gachet-Mollaret e Celia Perillat-Pessey hanno ribadito una superiorità quasi imbarazzante, fermando l’orologio sul tempo di 3:57:18. Alle loro spalle, a quasi tre minuti, si sono piazzate le connazionali Emily Harrop e Margot Ravinel, a conferma di un movimento francese che attualmente non ha eguali al mondo.
L’orgoglio italiano è stato tenuto alto da Alba De Silvestro e Lisa Moreschini. Le azzurre hanno centrato un prezioso terzo posto di tappa (4:11:07), confermando di essere le prime tra le “umane” dietro lo strapotere transalpino. La loro prova è stata un mix di costanza e intelligenza tattica, fondamentale per tenere viva la speranza di una medaglia mondiale al termine delle quattro tappe previste.
CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 2ª TAPPA
| Pos. | Equipaggio | Nazione | Distacco |
| 1 | Bon Mardion – Gachet | FRA | – |
| 2 | Damevin – Equy | FRA | +0:30 |
| 3 | Magnini – Boffelli | ITA | +6:08 |
| … | … | … | … |
| 6 | Boscacci – Antonioli | ITA | +18:19 |

