I playoff della Serie A di basket si accendono immediatamente regalando emozioni forti, verdetti speculari e il primo, clamoroso ribaltone della post-season. La giornata inaugurale dei quarti di finale ha emesso i primi verdetti: se l’EA7 Emporio Armani Milano ha rispettato il copione della vigilia blindando il parquet amico contro la Unahotels Reggio Emilia, la vera scossa tellurica è arrivata dal PalaLeonessa, dove una spavalda Pallacanestro Trieste ha espugnato il campo della Germani Brescia, strappando il fattore campo. Per tutte le compagini il riposo sarà brevissimo: lunedì sera si torna già sul parquet per una Gara-2 che si preannuncia infuocata.
Il ruggito dell’Olimpia: Shields e Diop domano la Unahotels
Nessuna sorpresa al Forum d’Assago, dove l’Armani Milano mette subito le cose in chiaro fin dalle prime battute della serie. L’approccio dei padroni di casa è devastante: Shavon Shields entra in campo con gli occhi della tigre e spacca l’incontro nei primi minuti, guidando una transizione offensiva che Reggio Emilia fatica enormemente a leggere e arginare. I biancorossi volano sulle ali dell’entusiasmo e, grazie a una giocata di Ricci a due minuti dalla prima sirena, toccano la doppia cifra di vantaggio, chiudendo il primo quarto sul rassicurante parziale di 31-16.
La squadra guidata in panchina da Peppe Poeta non accenna a diminuire i giri del motore nella seconda frazione. Uglietti e compagni provano a imbastire una difesa di contenimento per limitare l’emorragia, ma l’Olimpia tocca il massimo vantaggio della serata sul +22. Solo una fiammata d’orgoglio della Unahotels nel finale di tempo permette agli ospiti di ricucire parzialmente lo strappo prima del riposo lungo (57-40).
Al rientro dagli spogliatoi, però, i fantasmi stagionali dell’Olimpia tornano a palesarsi. Bolmaro e compagni staccano la spina mentalmente, concedendo troppi rimbalzi in attacco a una Reggio Emilia mai doma. Gli ospiti alzano le percentuali dal perimetro – trascinati da un super Caupain da 20 punti complessivi – e spaventano il Forum ritornando sotto la singola cifra di svantaggio. Milano ha però il merito di non andare in apnea: regge l’urto al trentesimo (75-64) e nell’ultimo quarto si affida alla fisicità e all’energia di un ottimo Ousmane Diop (14 punti) per gestire il ritmo e sigillare il definitivo 96-84.
Urlo Trieste: Ross decide il thriller del PalaLeonessa
Se a Milano il fattore campo tiene, a Brescia va in scena un autentico thriller psicologico che premia l’indomita Pallacanestro Trieste. I giuliani approcciano il match senza alcun timore reverenziale, trovando subito un parziale che costringe la Germani a inseguire. Sale in cattedra Amedeo Della Valle, che prende per mano i lombardi firmando il sorpasso e provando ad allungare a metà frazione. Trieste risponde da grande squadra: un fulmineo contro-parziale di 8-0 rimette i tasselli al posto giusto e chiude il quarto sul 24-28. Gli ospiti spingono fino al +8 in apertura di secondo periodo, ma la scossa di Della Valle permette a Brescia di rimanere aggrappata alla sfida, prima che un nuovo strappo triestino mandi le squadre al riposo sul 51-59.
La reazione d’orgoglio della Germani arriva puntuale nella ripresa. Un parziale di 7-0 riapre totalmente i giochi e l’equilibrio diventa totale a metà frazione. A 2’30” dall’ultimo stop, una tripla di Ivanovic incendia il palazzetto regalando il sorpasso ai padroni di casa, solidificato dal +6 di Nunn, prima che Trieste accorci sul 75-72 al trentesimo.
Gli ultimi dieci minuti sono un’autentica battaglia di nervi in cui le percentuali al tiro crollano vistosamente per la fatica. Trieste ne approfitta, mette la freccia e si porta sul +4 a tre minuti dalla sirena. Brescia fatica a trovare fluidità, Ivanovic pasticcia molto ma si riscatta parzialmente trovando la tripla dell’incredibile pareggio a 26 secondi dalla fine. Nel possesso decisivo, Ross gela il pubblico di casa riportando avanti Trieste. L’ultimo pallone capita tra le mani di Della Valle, ma il suo tiro della disperazione si spegne sul ferro: vince Trieste 90-92, la serie è già capovolta.

