Fonte: Instagram: azzurrefigc https://www.instagram.com/p/DXRr23jDJCM/?img_index=3

La strada che conduce alla fase finale della Coppa del Mondo femminile del 2027 si fa improvvisamente tortuosa per l’élite del calcio europeo. Conclusi i gironi della Lega A, i verdetti del campo hanno tracciato una linea netta tra le quattro regine che volano direttamente in Sudamerica e la folta schiera di corazzate costrette a passare dalle forche caudine degli spareggi. L’Italia, complice la seconda piazza nel raggruppamento dominato dalla Danimarca, guiderà un gruppo di autentiche mine vaganti in un tabellone che si preannuncia drammatico e spettacolare.

La clessidra per le Azzurre inizierà a scorrere il 18 giugno 2026, giorno in cui l’urna della UEFA a Nyon definirà l’intera architettura dei playoff. In un’unica sessione verranno stabiliti gli accoppiamenti sia del primo che del secondo turno, tracciando la mappa per le 32 nazioni rimaste in corsa. Il cammino si articolerà in sfide di andata e ritorno: il debutto è fissato per il 7 e 13 ottobre 2026, mentre i doppi confronti decisivi andranno in scena tra il 26 novembre e il 5 dicembre 2026. In palio sette visti diretti per il Brasile e un ulteriore pass per il torneo interconfederale di febbraio 2027.

Gruppi 1 e 2: La Danimarca fa festa, la Francia trema ma passa; Olanda agli spareggi

Se nel Gruppo 1 la Danimarca ha spento i sogni di gloria diretta dell’Italia, il secondo raggruppamento ha vissuto una serata di indicibile tensione emotiva. La Francia ha blindato la prima posizione grazie a un sofferto 1-0 ai danni dell’Irlanda, griffato dalla zampata di Melvine Malard al 40′. Le transalpine hanno dovuto gettare il cuore oltre l’ostacolo nel finale, resistendo in inferiorità numerica a causa del cartellino rosso sventolato a Thiniba Samoura al 71′.

Questa strenua resistenza ha di fatto condannato l’Olanda ai playoff, rendendo inutile il solido 3-1 rifilato dalle Orange alla Polonia. I gol di Wieke Kaptein, Romée Leuchter e Liz Rijsbergen hanno regalato i tre punti alla selezione di casa, ma il contestuale successo francese ha sbarrato la strada per il pass diretto alle olandesi, attese ora da un autunno di fuoco.

Gruppo 3: Uragano Spagna a Reykjavik, l’Inghilterra Campione d’Europa scivola nei playoff

Il verdetto più clamoroso e rumoroso dell’intera sessione arriva però dal Gruppo 3, dove si è consumato un duello a distanza sul filo del rasoio e dei gol segnati tra Spagna e Inghilterra. Le Furie Rosse hanno letteralmente polverizzato l’Islanda a domicilio con un roboante 6-1: una dimostrazione di forza devastante firmata dalla doppietta di Lopez e dagli acuti di Imade, Paralluelo, Pina e della stella Aitana Bonmatí.

Questo festival del gol si è rivelato fondamentale per il calcolo della differenza reti generale. L’Inghilterra ha svolto il proprio compito liquidando l’Ucraina con un netto 3-0, ma la valanga di reti della Spagna ha permesso alle iberiche di mantenere la vetta della classifica. Un verdetto che costringe le campionesse europee in carica della selezione inglese a un clamoroso declassamento nel tabellone degli spareggi, dove saranno lo spaurac numero uno per tutte le rivali.

Gruppo 4: La Germania fa la voce grossa, Norvegia rimandata a ottobre

Nessuna sorpresa, invece, nell’ultimo raggruppamento della Lega A, dove la tradizione calcistica teutonica ha dettato legge. La Germania ha staccato il biglietto per il Brasile chiudendo al comando a quota 16 punti grazie a un solido 2-0 ottenuto in casa della Slovenia, propiziato da una sfortunata autorete di Lara Prasnikar e dal definitivo sigillo di Shekiera Martinez.

Niente da fare per la Norvegia, che si unisce al club delle grandi escluse. Alle scandinave non è bastato l’orgoglioso successo per 2-1 ottenuto tra le mura amiche contro l’Austria per agganciare la vetta. La selezione nordica chiude così la propria corsa al secondo posto con 12 punti e, esattamente come l’Italia, l’Olanda e l’Incrociatore Inghilterra, dovrà resettare le energie e cercare la qualificazione mondiale attraverso la lotteria dei playoff autunnali.