Il sipario sulla Gara-2 dei quarti di finale scudetto si alza in un clima di elettricità pura. Non è solo mercoledì 4 marzo; è il giorno dei “dentro o fuori”. La formula della Serie A1 femminile non concede appelli: al meglio delle tre partite, il successo delle big nei rispettivi match d’esordio ha trasformato questo turno nel primo, decisivo snodo stagionale. Per Conegliano, Novara e Milano, l’obiettivo è il “colpo esterno” per sigillare la pratica e volare in semifinale senza l’incubo della “bella”. Per le inseguitrici, è l’ultima chiamata per la sopravvivenza sportiva.
Chieri chiama il Pala Gianni Asti: missione rimonta contro Tolok
Il programma si apre alle 20.00 a Torino. La Reale Mutua Fenera Chieri ospita l’Igor Gorgonzola Novara in un derby piemontese che promette scintille. Il 3-1 dell’andata a favore delle novaresi ha lasciato indicazioni chiare: la squadra di Bernardi ha un potenziale di fuoco impressionante. In Gara-1, la russa Tolok ha letteralmente dominato la scena con 29 punti, supportata da un’Alsmeyer chirurgica dai nove metri.
Chieri, tuttavia, non è apparsa come una vittima sacrificale. Le collinari hanno dimostrato di poter restare agganciate al match, ma mercoledì servirà una versione “extra-large” del sistema muro-difesa per disinnescare i terminali avversari. Per ribaltare l’inerzia, la Fenera dovrà ritrovare la continuità offensiva dei giorni migliori, cercando di trasformare il Pala Gianni Asti in un fortino inespugnabile.
La sfida dell’E-Work Arena: Busto sfida il “ciclone” Haak
Alle 20.30, i riflettori si spostano sulla E-Work Arena per quello che resta uno dei confronti più iconici del volley italiano: Busto Arsizio contro Conegliano. Le campionesse d’Italia dell’Imoco arrivano in Lombardia forti del 3-1 del Palaverde, una vittoria griffata dalla solita, mostruosa prestazione di Isabelle Haak, capace di mettere a terra 35 palloni.
Accanto alla svedese, la classe cristallina di Zhu (20 punti) ha scavato il solco nella fase break. Dall’altra parte della rete, la Uyba ha scoperto una Battista in formato stellare (24 punti in Gara-1), ma il punto debole è apparso la tenuta in ricezione sotto i colpi del servizio veneto. Per Busto, la ricetta è complessa ma chiara: limitare gli errori diretti e sperare che il calore del pubblico bustocco possa rallentare la corsa della “corazzata” di Santarelli.
Pesaro teatro di battaglia: Vallefoglia alla prova Egonu
In contemporanea alla sfida di Busto, la Vitrifrigo Arena di Pesaro ospita il secondo atto tra Megabox Vallefoglia e Numia Vero Volley Milano. Il 3-0 dell’andata all’Allianz Cloud non ha lasciato spazio a repliche: la superiorità delle milanesi è stata evidente soprattutto nella gestione dei palloni che scottano. Il duo Lanier-Egonu, entrambe a quota 20 punti, ha dimostrato un feeling eccellente con la regia di Orro.
Vallefoglia è però una squadra che tra le mura amiche cambia pelle. Per allungare la serie, la Megabox dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo, puntando su una difesa di ferro e sul coraggio nelle scelte d’attacco. Fermare Paola Egonu è un’impresa che rasenta l’impossibile, ma la solidità del gruppo di Vallefoglia potrebbe regalare sorprese se Milano dovesse peccare di eccessiva sicurezza.
PROGRAMMA E COPERTURA TV: DOVE VEDERE I MATCH
| ORA | MATCH | DOVE VEDERLA |
| 20.00 | Chieri vs Novara | Streaming: DAZN / VBTV |
| 20.30 | Busto Arsizio vs Conegliano | Streaming: DAZN / VBTV |
| 20.30 | Vallefoglia vs Milano | TV: RaiSport HD / Streaming: RaiPlay |
Analisi tattica: il peso del servizio e della fase break
Le statistiche di Gara-1 hanno evidenziato un dato comune: chi ha dominato dai nove metri ha portato a casa il match. In questa Gara-2, le squadre ospiti cercheranno di aggredire subito la ricezione avversaria per togliere ritmo alle palleggiatrici e impedire il gioco veloce al centro. Le padrone di casa, di contro, saranno chiamate a una prova d’orgoglio in difesa per costringere le attaccanti avversarie a colpi supplementari e indurre all’errore.
La pressione è tutta sulle spalle di chi deve vincere per non uscire di scena: una condizione psicologica che spesso, nei playoff, livella i valori tecnici in campo.

