Fonte: Instagram: verovolley https://www.instagram.com/p/DVekakPjZDN/

Il verdetto della Vitifrigo Arena di Pesaro non lascia spazio a interpretazioni: la Numia Vero Volley Milano è una candidata serissima allo scudetto. Con una prova di forza che ha rasentato la perfezione stilistica e agonistica, le meneghine hanno archiviato la pratica quarti di finale liquidando la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia con un secondo e perentorio 3-0 (25-20, 25-19, 25-22).

Dopo il successo dell’Allianz Cloud di tre giorni fa, la squadra di Stefano Lavarini ha confermato la propria superiorità gerarchica, chiudendo la serie sul 2-0 e garantendosi l’accesso alle semifinali playoff. Per le marchigiane, sesta forza del campionato, resta l’onore di aver lottato contro una corazzata che, in questo momento, sembra non avere punti deboli.

La legge di Paola Egonu: 24 perle a Pesaro

Se Milano è riuscita a rendere “semplice” una trasferta che nascondeva diverse insidie, gran parte del merito va attribuito a una Paola Egonu in stato di grazia. L’opposto della Nazionale ha messo a terra 24 punti, caricandosi la squadra sulle spalle nei momenti di massima tensione. Non solo attacchi devastanti: Egonu ha sporcato il tabellino con 4 muri e 2 ace, dimostrando una completezza che spaventa le future avversarie.

La regia di Francesca Bosio è stata lucida e coraggiosa. La palleggiatrice azzurra ha saputo alternare le conclusioni di Egonu con una distribuzione sapiente, mandando in doppia cifra anche Rebecca Piva (10 punti), autrice di una prova di grande sostanza in banda, dove è stata affiancata dalla solidità di Khalia Lanier.

Il muro di Milano: Danesi e Kurtagic invalicabili

Se l’attacco ha brillato, la difesa a rete è stata il vero fattore X del match. Il centro del campo è diventato una “no-fly zone” per le attaccanti di Vallefoglia. Anna Danesi ha confermato il suo status di miglior centrale del campionato con 11 punti complessivi e ben 5 muri vincenti.

A farle eco è stata una strepitosa Hena Kurtagic: la giovane centrale ha messo a referto 5 “stampatone” pesantissime, contribuendo in modo decisivo a spegnere le velleità di rimonta delle padrone di casa. La capacità delle meneghine di leggere le traiettorie avversarie ha permesso di neutralizzare parzialmente Erblira Bici (13 punti) e Sonia Candi (11), le uniche tra le fila della Megabox capaci di impensierire la retroguardia milanese.

IL TABELLINO – GARA 2 QUARTI DI FINALE

Squadra1° Set2° Set3° SetTotale
Vallefoglia2019220
Milano2525253

Top Scorer: Paola Egonu (24 punti)

Cuore e rimonta: il carattere di Milano nel terzo set

Il momento della verità si è consumato nella terza frazione. Vallefoglia, spinta dal pubblico di casa e dalla voglia di non abdicare prematuramente, era riuscita a costruire un vantaggio importante sul 16-19. In quel frangente, Milano ha dimostrato di avere non solo tecnica, ma anche un carattere d’acciaio.

Sotto la spinta di Egonu e grazie a una difesa di squadra impeccabile, il Vero Volley ha ricucito lo strappo, sorpassando le avversarie sul filo di lana e chiudendo i conti sul 25-22. Una prova di maturità che coach Lavarini cercava con insistenza in vista delle sfide più delicate che attendono il club nelle prossime settimane.

Orizzonte Europa: la sfida totale al VakifBank

La gioia per la semifinale scudetto (dove Milano attende la vincente tra Scandicci e Bergamo) dovrà essere rapidamente archiviata. Prima di tuffarsi nella serie tricolore al meglio delle cinque partite, le meneghine sono attese da uno dei crocevia più importanti della stagione: il quarto di finale di Champions League contro le pluricampionesse del VakifBank Istanbul.

Sarà una sfida tra giganti, un duello che metterà a confronto il meglio del volley mondiale e che richiederà a Egonu e compagne un ulteriore salto di qualità. Vallefoglia, dal canto suo, chiude il capitolo scudetto per concentrarsi sulla storica finale di Challenge Cup contro il Panathinaikos, obiettivo primario per dare un senso trionfale alla propria annata.

Verso lo Scudetto: una corsa a tre?

Con Conegliano e Milano già qualificate, la griglia delle semifinali inizia a delinearsi. La sensazione è che il divario tra le prime della classe e il resto del gruppo si sia ulteriormente ampliato. Milano arriva alla fase calda con la consapevolezza di aver trovato un equilibrio perfetto tra attacco e difesa, pronta a dare battaglia per quel tricolore che manca ancora nella bacheca del consorzio brianzolo.