Civitanova domina Gara-2 e vola sul 2-0 nella serie. Una Itas incerottata e priva delle sue stelle cade in tre set sotto i colpi di Nikolov e Bottolo. Per i tricolori di Soli, il sogno difesa scudetto è ora appeso a un filo sottilissimo.
Il verdetto dell’Eurosuole Forum è di quelli che lasciano il segno, non solo nel punteggio ma anche nel morale. La Cucine Lube Civitanova travolge con un brutale 3-0 (25-22; 25-14; 25-20) un’Itas Trentino che appare l’ombra sbiadita della corazzata capace di cucirsi il tricolore sul petto un anno fa. In poco più di un’ora di gioco, i marchigiani hanno messo in chiaro che le gerarchie della regular season sono state ufficialmente ribaltate: ora la Lube è a un solo passo dalla semifinale, mentre Trento guarda nell’abisso di una stagione che rischia di chiudersi nel peggiore dei modi.
Il fattore freschezza e l’infermeria dolomitica
Se Civitanova ha mostrato il volto cinico delle grandi occasioni, va onestamente analizzato il calvario che sta attraversando la formazione ospite. Trento si è presentata nelle Marche svuotata fisicamente — reduce dal drammatico golden set di Champions League contro Varsavia — e, soprattutto, mutilata nei suoi pezzi pregiati.
Le assenze pesantissime di Alessandro Michieletto, la cui stagione sembra essere giunta a un amaro capolinea, e di Daniele Lavia, fermato nuovamente dai cronici problemi fisici, hanno privato coach Soli dei due terminali offensivi di riferimento. Senza i “gemelli del gol” azzurri, l’attacco trentino si è spento: l’opposto Theo Faure è incappato in una serata da incubo (solo 4 punti), lasciando il solo Jordi Ramon a predicare nel deserto di una manovra troppo prevedibile per impensierire il muro marchigiano.
Boninfante dirige, Nikolov edulcora il match
Dall’altra parte della rete, la Lube ha giocato sul velluto. Mattia Boninfante ha gestito i ritmi con la lucidità di un veterano, trovando in Aleksandar Nikolov (top scorer con 19 punti) il braccio armato capace di scardinare ogni tentativo di difesa ospite. Al fianco del bulgaro, un eccezionale Mattia Bottolo ha confermato il suo momento d’oro, chiudendo con 13 punti e mettendo la firma su tutti i fondamentali, tra muri punto e ace nei momenti chiave.
Nel secondo set, coach Medei ha persino avuto il lusso di ruotare gli effettivi, inserendo Kukartsev per Loeppky, senza che la qualità del gioco ne risentisse. Civitanova sembra aver ritrovato quella cattiveria agonistica smarrita durante le montagne russe della stagione regolare, proprio nel momento più importante dell’anno.
Spalle al muro: Trento cerca il miracolo
La serie ora si sposta nuovamente verso le Dolomiti per Gara-3, ma il clima in casa Itas è cupo. Per ribaltare il destino e staccare il pass per la semifinale (dove la vincente attende una tra Verona e Milano), i campioni in carica dovrebbero vincere tre partite consecutive: un’impresa che, senza Michieletto e Lavia, appare ai limiti dell’impossibile. La Lube, dal canto suo, ha il vento in poppa e la consapevolezza di aver azzannato la preda nel suo momento di massima debolezza.
TABELLINO GARA-2 QUARTI PLAYOFF
| Squadra | 1° Set | 2° Set | 3° Set | Finale |
| CIVITANOVA | 25 | 25 | 25 | 3 |
| TRENTO | 22 | 14 | 20 | 0 |

