Al PalaVerde va in scena un thriller vietato ai deboli di cuore. Sotto di due set e sull’orlo del baratro, la Prosecco Doc Imoco Conegliano risorge e piega l’Igor Gorgonzola Novara al tie-break in Gara-1 di semifinale. Zhu Ting e Haak firmano il ribaltone, a Bernardi non basta una Tolok da 34 punti.
Esistono squadre che vincono e squadre che dominano, e poi esiste l’Imoco Conegliano: un’entità agonistica capace di trasformare il baratro in un trampolino di lancio. Nella serata che apriva le semifinali scudetto 2026, le Campionesse d’Europa hanno aggiunto un altro capitolo alla loro epica del “ribaltone”, piegando una Novara monumentale per 3-2 (23-25; 23-25; 25-15; 26-24; 15-12). Un successo che vale l’1-0 nella serie, ma che soprattutto spedisce un messaggio chiaro a tutto il campionato: le Pantere non muoiono mai.
Il brivido azzurro: Novara accarezza l’impresa
L’avvio del match è stato uno shock per il pubblico trevigiano. La Novara di Lorenzo Bernardi è scesa in campo con il piglio della grande guastafeste, giocando una pallavolo precisa, aggressiva e tatticamente impeccabile. Il primo set si è deciso sui binari dell’equilibrio fino al 21-21, momento in cui la belga Herbots ha preso per mano le piemontesi, chiudendo i conti grazie anche a un’imprecisione dai nove metri di Haak.
Il copione si è fatto ancora più drammatico nel secondo parziale. Sul 9-10, la russa Tatiana Tolok è salita in cattedra con una sequenza devastante: tre ace consecutivi che hanno spaccato il set (14-9). Nonostante il disperato tentativo di rientro firmato da Zhu Ting e Adigwe, Novara ha tenuto i nervi saldi, portandosi sul clamoroso 0-2 e mettendo le padrone di casa con le spalle al muro.
La metamorfosi di Conegliano: l’orgoglio delle campionesse
Sotto di due set, nell’aria del PalaVerde si respirava il profumo della sorpresa, ma coach Daniele Santarelli ha saputo toccare le corde giuste. Dal terzo set in poi, la musica è cambiata. Conegliano ha alzato l’intensità in difesa con una Monica De Gennaro onnipresente e ha iniziato a spingere al servizio. Il 25-15 del terzo parziale è stato il segnale della riscossa, ma è nel quarto set che si è giocata la vera partita a scacchi.
In un finale punto a punto da apnea, sul 24-24, l’errore al servizio di Ishikawa e un muro granitico di Sarah Fahr hanno consegnato il set alle Pantere, trascinando la contesa al tie-break e spostando l’inerzia psicologica del match definitivamente verso i colori gialloblù.
Tie-break: Zhu Ting e Haak mettono il sigillo
L’ultimo atto è stato una battaglia di nervi. Novara si è aggrappata a una Tatiana Tolok stratosferica (34 punti totali a referto, una prestazione da incorniciare), ma dall’altra parte la distribuzione di Joanna Wolosz è diventata chirurgica. Sul 13-12, un errore al servizio proprio di Tolok ha regalato il break decisivo, finalizzato subito dopo da una diagonale stretta di Zhu Ting.
Isabelle Haak ha chiuso come top scorer delle sue con 25 punti, supportata dai 21 di una Zhu Ting in formato “Regina” e dalla solidità di Sarah Fahr (10 punti e muri pesantissimi). Per Novara resta l’amarezza di aver accarezzato un successo storico, ma anche la consapevolezza di poter giocare alla pari contro la corazzata veneta.
Obiettivo Europa prima di Gara-2
Incamerato il primo punto della serie, Conegliano non ha tempo per festeggiare. La testa vola subito alla Champions League per il ritorno dei quarti contro lo Zeren Spor Ankara, una pratica da sbrigare prima di tuffarsi nuovamente nel clima infuocato di Novara per Gara-2. Se queste sono le premesse, la corsa verso la finale contro una tra Scandicci e Milano sarà un viaggio indimenticabile.
TABELLINO GARA-1 SEMIFINALE
| Squadra | 1° Set | 2° Set | 3° Set | 4° Set | 5° Set | Finale |
| CONEGLIANO | 23 | 23 | 25 | 26 | 15 | 3 |
| NOVARA | 25 | 25 | 15 | 24 | 12 | 2 |

