Sotto di due set all’Allianz Cloud, la Rana Verona ribalta l’Allianz Milano al tie-break (3-2). Keita e l’innesto di Darlan Souza cambiano il volto del match. Agli uomini di Piazza non basta un Reggers da 33 punti: mercoledì a Verona il primo match-point per la serie.
Nel volley, come nella vita, esistono momenti in cui il destino sembra scritto e altri in cui bisogna avere la forza di strappare la pagina e riscriverla. È quello che ha fatto la Rana Verona nella bolgia dell’Allianz Cloud, uscendo vittoriosa da una maratona di due ore e sette minuti che profuma già di storia. Sotto 2-0 e sull’orlo del baratro, gli scaligeri hanno trovato le risorse nervose per una rimonta furibonda, chiudendo sul 3-2 (25-27; 20-25; 25-16; 25-22; 17-15) e portandosi sul 2-0 nella serie dei quarti di finale Playoff.
Il muro meneghino e l’illusione di Milano
L’avvio di gara è stato un inno alla precisione tattica di Milano. Spinta da un Ferre Reggers in stato di grazia — autore di una prova monstre da 33 punti — la squadra di coach Piazza ha messo le corde la seconda forza della regular season. I primi due set sono stati un manifesto di resilienza meneghina, con Otsuka e Ichino a dare manforte a un Reggers implacabile a muro e in attacco. Verona appariva contratta, fallosa e incapace di arginare le folate dei padroni di casa, che con merito si portavano sul doppio vantaggio accarezzando il sogno del pareggio nella serie.
La mossa di Soli: Darlan Souza spacca il match
Quando tutto sembrava perduto, coach Fabio Soli ha rimescolato le carte con la lucidità dei grandi strateghi. Fuori Sani e Nedeljkovic, dentro il centrale Vitelli e, soprattutto, l’opposto brasiliano Darlan Souza. L’impatto di Darlan è stato devastante: 18 punti con un fantascientifico 73% in attacco. La sua energia ha agito da catalizzatore, liberando braccio e mente di un Noumory Keita finalmente in formato “MVP” (21 punti e solido anche in ricezione).
Verona ha letteralmente dominato il terzo parziale e vinto di nervi il quarto, trascinando una Milano visibilmente stanca ma mai doma verso l’appendice del tie-break.
Tie-break infinito: il sangue freddo di Christenson
L’ultimo atto è stato un thriller vietato ai deboli di cuore. Milano ha avuto per due volte il colpo del KO, ma Verona ha annullato altrettanti match-point sul 14-13 e sul 15-14 con una freddezza glaciale. In cabina di regia, Micah Christenson ha confermato il suo status mondiale non solo distribuendo palloni chirurgici, ma ferendo Milano al servizio (4 ace totali). Sul 15-15, l’uno-due finale degli scaligeri ha spento le luci dell’Allianz Cloud, regalando a Verona un successo che sa di investitura definitiva.
Mercoledì 18 marzo, in terra veneta, Verona avrà l’occasione di chiudere i conti e staccare il pass per la semifinale (contro la vincente di Civitanova-Trento). Per Milano resta l’orgoglio di una prestazione maiuscola, ma la consapevolezza di dover compiere un miracolo sportivo per riaprire i giochi.
TABELLINO GARA-2 QUARTI PLAYOFF
| Squadra | 1° Set | 2° Set | 3° Set | 4° Set | 5° Set | Finale |
| MILANO | 27 | 25 | 16 | 22 | 15 | 2 |
| VERONA | 25 | 20 | 25 | 25 | 17 | 3 |

