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È durato 65 settimane il regno di Jannik Sinner. Un’era di dominio quasi totale, interrotta solo da una forzata assenza di tre mesi che gli è costata circa 5000 punti. Un prezzo salato, che ha inevitabilmente aperto le porte del trono a Carlos Alcaraz. Lo spagnolo torna in vetta al ranking ATP dopo due anni, un ritorno meritato e costruito su una stagione di costante eccellenza. Il mondo del tennis si risveglia con un nuovo numero uno, ma l’equilibrio di potere non cambia: il divario tra Sinner e Alcaraz e il resto del circuito rimane abissale, un abisso che il resto della concorrenza non riesce a colmare. La lotta per la leadership è un affare a due, con gli altri che si contendono le briciole.

Un trono riconquistato e il ritorno di Djokovic

Mentre il duopolio di vertice si ridefinisce, a sorprendere è il rientro tra i magnifici quattro di Novak Djokovic. Il serbo, dimostrando una longevità e una classe senza tempo, si issa al numero 4 del mondo. Un salto di tre posizioni che consolida il suo status di leggenda, forte di una finale al Master 1000 di Miami e delle quattro semifinali Slam raggiunte. La sua presenza a questi livelli, a dispetto dell’età, è una costante che continua a mettere pressione sui giovani. L’Italia, dal canto suo, può festeggiare un’altra conferma: Lorenzo Musetti consolida il suo posto nella Top Ten, salendo al nono posto e prendendo un margine decisivo su Karen Khachanov, il suo diretto inseguitore.

L’Italia, una potenza di profondità

Se l’élite mondiale ha un volto spagnolo, il movimento tennistico più profondo e vincente è senza dubbio italiano. Con i risultati di Luciano Darderi, che grazie alla combinazione tra la wild card vincente a Genova e il terzo turno agli US Open è balzato al numero 30 del mondo, l’Italia può vantare quattro tennisti nella Top 30. Nessun altro Paese può eguagliare questo risultato, un dato che testimonia la straordinaria qualità e la densità di talenti azzurri.

Sono ben nove gli italiani in Top 100, ma la vera forza del movimento risiede nella sua profondità. Attenzione ai nomi che si avvicinano. Andrea Pellegrino, protagonista di un ottimo 2025, si avvicina a grandi passi alla Top 100, così come Giulio Zeppieri, che con la vittoria del Challenger di Shanghai ha compiuto un balzo notevole in classifica. Infine, Federico Cinà è a soli quattro posti dall’ingresso nei primi 200, a conferma di un ricambio generazionale continuo e promettente.

RANKING ATP Lunedì 8 settembre 2025

  • 1 Carlos Alcaraz 11540 (+1)
  • 2 Jannik Sinner 10780 (-1)
  • 3 Alexander Zverev 5930
  • 4 Novak Djokovic 4830 (+3)
  • 5 Taylor Fritz 4675 (-1)
  • 6 Ben Shelton 4280
  • 7 Jack Draper 3690 (-2)
  • 8 Alex de Minaur 3545
  • 9 Lorenzo Musetti 3505 (+1)
  • 10 Karen Khachanov 3280 (-1)

ITALIANI TRA I PRIMI 200 Lunedì 8 settembre 2025

  • 2 Jannik Sinner 10780 (-1)
  • 10 Lorenzo Musetti 3505 (+1)
  • 25 Flavio Cobolli 2040 (+1)
  • 30 Luciano Darderi 1584 (+4)
  • 44 Lorenzo Sonego 1090 (+2)
  • 58 Matteo Berrettini 925 (-6)
  • 65 Mattia Bellucci 884
  • 73 Matteo Arnaldi 825 (-9)
  • 84 Luca Nardi 755 (+2)
  • 126 Andrea Pellegrino 516 (+15)
  • 140 Matteo Gigante 450 (-10)
  • 145 Francesco Passaro 425 (-25)
  • 160 Francesco Maestrelli 376 (-5)
  • 171 Giulio Zeppieri 317 (+89)