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Il risveglio dell’America cestistica parla la lingua delle conferme e delle sorprese. La notte NBA del 28 gennaio 2026 ha ribadito un concetto chiaro: chi guida le classifiche non ha intenzione di rallentare, ma le assenze pesanti dei “giganti” possono spostare gli equilibri di una stagione intera. Sette le sfide in programma, con i riflettori puntati sulle capoliste delle due Conference e su una serata di grazia per le stelle di Philadelphia.

Imprese a Est e Ovest: Detroit sbanca Denver, i Thunder volano

Il risultato più clamoroso arriva dal Colorado. I Detroit Pistons, in un’annata di orgogliosa ricostruzione, hanno firmato l’impresa espugnando la Ball Arena per 109-107. I Denver Nuggets, ancora orfani del faro Nikola Jokic, hanno tentato una rimonta disperata nell’ultimo quarto, spegnendosi però sul più bello. Per Detroit è stata la serata di Cade Cunningham e Tobias Harris, autori di 22 punti a testa, con il primo capace di smazzare 11 assist decisivi. A Denver non è bastato un Jamal Murray d’annata (24 punti e 10 assist) per sopperire alla mancanza di chili e centimetri sotto canestro.

Non sbagliano invece i padroni dell’Ovest. Gli Oklahoma City Thunder hanno domato i New Orleans Pelicans con un 104-95 maturato grazie a una spallata decisa nel terzo parziale. Shai Gilgeous-Alexander ha vestito i panni dell’MVP con 29 punti, ben supportato dalla solidità di Chet Holmgren (20 punti e 14 rimbalzi). Per Zion Williamson, una doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi che serve solo a rendere meno amara la trasferta.

Philadelphia valanga, New York domina con la difesa

Nella Eastern Conference, la notizia del giorno è la prova di forza dei Philadelphia 76ers. Approfittando dell’assenza di Giannis Antetokounmpo, i Sixers hanno travolto i Milwaukee Bucks con un tonante 139-122. Il nuovo “Big Three” ha funzionato come un orologio svizzero: Paul George (32 punti), Joel Embiid (29) e Tyrese Maxey (22) hanno prodotto un fatturato offensivo insostenibile per la difesa del Wisconsin.

Sorridono anche i New York Knicks, che al Madison Square Garden hanno blindato il canestro contro i Sacramento Kings. Un successo netto, 103-87, guidato dalla regia magistrale di Jalen Brunson (28 punti) e da un sistema difensivo che ha tolto ossigeno agli esterni californiani, rimasti sotto la soglia dei 90 punti per la prima volta nel mese.

Sorrisi per Clippers e Suns, la scalata di Alex Sarr

Nelle restanti sfide della notte, i Los Angeles Clippers hanno dimostrato di essere una seria minaccia esterna vincendo a Salt Lake City contro i Jazz per 115-103. La firma è quella del “Klaw”, Kawhi Leonard (21 punti), coadiuvato da un James Harden in versione playmaker puro (16 punti e 10 assist).

Vittoria al fotofinish per i Phoenix Suns, che hanno piegato i Brooklyn Nets 106-102 grazie al duo Williams-Booker (53 punti in coppia), mentre a Washington è nata ufficialmente una stella: il rookie Alex Sarr ha trascinato i Wizards alla vittoria sui Blazers (115-111) con una prestazione mostruosa da 29 punti e 12 rimbalzi, confermando di essere il candidato numero uno per i premi individuali di fine anno.

Tabellino Risultati NBA: Sessione 28 Gennaio 2026

PartitaRisultato FinaleTop Scorer
Washington Wizards – Portland Trail Blazers115 – 111Alex Sarr (29 pts)
New York Knicks – Sacramento Kings103 – 87Jalen Brunson (28 pts)
Oklahoma City Thunder – New Orleans Pelicans104 – 95S. Gilgeous-Alexander (29 pts)
Philadelphia 76ers – Milwaukee Bucks139 – 122Paul George (32 pts)
Denver Nuggets – Detroit Pistons107 – 109Harris / Cunningham (22 pts)
Phoenix Suns – Brooklyn Nets106 – 102Mark Williams (27 pts)
Utah Jazz – Los Angeles Clippers103 – 115Kawhi Leonard (21 pts)