Si spengono i riflettori sulla pedana bulgara e per la spedizione tricolore è tempo di analisi. I Campionati Europei 2026 di ginnastica ritmica si chiudono con un bottino decisamente esiguo per l’Italia, capace di raccogliere soltanto due medaglie di bronzo in tutta la manifestazione. Il dato più preoccupante in ottica futura riguarda la totale assenza di acuti nelle prove inserite nel programma a Cinque Cerchi. Il movimento azzurro ha faticato a trovare il giusto ritmo sulla prestigiosa ribalta di Varna, palesando una controprestazione collettiva rispetto agli standard d’eccellenza a cui aveva abituato i propri tifosi.
I verdetti della rassegna continentale: ori alla Spagna
Il riepilogo delle uniche gioie azzurre e l’egemonia delle avversarie nelle finali di giornata:
| Categoria / Evento | Piazzamento Azzurro | Atlete Medagliate / Risultati | Podio e Dominio Assoluto |
| Specialità Cerchio (Juniores) | Medaglia di Bronzo | Flavia Cassano | Podio continentale di categoria |
| Specialità Cerchio (Seniores) | Medaglia di Bronzo | Sofia Raffaeli | Unico squillo individuale seniores |
| Concorso Generale Individuale | 7° e 8° posto | Tara Dragas / Sofia Raffaeli | Podio lontano nell’all-around |
| All-Around a Squadre | 13° posto | Squadra Nazionale (Farfalle) | Peggior piazzamento storico |
| Finale Specialità Misto (Gruppi) | 5° posto (Punteggio: 24.950) | Squadra Nazionale | 1° Spagna (28.100) 2° Russia (27.000) 3° Israele (26.300) |
| Finale 5 Palle (Gruppi) | Fuori dal podio | Squadra Nazionale | 1° Spagna (29.150) 2° Bielorussia (27.550) 3° Israele (27.550) |
Crollo nell’all-around: le individualiste e le Farfalle sotto tono
Le dolenti note della spedizione in Bulgaria sono arrivate proprio dalle competizioni più prestigiose, quelle legate al giro completo sui quattro attrezzi. Nell’all-around individuale, le punte di diamante della nazionale, Tara Dragas e Sofia Raffaeli, non sono andate oltre la settima e l’ottava piazza, accusando distacchi importanti dalle rivali storiche.
Il verdetto più amaro è arrivato però dalla gara a squadre. Le Farfalle, nell’occasione rappresentate dal quintetto di Chieti, sono sprofondate in un’inedita tredicesima posizione nel concorso generale, siglando uno dei risultati più deludenti e inaspettati nella storia della ginnastica tricolore in ambito europeo.
Il riscatto sfiorato: quinte nel misto tra sbavature e penalità
Nella giornata conclusiva dedicata alle finali per attrezzo, il gruppo azzurro ha cercato l’orgogliosa reazione d’orgoglio nel format misto con cerchi e clavette. Il team composto da Serena Ottaviani, Chiara Badii, Sofia Sicignano, Bianca Vignozzi, Sasha Mukhina e Gaia Pozzi ha presentato una routine dall’alto coefficiente di difficoltà, con una nota di partenza fissata a 12.7.
L’esecuzione ha però risentito di alcune imprecisioni strutturali (valutata 5.45 dai giudici, con 6.85 per l’artistico), gravata anche da un’infrazione che è costata 0.05 punti di penalizzazione. Il punteggio complessivo di 24.950 ha relegato le azzurre al quinto posto, a un passo e mezzo dal bronzo.
Dittatura iberica: la Spagna fa bottino pieno a Varna
Mentre l’Italia riflette sui propri passaggi a vuoto, la Spagna celebra un trionfo storico e assoluto. Le ginnaste iberiche hanno monopolizzato l’intera rassegna: dopo aver messo le mani sul titolo generale, hanno completato l’opera d’arte conquistando l’oro sia nella finale alle cinque palle con un siderale 29.150 (davanti a Bielorussia e Israele), sia nel misto con 28.100, respingendo gli assalti di Russia e Israele.

