Pareggio strategico per l’azzurro contro lo statunitense. Colpi di scena nella prima giornata dei sedicesimi di finale a Goa, con Aronian e Martinez Alcantara che piazzano le prime zampate.
Goa, India – Si è conclusa la prima, intensa giornata del quarto turno (corrispondente ai sedicesimi di finale) della World Cup 2025 di scacchi, in corso di svolgimento nello stato indiano di Goa. La posta in palio è altissima: tre ambitissimi posti per il Torneo dei Candidati 2026. Se la maggior parte delle sfide a cadenza classica si è conclusa con l’equa divisione del punto, l’attenzione del pubblico italiano era focalizzata sul debutto della sfida a eliminazione diretta tra l’azzurro Lorenzo Lodici e l’americano Samuel Sevian.
Il mini-match, che prevede due partite a cadenza classica (90 minuti per le prime 40 mosse, più 30 minuti aggiuntivi e un incremento di 30 secondi a mossa), si è aperto con un pareggio strategico, un risultato che, in retrospettiva, può essere letto come un piccolo successo per il giocatore italiano.
La partita dell’attesa: Sevian sceglie l’ignoto
Samuel Sevian, al via con i pezzi Bianchi, ha sorpreso tutti con una mossa d’apertura inusuale nel suo repertorio: 1. Cf3. Una scelta che ha avuto l’effetto immediato di far riflettere a lungo Lodici. L’azzurro ha risposto con la mossa più solida, 1… d5, indirizzando la partita verso una struttura che, per trasposizione di mosse, ha assunto i contorni di un’apertura Inglese con impianto neo-Catalano, variante Bogoljubov.
Ciò che è emerso sin da subito è stato l’abbandono precoce della teoria: dopo appena sei mosse, i due contendenti si sono trovati a navigare in acque inesplorate, costringendo entrambi ad accendere il motore del calcolo puro.
La dinamica della partita è stata dettata dai tempi di riflessione di Sevian. Lo statunitense è noto per investire una quantità considerevole di tempo nelle prime fasi della partita, salvo poi doversi affrettare quando l’orologio si avvicina alla quarantesima mossa. La sua strategia di aprire il gioco sul lato di Donna non ha prodotto risultati immediati. Dopo aver fatto ripiegare la sua Donna in c2, alla 13ª mossa Sevian ha speso più di mezz’ora, lasciando sul suo orologio solo 26 minuti per completare le successive 27 mosse (senza contare l’incremento, ovviamente).
Lodici solido e strategico: sfruttare la pressione del tempo
Di fronte alla cautela e al consumo di tempo dell’avversario, Lodici ha adottato una condotta di gara impeccabile: solida e strategica. L’italiano ha giocato d’astuzia, bloccando il gioco sul lato di Re e concentrando le sue attenzioni sul lato di Donna, dove l’americano era chiaramente meno a suo agio.
Con la mossa 27… a4, Lodici ha lanciato il guanto di sfida strategico: “prendere o non prendere il pedone?”. Sevian, pressato dall’orologio, ha rifiutato lo scambio. La risposta di Lodici è stata immediata: aprire la colonna ‘a’ e forzare un secondo scambio delle Torri sulla colonna ‘d’.
Nonostante Lodici avesse conservato un vantaggio cronometrico netto (più di 26 minuti contro i poco più di 5 minuti di Sevian), la patta è giunta prima che il secondo cambio di Torri fosse completato.
Il pareggio è stato accettato in una posizione definibile come di leggero vantaggio per il Nero, ma ampiamente gestibile per un giocatore del calibro di Sevian. Tuttavia, aver costretto lo statunitense a dilapidare tempo e a dover navigare in acque non teoriche, rappresenta un eccellente risultato psicologico per Lodici. Domani, con i pezzi Bianchi, l’italiano avrà l’opportunità di spingere e giocarsi l’accesso agli ottavi di finale.
Le prime zampate: Aronian e Martinez Alcantara in vantaggio
La prima giornata dei sedicesimi ha visto prevalere il pareggio in quasi tutte le sfide, ma due atleti sono riusciti a piazzare la zampata vincente, ottenendo un vantaggio cruciale in vista del ritorno.
Levon Aronian (USA) ha dato spettacolo con una scelta d’apertura insolita contro il polacco Radoslaw Wojtaszek. Giocando con il Bianco, Aronian ha sfoderato la Partita Viennese con 3. a3, un impianto quasi mai visto a questi livelli. La mossa, apparentemente passiva, ha in realtà preparato un potente attacco: Aronian è riuscito a conquistare un pedone e a stabilire un pedone avanzato in d6, decisivo in un finale tecnico che ha portato alla vittoria.
Il secondo risultato decisivo è arrivato dal sorprendente messicano José Martinez Alcantara. Con il Nero, Martinez Alcantara ha messo sotto costante e seria pressione il serbo Alexey Sarana. La pressione strategica si è trasformata in vittoria quando Sarana ha commesso un fatale errore nella transizione dal mediogioco al finale, costringendolo all’abbandono alla 39ª mossa. La corsa del messicano, dunque, continua a stupire.
Negli altri incontri, da segnalare la grande lotta tra l’indiano Praggnanandhaa e il russo Dubov (bandiera FIDE). Dubov, con il Nero, ha a lungo dominato la partita, mettendo in difficoltà l’indiano, ma non è riuscito a convertire il vantaggio nel momento cruciale delle ristrettezze di tempo. Il match si è chiuso con un pareggio, così come l’estenuante maratona tra l’americano Liang e l’armeno Sargissian, conclusasi in patta solo dopo ben 110 mosse.
Domani, con la seconda partita a cadenza classica, si deciderà chi avanzerà agli ottavi.
TABELLONE WORLD CUP 2025
| 4° turno (Sedicesimi di Finale) | Risultato (Partita 1) |
| F. Svane (GER) [64] – Sargsyan (ARM) [33] | 0,5 – 0,5 |
| Yu Yangyi (CHN) [17] – Sindarov (UZB) [16] | 0,5 – 0,5 |
| Grandelius (SWE) [56] – Harikrishna (IND) [24] | 0,5 – 0,5 |
| Sarana (SRB) [40] – Martinez Alcantara (MEX) [57] | 0 – 1 |
| Pranav (IND) [60] – Yakubboev (UZB) [28] | 0,5 – 0,5 |
| Liang (USA) [21] – Sargissian (ARM) [76] | 0,5 – 0,5 |
| Le Quang Liem (VIE) [13] – Karthik (IND) [109] | 0,5 – 0,5 |
| Bluebaum (GER) [29] – Donchenko (GER) [61] | 0,5 – 0,5 |
| Praggnanandhaa (IND) [3] – Dubov (FID) [30] | 0,5 – 0,5 |
| Shankland (USA) [46] – Rapport (HUN) [14] | 0,5 – 0,5 |
| Vachier-Lagrave (FRA) [11] – Grebnev (FID) [86] | 0,5 – 0,5 |
| Esipenko (FID) [27] – Keymer (GER) [6] | 0,5 – 0,5 |
| Wei Yi (CHN) [7] – Maghsoodloo (IRI) [26] | 0,5 – 0,5 |
| Sevian (USA) [23] – Lodici (ITA) [119] | 0,5 – 0,5 |
| Aronian (USA) [15] – Wojtaszek (POL) [47] | 1 – 0 |
| Leko (HUN) [34] – Erigaisi (IND) [2] | 0,5 – 0,5 |
Nota: I giocatori russi che non hanno cambiato federazione gareggiano sotto bandiera FIDE (Federazione Internazionale degli Scacchi).

