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Fioretto, spada e sciabola tornano in pedana dall’8 all’11 gennaio. Da Parigi a Hong Kong, passando per Tunisi e Fujairah: ecco la mappa e i protagonisti della spedizione azzurra.

Il nuovo anno della scherma internazionale non concede spazio ai convenevoli. Mentre i brindisi di Capodanno sono ancora un’eco recente, l’Italia del CT Stefano Cerioni e dei suoi colleghi di arma si prepara a un dispiegamento di forze massiccio. Da giovedì 8 a domenica 11 gennaio, la Coppa del Mondo 2025-2026 riaccende i motori con un weekend “totale”: tutte le armi, maschili e femminili, scenderanno in pedana simultaneamente in quattro diverse metropoli mondiali.

La Federazione Italiana Scherma (FIS) ha calato gli assi, convocando ben 72 atleti per coprire ogni fronte di questa complessa geografia agonistica. L’obiettivo è chiaro: consolidare i primati mondiali e dare continuità ai successi pesanti ottenuti nell’ultima parte del 2025.

Fioretto: Marini sfida Parigi, Favaretto regina a Hong Kong

Il fioretto, da sempre miniera d’oro azzurra, si divide tra Europa e Oriente. Gli uomini saranno di scena nella suggestiva cornice di Parigi, dove il Dream Team guidato da Tommaso Marini e Guillaume Bianchi cercherà di ammutolire il pubblico di casa. Insieme a loro, riflettori puntati sul campione olimpico Filippo Macchi e l’esperto Alessio Foconi, in una prova che testerà la tenuta del gruppo contro i vertici della scuola francese e giapponese.

Parallelamente, le donne voleranno a Hong Kong. Qui l’attesa è tutta per Martina Favaretto, attuale numero 2 del ranking mondiale e punta di diamante di una squadra che vede il ritorno in grande stile di Martina Batini, fresca della vittoria a Busan. Non mancherà la “mamma volante” Arianna Errigo, pronta a dispensare classe ed esperienza in una trasferta che si preannuncia tecnicamente elevatissima.

Spada: a Fujairah riparte la caccia di Giulia Rizzi

Per la spada, la carovana si sposta negli Emirati Arabi Uniti, a Fujairah, dove uomini e donne gareggeranno nella stessa sede. Gli occhi del mondo sono puntati su Giulia Rizzi: dopo il trionfo a Vancouver, l’azzurra è l’atleta da battere. Ad affiancarla, le certezze del “Dream Team” di spada femminile: Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo, pilastri di una squadra che punta dritta al podio.

In campo maschile, la curiosità è tutta per il giovane Matteo Galassi. Dopo l’esordio shock con podio a Vancouver, il talento azzurro cercherà conferme insieme al leader del ranking interno Davide Di Veroli e al veterano Andrea Santarelli.

Sciabola: Battiston a Tunisi per scalare l’Olimpo

Infine, la sciabola vola in Tunisia. A Tunisi, Michela Battiston si presenta con i gradi di capitana di fatto, forte del quarto posto nel ranking mondiale conquistato dopo la straordinaria vittoria di Orleans. Con lei, un gruppo giovane e affamato che vede tra le convocate anche Martina Criscio e Chiara Mormile.

Il settore maschile punterà invece sulla solidità di Michele Gallo e Pietro Torre, chiamati a riscattare un finale di stagione precedente opaco e a dimostrare che la scuola italiana di sciabola ha ancora molto da dire nei confronti dei colossi coreani e ungheresi.

TABELLA: LA GEOGRAFIA AZZURRA DELLA COPPA DEL MONDO

LocalitàArma ImpegnataLeader della Spedizione
Parigi (FRA)Fioretto MaschileMarini, Bianchi, Macchi
Hong Kong (HKG)Fioretto FemminileFavaretto, Batini, Errigo
Fujairah (UAE)Spada M/FRizzi, Di Veroli, Santuccio
Tunisi (TUN)Sciabola M/FBattiston, Gallo, Mormile

L’analisi: un’Italia a trazione integrale

Con 12 convocati per ogni singola arma e sesso, l’Italia dimostra una profondità di organico che poche altre nazioni possono permettersi. Non si tratta solo di schierare i campioni affermati, ma di testare le seconde linee e i giovani (come i vari Franzoni, Di Veroli jr e Spica) in contesti di altissima pressione. In un weekend che toccherà tre continenti diversi, la scherma azzurra vuole ribadire la propria egemonia globale: il 2026 inizia con il rumore dell’acciaio e l’ambizione di chi non vuole smettere di vincere.