La rassegna continentale si appresta a vivere l’atto conclusivo più atteso e spettacolare. La Nazionale italiana di fioretto maschile conquista il pass per la finalissima europea grazie a una clamorosa vittoria in rimonta sulla Russia per 45-43, al termine di una semifinale vietata ai deboli di cuore. L’ultimo atto del torneo metterà di fronte per l’ennesima volta la storica rivalità tra Italia e Francia: un duello che stasera, a partire dalle ore 18:40, non assegnerà soltanto il titolo continentale della specialità, ma decreterà anche quale nazione vincerà matematicamente il medagliere complessivo dell’intera manifestazione.
Quarti sul velluto: la Gran Bretagna travolta dalla corazzata azzurra
Il percorso odierno del quartetto italiano, guidato in pedana da Tommaso Marini, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Giulio Lombardi, era iniziato sotto i migliori auspici. Nei quarti di finale, la sfida contro la selezione della Gran Bretagna si è trasformata in un autentico monologo tricolore.
L’Italia ha surclassato i britannici con un perentorio 45-18, un punteggio che evidenzia un dominio assoluto e mai messo in discussione dal primo all’ultimo colpo. I fiorettisti azzurri hanno dominato la quasi totalità dei mini-assalti in programma, concedendo un solo pareggio agli avversari nell’incrocio specifico tra Sosnov e Macchi. Una prova di forza monumentale che lasciava presagire una semifinale in totale controllo, prima che la scherma russa rimescolasse completamente le carte.
Cuore e classe: il capolavoro di Bianchi firma il miracolo in semifinale
Il penultimo atto del tabellone si è rivelato una durissima battaglia di logoramento psicofisico. La formazione russa ha imbrigliato la manovra azzurra, approfittando della giornata complicata di Filippo Macchi. L’argento olimpico ha pagato dazio prima contro un ispirato Kiril Borodachev (cedendo per 6-3) e poi, in maniera ancora più netta, sotto i colpi di Vladislav Mylnikov, capace di infliggere un pesante 9-2 all’azzurro nel terzultimo parziale. Una spallata che sembrava potersi rivelare fatale, costringendo l’Italia a inseguire sul punteggio di 35-32.
Nel penultimo assalto, Tommaso Marini ha gettato il cuore oltre l’ostacolo: pur senza completare l’aggancio, il marchigiano ha limitato i danni contenendo il passivo sul 39-36 e tenendo in vita le speranze azzurre. Il capolavoro definitivo porta la firma di Guillaume Bianchi nell’ultima frazione. Chiamato a compiere un’impresa disperata contro Borodachev, il fiorettista italiano è salito in cattedra con una freddezza disarmante. Bianchi ha ricostruito la rimonta stoccata dopo stoccata fino all’aggancio sul 40-40, per poi piazzare il break decisivo, chiudendo i conti sul 45-43 e regalando all’Italia la chance di giocarsi l’oro più pesante.

