La fuoriclasse elvetica ufficializza l’addio definitivo all’attivita agonistica, mettendo la parola fine a una parabola sportiva straordinaria. Lara Gut-Behrami appende gli sci al chiodo dopo una carriera costellata di successi leggendari, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama dello sci alpino internazionale. La decisione giunge a seguito del grave infortunio all’articolazione del ginocchio sinistro subito durante la sessione di allenamento statunitense a Copper Mountain nel novembre del 2025. Quel drammatico incidente, con la lesione completa dei legamenti e del menisco, ha precluso la partecipazione ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, spingendo la campionessa verso il ritiro definitivo.
Il percorso dell’atleta rossocrociata si chiude con un palmares da autentica icona dello sport invernale. La svizzera vanta la vittoria di due Coppe del Mondo generali, conquistate a otto anni di distanza l’una dall’altra nel 2016 e nel 2024, a testimonianza di una longevita ad altissimo livello fuori dal comune. A queste si sommano ben sette trofei di specialita, con ben sei sfere di cristallo dominate nel superG e un titolo di disciplina ottenuto nel gigante al termine della stagione 2024.
I numeri da record e l’eredita di una leggenda
Le statistiche accumulate nei diciotto anni di gare nell’elenco delle migliori interpreti del circo bianco certificano la grandezza della campionessa di Comano. Lara Gut-Behrami ha collezionato quarantotto successi complessivi in Coppa del Mondo, suddivisi tra ventiquattro affermazioni in superG, tredici trionfi nelle prove veloci di discesa libera e dieci acuti tra le porte larghe del gigante. I piazzamenti tra le prime tre posizioni toccano quota centouno in trecentonovantacinque presenze totali, fermandosi a una sola lunghezza dal primato storico della connazionale Vreni Schneider.
L’impronta lasciata nelle grandi manifestazioni internazionali e egualmente indelebile. Il bottino dell’elvetica conta tre medaglie olimpiche e ben nove sigilli iridati, tra cui spiccano l’oro olimpico nel superG a Pechino 2022 e i doppi titoli mondiali conquistati a Cortina d’Ampezzo nel 2021. Con il suo addio, lo sci alpino perde una delle interpreti piu pure, veloci e carismatiche dell’ultimo ventennio, capace di segnare un’epoca con il suo stile inconfondibile.

