La 20 km in Tecnica Libera chiude la prima tappa di Coppa del Mondo. Jonna Sundling dimostra la sua versatilità in una gara decisa nel finale. Gismondi a punti per l’Italia.
La tappa inaugurale della Coppa del Mondo 2025-2026 di Sci di Fondo a Ruka, Finlandia, si è conclusa con una 20 km a tecnica libera con partenza in linea (Mass Start) femminile che ha regalato spettacolo e un cambio al vertice della classifica generale. A trionfare con un rush finale inarrestabile è stata la svedese Jonna Sundling, che ha messo in mostra non solo la sua nota velocità, ma anche una resistenza eccezionale sulle lunghe distanze.
L’Italia, pur non lottando per le prime posizioni, ha trovato un importante piazzamento a punti grazie a Maria Gismondi.
La tattica Svedese: il “treno” Karlsson-Andersson
La gara è stata caratterizzata da un ritmo elevato sin dalle prime battute, ma il primo tentativo di rottura è stato orchestrato da un tandem svedese in collaborazione con una norvegese.
L’azione delle tre fuggitive
Dopo il primo quarto di gara (4.8 km), Frida Karlsson ed Ebba Andersson (Svezia), insieme a Heidi Weng (Norvegia), hanno tentato l’allungo decisivo. Le tre leader sono passate in fila indiana con un vantaggio di 7 secondi sul gruppo inseguitore.
In questa fase, Maria Gismondi è stata brava a resistere, transitando 13ª seppur con un ritardo maggiore (15.5 secondi), mentre Anna Comarella ha subito la prima frustata, scivolando in 54ª posizione a oltre un minuto.
La battaglia per i bonus
Il ritmo si è ulteriormente alzato in vista del primo traguardo intermedio con bonus (8.8 km). La posta in palio, ovvero i punti extra per la Coppa del Mondo, ha creato una selezione netta, con un gruppo di testa che si è ridotto a sette atlete.
A fare la parte del leone sono state le svedesi: Ebba Andersson ha intascato i 15 punti bonus, battendo per un decimo la connazionale Frida Karlsson (12 punti). Il cambio di passo è costato caro a Gismondi, scivolata al 26° posto con un ritardo che ha superato il minuto.
Il gruppo di testa e la crisi del pettorale giallo
Superata la metà gara (12.8 km), il gruppo di testa si è consolidato attorno alle sette atlete più forti del circuito:
- Le svedesi: Andersson, Karlsson, Sundling
- Le norvegesi: Weng, Nora Sanness, Karoline Simpson-Larsen
- La statunitense: Jessie Diggins
La leader di Coppa del Mondo, l’altra svedese Moa Ilar, si è trovata isolata in ottava posizione, a “bagnomaria” a metà strada tra le fuggitive e le inseguitrici, pagando le accelerazioni.
Al secondo intermedio con bonus (16.8 km), la lotta svedese si è riaccesa: Frida Karlsson si è “vendicata” e ha bruciato Andersson, prendendo 15 punti e lasciandone 12 alla compagna. In questa fase concitata, Jessie Diggins ha perso qualche metro dal treno di testa.
Il rush finale e la vetta di Diggins
Il finale di gara ha premiato la versatilità e la potenza di Jonna Sundling. Con una progressione magistrale nell’ultimo tratto, la svedese ha tagliato il traguardo in 50’24″9, conquistando una vittoria di prestigio.
Cambio di vetta nella Generale
Alle sue spalle, la vera protagonista della giornata (in ottica classifica) è stata la statunitense Jessie Diggins. L’americana è stata bravissima a risalire nel tratto conclusivo, conquistando la piazza d’onore con un distacco di soli 2″3 dalla Sundling. Questo secondo posto le è valso un punteggio sufficiente per vestire il pettorale di leader della classifica generale di Coppa del Mondo, detronizzando Moa Ilar.
Il podio è stato completato dalla norvegese Heidi Weng, terza con un ritardo di 2″8.
Frida Karlsson, pur difendendo il pettorale di leader della classifica distance grazie ai punti bonus, ha chiuso quarta, seguita da Ebba Andersson (quinta).
L’Italia a punti
Nonostante le difficoltà incontrate a metà gara, Maria Gismondi ha dimostrato tenacia, riuscendo a mantenere la posizione e chiudendo in 46ª posizione con un distacco di 4’07″7, sufficiente per conquistare punti preziosi. Non ce l’ha fatta invece Anna Comarella, che ha terminato 51ª a oltre cinque minuti dalla testa.
Risultati finali (Top 8)
| Posizione | Atleta | Nazione | Tempo | Distacco |
| 1 | Jonna Sundling | Svezia | 50’24″9 | |
| 2 | Jessie Diggins | Stati Uniti | +2″3 | |
| 3 | Heidi Weng | Norvegia | +2″8 | |
| 4 | Frida Karlsson | Svezia | +4″9 | |
| 5 | Ebba Andersson | Svezia | +5″0 | |
| 6 | Karoline Simpson-Larsen | Norvegia | +6″2 | |
| 7 | Nora Sanness | Norvegia | +10″8 | |
| 8 | Moa Ilar | Svezia | +1’06″5 |

