L’altoatesino domina anche il SuperG e sigla l’ottava meraviglia personale sulla pista “Olympiabakken”. L’Italia chiude un weekend storico con quattro successi su quattro gare, mentre Odermatt abdica nella giornata finale.
Se esistesse una cittadinanza onoraria per meriti sportivi sulla neve norvegese, Dominik Paris la otterrebbe per acclamazione. Il campione della Val d’Ultimo ha trasformato il weekend di Kvitfjell 2026 in un feudo personale, completando una doppietta imperiale che regala all’Italia dello sci un primato statistico da capogiro: quattro vittorie su quattro gare disputate nel fine settimana (tra settore maschile e femminile). Dopo il sigillo in discesa di ieri, “Domme” ha concesso il bis in SuperG, confermando un feeling mistico con un tracciato che lo ha visto trionfare ben otto volte in carriera.
La legge del “Jet” Azzurro
La vittoria di oggi è un capolavoro di tattica e potenza. Paris ha costruito il suo successo nella parte alta, dove le pendenze della pista richiedono coraggio e una conduzione millimetrica dello sci. Ha aggredito le prime porte con una ferocia che non ha lasciato scampo ai rivali, gestendo poi con intelligenza il vantaggio nel tratto finale.
Il cronometro gli ha dato ragione per una manciata di centesimi: solo sette lo hanno separato da un mai domo Vincent Kriechmayr. L’austriaco ha provato in tutti i modi a rovinare la festa azzurra, ma si è dovuto arrendere alla precisione chirurgica dell’italiano. Il podio è stato completato dall’altro austriaco, Raphael Haaser (+0.38), in una giornata che ha visto i colori del Wunderteam tornare protagonisti, seppur alle spalle del gigante azzurro.
Franzoni, la consacrazione è servita
Alle spalle dei “senatori”, l’Italia si gode la crescita esponenziale di Giovanni Franzoni. Il bresciano ha chiuso al quinto posto (+0.86), una prestazione solida macchiata solo da qualche piccola imprecisione che gli ha negato la gioia del podio. Per Franzoni si tratta del sigillo sulla stagione della definitiva maturazione: chiudere al quarto posto nella classifica di specialità, davanti a un mostro sacro come Paris, certifica il passaggio di consegne in un settore che guarda al futuro con estrema fiducia.
Il crollo di Odermatt e il bilancio di specialità
La sorpresa in negativo della giornata porta il nome di Marco Odermatt. Il fuoriclasse svizzero, solitamente inscalfibile, è incappato in una “giornata no”, terminando in un’insolita diciannovesima posizione (+1.97). Una controprestazione che tuttavia non intacca il suo dominio stagionale: Odermatt aveva già blindato la Coppa del Mondo di SuperG con 425 punti, precedendo la coppia austriaca Kriechmayr-Haaser.
In casa Italia, la top-10 viene completata dal nono posto di Mattia Casse, mentre Guglielmo Bosca (12°) e il veterano Christof Innerhofer (18°) hanno portato a casa piazzamenti utili a confermare la compattezza di una squadra che lascia la Norvegia con il morale alle stelle.
CLASSIFICA SUPERG KVITFJELL (DOMENICA 22 MARZO)
| Pos. | Atleta | Nazione | Distacco |
| 1 | Dominik Paris | ITA | 1:21.55 |
| 2 | Vincent Kriechmayr | AUT | +0.07 |
| 3 | Raphael Haaser | AUT | +0.38 |
| 4 | Alexis Monney | SUI | +0.66 |
| 5 | Giovanni Franzoni | ITA | +0.86 |
TOP 5 CLASSIFICA FINALE SUPERG 2025/2026
- Marco Odermatt (SUI): 425 punti
- Vincent Kriechmayr (AUT): 347 punti
- Raphael Haaser (AUT): 301 punti
- Giovanni Franzoni (ITA): 285 punti
- Dominik Paris (ITA): 257 punti

