BORMIO – Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono ufficialmente “scese” in pista. Nella mattinata odierna, la Stelvio, uno dei templi sacri della velocità mondiale, ha battezzato l’esordio dei jet-men con la prima sessione di prove cronometrate. È stato il giorno della presa di contatto, del “sentire” la neve valtellinese e del disegnare quelle traiettorie che, tra meno di settantadue ore, varranno il metallo più pregiato. In una mattinata caratterizzata da un atteggiamento prudente di molti big, a svettare è stato lo statunitense Ryan Cochran-Siegle, capace di fermare il cronometro sull’1’56”08.
Il “fattore studio” e il crono americano
Nessuno vince una medaglia al mercoledì, ma perdere fiducia sulla Stelvio è un attimo. Ryan Cochran-Siegle ha interpretato la prova con grande pulizia, confermandosi uno sciatore che, quando il ghiaccio si fa tecnico e duro, sa come far correre gli sci. L’americano ha preceduto una muta di pretendenti che, per ampi tratti della gara, hanno preferito nascondere le proprie carte.
Il calendario olimpico, d’altronde, è una maratona: dopo i test odierni e quelli dei prossimi due giorni, il programma entrerà nel vivo sabato con la Discesa Libera, per poi proseguire lunedì con la Combinata e mercoledì con il SuperG. Gestire le energie, fisiche e mentali, è dunque l’imperativo categorico.
Italia protagonista: lo squillo di Franzoni e il “nascondino” di Paris
Le indicazioni per il clan azzurro sono estremamente positive. A brillare è stata soprattutto la stella di Giovanni Franzoni. Il bresciano, che arriva a questi Giochi in una condizione psicofisica invidiabile, ha deciso di testare i materiali con decisione, chiudendo in seconda piazza a soli 16 centesimi dal leader. La sua interpretazione della Carcentina e della zona del muro sono state da manuale, confermando che il giovane talento azzurro ha tutte le intenzioni di recitare un ruolo da protagonista assoluto davanti al pubblico di casa.
Poco più indietro troviamo Dominik Paris. Il “Re della Stelvio” ha chiuso in quinta posizione (+0.94), ma la sua prestazione va letta tra le righe. “Domme” ha aggredito i primi settori della pista con la consueta ferocia, per poi rialzarsi visibilmente non appena la pendenza ha cominciato a degradare verso il traguardo. Un test di velocità pura nei tratti cruciali, seguito da una fase di puro controllo per preservare le gambe.
Odermatt e gli altri: chi si è rialzato e chi ha osservato
Marco Odermatt, il grande favorito della vigilia, si è posizionato al terzo posto (+0.40). Lo svizzero ha sciato con la fluidità che lo contraddistingue, ma proprio come Franzoni e Paris, ha tirato i remi in barca nel finale, evitando rischi inutili. Stesso spartito per gli austriaci Kriechmayr (6°) e Babinsky (9°), e per l’astro nascente elvetico Franjo Von Allmen (7°).
In casa Italia, la prova di squadra è stata solida e rassicurante. Mattia Casse (12°) ha letteralmente passeggiato nella seconda metà del tracciato dopo un avvio incoraggiante, mentre i veterani Christof Innerhofer e Florian Schieder hanno chiuso rispettivamente al 13° e 14° posto, separati da un solo centesimo. Entrambi hanno badato a non sprecare ossigeno, focalizzandosi esclusivamente sulla tenuta della neve e sulla risposta dei materiali alle sollecitazioni del ghiaccio bormino.
Classifica Prima Prova Cronometrata – Bormio 2026
| Pos | Atleta | Nazione | Tempo / Distacco | Note |
| 1 | Ryan Cochran-Siegle | USA | 1’56”08 | In spinta |
| 2 | Giovanni Franzoni | ITA | +0.16 | Ottimo feeling |
| 3 | Marco Odermatt | SUI | +0.40 | In controllo finale |
| 4 | Alexis Monney | SUI | +0.66 | Solido |
| 5 | Dominik Paris | ITA | +0.94 | Solo prima metà |
| 6 | Vincent Kriechmayr | AUT | +1.00 | Studio traiettorie |
| 7 | Franjo Von Allmen | SUI | +1.01 | Buona gamba |
| 8 | Stefan Rogentin | SUI | +1.24 | Focus SuperG |
| 12 | Mattia Casse | ITA | +1.60 | Relax finale |
| 13 | Christof Innerhofer | ITA | +1.70 | Gestione |
| 14 | Florian Schieder | ITA | +1.71 | Gestione |

