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Doveva essere la giornata del rilancio e del possibile derby azzurro, si è trasformata in un martedì nero. L’ATP 250 di Santiago del Cile sbatte la porta in faccia a Matteo Berrettini e Francesco Passaro, lasciando al solo Luciano Darderi l’onere di difendere il tricolore in un tabellone che parla sempre più spagnolo.

Il blackout di Berrettini e il dolore di Passaro

Non è bastato il blasone e nemmeno la superficie amica. Matteo Berrettini, accreditato della sesta testa di serie, è apparso l’ombra del giocatore capace di dominare i ritmi del mattone tritato. Contro l’americano Emilio Nava, il romano non è mai riuscito a trovare la giusta profondità, subendo un 6-3 6-4 che lascia più dubbi che certezze sulla sua attuale tenuta fisica e mentale. Nava, dal canto suo, è stato chirurgico nel capitalizzare le incertezze di un Matteo lontano dai suoi standard migliori.

Ancora più amaro il boccone per Francesco Passaro. La wild card azzurra era chiamata a una prova di maturità contro il giovane paraguaiano Daniel Vallejo, ma il corpo ha presentato il conto. Dopo un primo set ceduto 6-3, Passaro è stato costretto ad alzare bandiera bianca sul 3-3 del secondo parziale, negando ai tifosi quel derby italiano che avrebbe garantito un rappresentante ai quarti.

Darderi sfida la “roccia” Navone

Con l’uscita dei due connazionali, tutte le speranze italiane convergono ora su Luciano Darderi. Il programma serale lo vedrà opposto a Mariano Navone, un avversario che incarna perfettamente lo spirito della terra battuta argentina: solido, instancabile e tatticamente ordinato. Navone arriva alla sfida dopo un debutto a metà, beneficiando del ritiro del ceco Kopriva quando il punteggio era già saldamente nelle sue mani. Per Darderi sarà un esame di maturità tattica: sfondare il muro argentino richiederà pazienza e variazioni.

Maratone andine e derby cileni

Mentre l’Italia leccava le proprie ferite, il pubblico di Santiago si esaltava per i successi dei beniamini di casa. Alejandro Tabilo ha vinto il “fratricidio” cileno contro Barrios Vera, dimostrando una solidità nei momenti chiave che lo candida come serio pretendente al titolo.

La palma del match più drammatico va però alla sfida tra Thiago Agustin Tirante e Ignacio Buse. Il peruviano, reduce dalle ottime prestazioni di Rio, sembrava avere il match in pugno dopo aver vinto il primo set e servito per l’incontro. Tirante, però, ha messo in campo la “garra” tipica della scuola albiceleste: ha annullato cinque match point, trascinato la sfida al terzo e chiuso al sesto tentativo utile dopo due tie-break giocati al limite dei nervi.

TABELLINO RISULTATI – 1° TURNO SANTIAGO 2026

VincitorePerdentePunteggioNote
E. Nava (USA)M. Berrettini (ITA) [6]6-3, 6-4
D. Vallejo (PAR) [Q]F. Passaro (ITA) [WC]6-3, 3-3Ritiro Passaro
A. Tabilo (CHI) [8]T. Barrios Vera (CHI)7-5, 6-3
T. A. Tirante (ARG)I. Buse (PER)2-6, 7-6(0), 7-6(2)Annullati 5 match point
M. Navone (ARG)V. Kopriva (CZE)3-6, 6-0, 3-1Ritiro Kopriva
C. Garin (CHI)J. M. Cerundolo (ARG)3-6, 6-3, 6-3
V. Moller (DEN)M. Burruchaga (ARG)7-6(4), 0-6, 6-4
V. Gaubas (LTU) [LL]M. Soto (CHI) [WC]6-2, 6-3