Fonte: Instagram: virtusbologna https://www.instagram.com/p/DTqhgH5DZSQ/

Il giro di boa è stato superato e il girone di ritorno della Serie A Unipol 2025-2026 si è aperto con una domenica che ha ridisegnato i rapporti di forza lontano dalle mura amiche. Su cinque sfide disputate per il sedicesimo turno, ben quattro hanno visto esultare la squadra ospite. Se la Virtus Bologna si conferma padrona assoluta del campionato, le “Grandi” soffrono ma passano, mentre Reggio Emilia abbatte finalmente un muro psicologico che durava da inizio stagione.

Virtus Bologna: fuga per la vittoria nel segno di Alston Jr.

Al comando della classifica non cambiano i gerarchi. La Virtus Olidata Bologna liquida la pratica Nutribullet Treviso con un 88-77 che, per lunghi tratti, ha rasentato l’esibizione. I campioni d’Italia in carica hanno aggredito il match con un parziale di 21-10 nel primo quarto, trasformando la sfida in una salita ripidissima per i veneti. All’intervallo lungo, il tabellone recitava un impietoso +19 (48-29) che sembrava preludere a un’umiliazione sportiva.

Nella ripresa, la squadra di Luca Banchi ha toccato anche il massimo vantaggio di +25, trascinata da un Alston Jr. chirurgico (18 punti) e dalla fisicità di Diouf. Treviso, con orgoglio ammirevole guidato da un Macura “monstre” da 26 punti, ha tentato una risalita tardiva arrivando fino al -9 (81-72), ma la Virtus ha semplicemente riacceso i motori per sigillare il successo che la mantiene in vetta solitaria a quota 26 punti.

Il folle pomeriggio di Varese: la Reyer e il miracolo del 21-0

Se cercate l’essenza dell’imprevedibilità del basket, la partita tra Openjobmetis Varese e Umana Reyer Venezia ne è il manifesto. Al palazzetto di Masnago è andato in scena un match dai due volti, terminato 94-106 per gli ospiti. Varese, dopo un avvio contratto, aveva costruito un capolavoro tattico volando sul +19 (70-51) a metà del terzo quarto. Sembrava finita, con i tifosi biancorossi pronti a festeggiare un’impresa contro una “big”.

In quel momento, però, le luci si sono spente per l’Openjobmetis e si è acceso l’incendio lagunare. Venezia ha piazzato un incredibile, surreale break di 21-0 che ha ribaltato l’inerzia del match in pochi minuti (74-80). Varese, stordita dal parziale, non ha più ritrovato la forza mentale per reagire, subendo le giocate di Horton e Valentine. La Reyer blinda così il quarto posto, lasciando ai padroni di casa solo il rammarico per una gestione sciagurata del vantaggio.

La Leonessa ruggisce nel finale: Brescia espugna Cantù

Resta in scia della capolista la Germani Brescia, che suda le proverbiali sette camicie per piegare la neo-promossa Acqua San Bernardo Cantù (71-76). In un derby lombardo caldissimo, Cantù ha accarezzato a lungo l’idea del colpaccio, chiudendo avanti sia il primo tempo (41-36) che il terzo quarto (56-53).

La squadra di Brienza ha lottato con le unghie grazie a Green e Chiozza, ma nel finale è emersa l’abitudine alle alte vette della Leonessa. Amedeo Della Valle (17 punti) ha preso per mano i compagni nei possessi decisivi. Sul 71-72 a pochi spiccioli dalla fine, i nervi saldi dei bresciani hanno fatto la differenza dalla lunetta, permettendo alla squadra di coach Magro di restare a soli due punti di distacco dalla Virtus.

Reggio Emilia sfata il tabù: Udine cade al fotofinish

La vera notizia statistica della giornata arriva dal Friuli, dove l’Unahotels Reggio Emilia trova finalmente il primo sorriso esterno della stagione. Contro l’APU Old Wild West Udine finisce 85-90 al termine di una gara vissuta sulle montagne russe. Udine sembrava avere il controllo dopo un secondo quarto di alto livello (+8 all’intervallo), ma ha dovuto fare i conti con la serata di grazia della coppia Barford-Caupain (49 punti in due).

Nel finale, i padroni di casa conducevano ancora 82-77, ma la Reggiana ha prodotto uno sforzo conclusivo da squadra vera: un contro-break di 6-0 ha gelato il pubblico udinese, consegnando agli emiliani due punti che valgono oro per morale e classifica, interrompendo una maledizione da trasferta che stava diventando un fardello pesante.

Napoli corsara a Sassari: Mitrou-Long gela il PalaSerradimigni

Sorride anche la Guerri Napoli, che consolida il settimo posto con un blitz autoritario sul parquet del Banco di Sardegna Sassari (78-84). Sotto gli occhi di Achille Polonara, spettatore d’eccezione, la Dinamo non è mai riuscita a dare la spallata decisiva a un match giocato costantemente sul filo dell’equilibrio.

Napoli è stata più lucida nei momenti di stanca della gara. Dopo un terzo quarto chiuso sul 57-61, gli uomini di Alessandro Magro hanno alzato il volume della difesa, limitando i terminali sardi e affidandosi all’estro di Mitrou-Long (19 punti) e alla concretezza di El Amin. Per Sassari è una sconfitta che brucia, maturata proprio nel momento in cui la spinta del pubblico sembrava poter propiziare il sorpasso.

TABELLINO E TOP SCORER DELLA GIORNATA

PartitaRisultatoTop Scorer
Varese – Venezia94-106Alviti 22 (VA) / Horton 20 (VE)
Sassari – Napoli78-84Thomas 15 (SA) / Mitrou-Long 19 (NA)
Udine – Reggio Emilia85-90Mekowuli 17 (UD) / Barford 26 (RE)
Virtus Bologna – Treviso88-77Alston Jr. 18 (BO) / Macura 26 (TV)
Cantù – Brescia71-76Green 16 (CAN) / Della Valle 17 (BRE)