Fonte: Instagram: sciaremag https://www.instagram.com/p/DU0QJ24gvw6/

Non c’è spazio per la prudenza quando si parla di 500 metri. Nello short track, la distanza più breve è un’esplosione di adrenalina che dura meno di un minuto, dove un respiro sbagliato può significare l’eliminazione. Sul ghiaccio dell’Unipol Forum di Assago, le batterie maschili hanno regalato uno spettacolo crudo e vibrante, confermando che l’Italia ha tre frecce pronte a scoccare per la fase decisiva di mercoledì 18 febbraio. Pietro Sighel, Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali hanno superato il primo sbarramento, ma la strada verso il podio olimpico di Milano-Cortina 2026 assomiglia sempre più a un campo minato.

Il brivido di Sighel: un arrivo “alla cieca”

Tutta la pressione del palazzetto era sulle spalle di Pietro Sighel. Il trentino, ancora scosso dalle delusioni subite nelle distanze più lunghe, cercava nei suoi 500 metri non solo la qualificazione, ma un segnale di dominio. La sua prova, tuttavia, è stata lo specchio della tensione che sta vivendo: una gara nervosa, combattuta metro su metro, dove il controllo totale è stato un miraggio.

Sighel ha forzato la mano sin dai primi metri, tentando di “scappare” per evitare i contatti, ma il pacchetto degli inseguitori non ha mollato un centimetro. L’epilogo è stato da cardiopalma: nell’ultima curva, un contatto sfiorato con un avversario ha fatto sbandare l’azzurro. In un riflesso di puro equilibrio, Sighel è rimasto in piedi ma ha tagliato il traguardo girato di spalle, chiudendo in seconda posizione con il tempo di 40″942. Un’immagine che ha ricordato a molti la sua iconica esultanza nella staffetta mista, ma che stavolta nascondeva la fatica di una qualificazione strappata con le unghie.

Nadalini e Previtali: la solidità dei “comprimari” di lusso

Se Sighel è l’uomo copertina, il ghiaccio di Assago ha eletto Thomas Nadalini come il migliore degli italiani nel ranking dei tempi. Con una condotta di gara impeccabile e una gestione magistrale della traiettoria interna, Nadalini ha fermato il cronometro a 40″921, precedendo di pochi millesimi lo stesso Sighel nella classifica overall.

Ottime notizie anche da Lorenzo Previtali, capace di gestire il traffico della sua batteria con una freddezza da veterano, chiudendo in 40″993. Il fatto che tre azzurri abbiano abbattuto il muro dei 41 secondi testimonia la bontà della preparazione atletica del team Italia, ma mette anche in luce la densità di un torneo dove i distacchi sono ridotti all’osso.

L’ombra del Canada e il sogno della tripletta di Van’t Wout

Mentre l’Italia festeggia il tris di qualificati, il resto del mondo non sta a guardare. La velocità pura oggi ha parlato canadese: Steven Dubois ha letteralmente volato sulla pista milanese, stampando un 40″284 che rappresenta un serio avvertimento per chiunque ambisca all’oro. Il Canada piazza anche William Dandjinou in terza posizione assoluta (40″593), dimostrando una superiorità nei primi due giri di pista che appare, al momento, difficile da scalfire.

Tuttavia, il vero spauracchio per Sighel e compagni porta il nome di Jens van’t Wout. L’olandese, già bi-campione olimpico in questi Giochi (oro nei 1000m e nei 1500m), sta giocando con gli avversari come il gatto col topo. Anche nei 500m è apparso in una condizione di forma celestiale, chiudendo con lo stesso tempo di Dandjinou (40″593) ma con una facilità di pattinata che incute timore. Van’t Wout punta a una storica tripletta individuale che lo proietterebbe nell’olimpo assoluto della disciplina.

Classifica Overall Batterie 500m (Top 10 e Azzurri)

Pos.AtletaNazioneTempo
1Steven DuboisCAN40″284
2Jens van’t WoutNED40″593
3William DandjinouCAN40″593
8Thomas NadaliniITA40″921
9Pietro SighelITA40″942
10Lorenzo PrevitaliITA40″993

Verso i Quarti: una salita ripida

Il sorteggio per i quarti di finale di mercoledì non sarà benevolo, specialmente per Sighel. Non avendo fatto segnare uno dei primissimi tempi, Pietro sarà costretto a partire dalla terza posizione nella sua batteria. Nello short track, partire all’esterno sui 500 metri è un handicap pesante: servirà una partenza esplosiva o un sorpasso immediato per non restare imbottigliati nel traffico.

Il Forum di Assago è pronto a trasformarsi nuovamente in una bolgia. La caccia al podio è ufficialmente aperta e l’Italia, con i suoi tre alfieri, ha tutte le intenzioni di giocare un ruolo da protagonista.