Un epilogo clamoroso, doloroso e totalmente imprevedibile scuote la terra rossa del Roland Garros. Quella che doveva essere una tranquilla formalità si è trasformata in un incubo sportivo per Jannik Sinner, eliminato incredibilmente al secondo turno dello Slam parigino. Il numero uno del mondo si è arreso non solo alla strenua difesa dell’argentino Juan Manuel Cerundolo, numero 56 del ranking ATP, ma soprattutto a un evidente malessere fisico, accentuato dal caldo soffocante, che lo ha letteralmente svuotato di ogni energia a un passo dal traguardo. Il punteggio finale, un incredibile 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1 dopo 3 ore e 31 minuti di gioco, certifica il ribaltamento totale di un match che l’azzurro stava dominando.
Illusione tricolore: un dominio assoluto nei primi due set
L’inizio del match non lasciava presagire in alcun modo il dramma sportivo che si sarebbe consumato tre ore più tardi. Nel primo parziale, Sinner ha imposto la legge del più forte fin dai primi scambi, strappando il servizio all’avversario già nel secondo game grazie a una profondità di palla ingestibile. Gestendo con estrema naturalezza i propri turni di battuta e disinnescando le traiettorie cariche di spin del sudamericano, l’altoatesino ha incamerato il set con un comodo 6-3.
L’inerzia della sfida è parsa consolidarsi ulteriormente nel secondo set. L’azzurro ha continuato a spingere sull’acceleratore, trovando subito il break in apertura. Nel quarto gioco, Sinner ha respinto l’unico tentativo di rientro del rivale annullando una palla del contro-break con uno splendido dritto lungolinea. Giocando in totale scioltezza e dominando i destini dello scambio da fondo campo, Jannik ha conquistato un secondo break e, nonostante un set point mancato nel settimo game, ha sigillato la frazione sul netto punteggio di 6-2.
La svolta improvvisa: dal sogno ottavi al crollo verticale
Anche il terzo set sembrava scorrere sui binari di un monologo tricolore. Colpendo con precisione chirurgica e disarmante potenza, il numero uno del seeding si è involato rapidamente prima sul 4-0 e poi sul 5-1. A un solo game dalla vittoria, il buio improvviso. Sinner ha iniziato a muoversi con evidente fatica, accorciando gli scambi e calando drasticamente nell’intensità agonistica.
Cerundolo, da vero regolarista, ha percepito il momento di difficoltà e ha alzato un muro difensivo invalicabile. Nemmeno il medical time-out richiesto dall’azzurro nel nono game (sullo 0-40) è riuscito a invertire la rotta: l’argentino ha completato una rimonta pazzesca, infilando sei giochi consecutivi e strappando il set per 7-5.
Il calvario finale: Sinner combatte solo con l’orgoglio
Da quel momento in poi, la partita ha cambiato totalmente padrone. Nel quarto parziale, Sinner ha provato a scuotersi affidandosi a sporadiche accelerazioni vincenti, ma nei momenti chiave il sudamericano è sempre riuscito a salvarsi. Privo di energie e di lucidità, l’italiano ha visto i game scivolare via rapidamente, con un 6-1 finale che ha fotografato il suo calvario fisico.
Il quinto set è stato una dolorosa passerella d’addio. Spinto solo dall’orgoglio, l’azzurro ha ceduto immediatamente il servizio in apertura, commettendo anche insoliti errori nei pressi della rete. Cerundolo ha preso il largo volando sul 4-0 e, nel sesto game, ha spento le ultime speranze italiane cancellando due palle del contro-break. Il definitivo 6-1 cala il sipario su una delle sconfitte più amare della carriera del campione azzurro.

