Fonte: Instagram: skiracingmedia https://www.instagram.com/p/DTX9_bKjgVJ/

Il tempio dello slalom di Adelboden ha emesso il suo verdetto, e parla francese. In una giornata carica di tensione e colpi di scena sulla leggendaria pista Chuenisbärgli, Paco Rassat ha firmato il capolavoro della carriera, conquistando la sua seconda vittoria in Coppa del Mondo dopo l’acuto di Gurgl. Non è solo un successo di tappa: per il 27enne transalpino è il sigillo definitivo che vale il sorpasso ai danni del compagno di squadra Clement Noel e la conquista della leadership nella classifica di specialità.

Muro della verità: Rassat mette la freccia

La gara è stata un’altalena di emozioni, una scacchiera sulla neve dove ogni errore si è pagato a caro prezzo. Se la prima manche aveva illuso la Norvegia, con Henrik Kristoffersen e Atle Lie McGrath pronti a spartirsi il bottino grosso, la seconda frazione ha rimescolato le carte.

Rassat ha costruito il suo trionfo proprio dove i campioni diventano leggende: sul muro finale. Mentre i rivali perdevano centesimi preziosi cercando di gestire la pendenza e il ghiaccio vivo, il francese ha attaccato con una fluidità impressionante, chiudendo con il tempo complessivo che gli ha permesso di guardare tutti dall’alto. McGrath si è dovuto accontentare della piazza d’onore per appena 18 centesimi, mentre Kristoffersen, leader a metà gara, è scivolato in terza posizione a +0.20, tradito da un finale troppo conservativo.

Rimonte e delusioni: Braathen c’è, Hallberg crolla

Alle spalle del podio, la battaglia per le posizioni di rincalzo è stata feroce. Lucas Pinheiro Braathen ha confermato il suo splendido momento di forma risalendo tre posizioni per chiudere quarto (+0.36), tallonato da un Manuel Feller sempre combattivo (+0.38).

Notevole, in negativo, la prova del finlandese Eduard Hallberg: dopo una prima manche sorprendente, il giovane scandinavo è naufragato sul muro finale, perdendo tre piazze e chiudendo sesto a 65 centesimi dalla vetta. La Francia, oltre al trionfo di Rassat, sorride per l’ottima prova di squadra con Steven Amiez (settimo) e Clement Noel (ottavo, a pari merito con lo svizzero Nef), confermando un dominio tecnico nel “rapid gates” che mancava da anni.

Italia a metà: Vinatzer non decolla, sorride Barbera

In casa Italia, il bilancio è chiaroscuro. Alex Vinatzer ha provato a scuotere una stagione finora avara di gioie, ma la sua rimonta si è fermata al diciassettesimo posto (+1.93). L’altoatesino, ancora condizionato psicologicamente dagli errori delle gare precedenti, ha sciato con il “freno a mano tirato” nella prima manche, rendendo vano il parziale recupero di tre posizioni nella seconda.

La nota lieta arriva però dai giovani: se Tobias Kastlunger ha chiuso con un opaco ventisettesimo posto, l’emozione più grande è quella di Corrado Barbera. Nonostante il distacco pesante (+4.73), il ventottenne azzurro ha centrato la trentesima piazza, conquistando i primi punti della carriera in Coppa del Mondo. Un traguardo che pesa come un podio per il morale del movimento italiano.

Classifiche: Odermatt vola, Rassat sogna il globo di cristallo

La vittoria di Adelboden ridisegna le gerarchie dello slalom. Paco Rassat è ora il nuovo uomo da battere con 340 punti, seguito da Noel (314) e dal norvegese Haugan (285). Nella corsa alla Coppa del Mondo generale, invece, il re rimane Marco Odermatt. Lo svizzero, pur non essendo uno specialista dei pali stretti, guarda tutti dall’alto dei suoi 955 punti, con Braathen (538) e McGrath (478) che lottano per il ruolo di primo inseguitore.

ORDINE D’ARRIVO SLALOM ADELBODEN 2026

Pos.AtletaNazionalitàDistacco
1Paco RassatFRA
2Atle Lie McGrathNOR+0.18
3Henrik KristoffersenNOR+0.20
4Lucas Pinheiro BraathenBRA+0.36
5Manuel FellerAUT+0.38
17Alex VinatzerITA+1.93